Secondo appuntamento a L’ARIETE artecontemporanea con Andrea Mariconti, giovane fra i più interessanti ed apprezzati del panorama italiano contemporaneo, autore di opere in cui volti e figure o paesaggi silenziosi sono rappresentati con tecnica composita in cui olio, pigmenti e cenere si mescolano a frammenti di carta e legno, nei toni del bianco e grigio. Gia’ nel testo in catalogo della mostra tenuta nel 2006 Flaminio Gualdoni definiva quella di Mariconti ‘pittura bituminosa, di qualità fredda e sapiente, emotivamente sospesa e come straniata’. La vicenda artistica di Mariconti si intreccia con importanti esperienze umane e di ricerca, come quella vissuta in contatto con un maestro del contemporaneo come Anselm Kiefer, che suggella certamente nel suo lavoro una particolare lettura delle cose e del tempo. Significative esperienze in campo scenografico e di teatro sociale segnano, insieme a mostre in sedi private e pubbliche, gli anni recenti della sua attività. E’ finalista al Premio Cairo 2007.
La mostra ‘Le ombre delle idee’, che trae il suo titolo da uno scritto di Giordano Bruno, vuole essere una riflessione per immagini, attraversando una natura che, pur nell’apparente monocromatismo, si accende di ombre, luci e mille sfumature. Una riflessione compiuta dall’autore in dialogo con il monaco benedettino Fra Giuseppe La Rocca. Il testo dello studioso diviene cronaca spirituale ed emotiva di una passeggiata insieme fra gli ulivi. Un momento di scambio e riflessione, un ricordo, un guardarsi dentro nel guardare l’altro.
“… un grande amico narrava di quando da giovane studente in seminario si trovava in compagnia di un suo maestro, grandissimo biblista, che di fronte al panorama di tutta l’estensione delle Alpi, esclamava: «Vedi, tutto questo è mio. Per adesso lo lascio lì». E commentava: io capivo che quello era suo, lo capivo perché era mio, nella misura in cui era già nella mia esperienza, lo capivo.
E’ questo, Andrea, il cuore dello sguardo che di te scorgo, che domanda ascolto. Questo brucia mentre affiora quel che Daniel Libeskind afferma: «quando un viso guardate, quel che veramente vedete è ciò che quella persona sta guardando»”. G. La Rocca
L’ARIETE artecontemporanea
via Marsili, 7 – 40124 Bologna
5 dicembre 2007 /17 gennaio 2008
orario > feriali 15,30/19,30
E’ da poche ore online la webtv del Pon Trasporti, un programma rivolto alla riqualificazione e al potenziamento del sistema dei trasporti del Mezzogiorno mediante investimenti sulle infrastrutture di valenza nazionale cofinanziati dall’Unione Europea. La “tv della Rete”, visibile sul sito
24 ritratti di Luca Donnini, memoria del corpo umano scritto e riscritto ad libitum, in mostra al Tattooing Demon Studio di via di Grotta Pinta 37, punto di riferimento per il mondo del tatuaggio nel cuore di Roma alle spalle di Campo dei Fiori
Pietrino è la mascotte ufficiale della 14° edizione della maratona della Città di Roma in programma domenica 16 marzo 2008. Si tratta d’un simpatico sampietrino, che rappresenta uno dei simboli della maratona capitolina il cui tracciato, come è noto, ha diversi punti costituiti da sampietrini. Al pari della Lupa, del Colosseo, del Campidoglio e Fontana di Trevi, il sampietrino è, da sempre, uno dei simboli della storia di Roma più conosciuti al mondo. Pietrino accompagnerà tutta la campagna di comunicazione della più partecipata maratona italiana e dal 13 al 15 marzo 2008, al Marathon Village all’Eur, ci sarà un’area apposita con il merchandising della Maratona della Città di Roma, ovviamente tutto all’insegna di Pietrino.
Fuoco è il roveto ardente di Mosè, è la Fenice che brucia, è il drago di Giasone, è la fiamma nei templi di Zarathustra, è il calore del sentimento, è il viaggio di Maometto all’inferno, è l’incendio di Gerusalemme, è la corolla di fiamme della dea buddista Vajrayana, è il sacrificio di Isacco, è il furto di Prometeo, è la fornace con i tre ebrei, è l’incendio del tempio di Salomone, è la fiamma di Vesta, è il falò celtico di Beltane, è la fiamma dell’Hannukà, è la luce degli angeli che portano l’annuncio ai pastori, è il carro svettante di Apollo, è il rogo dei libri a Efeso, è la distruzione di Sodoma e Gomorra, è la luce delle multiformi lanterne rosse cinesi, è …una spettacolare, intensa mostra a Padova. “Dal fuoco alla pace” è infatti il tema della quarta edizione della Rassegna internazionale d’illustrazione per l’infanzia “I Colori del Sacro” che sarà allestita al Museo Diocesano di Padova dal 4 dicembre 2007 al 13 aprile 2008. La grande rassegna, ideata e diretta da Andrea Nante e Massimo Maggio, è un viaggio attorno al mondo, attraverso le multicolori immagini di 90 illustratori dai cinque continenti, un avvincente volo della fantasia sulla scia di faville, lapilli e scintille, in un incontro di fedi e tradizioni, di storie e leggende, di miti ed epocali vicende.
Domenica 16 Dicembre alle ore 19.30 sarà inaugurata presso la Galleria Lo Magno di Modica la mostra “MILANO MODICA A/R” a cura di Chiara Argenteri, con opere di Rosario Antoci (Ragusa, 1966), Marina Giannobi (Monza, 1965), Emanuele Giuffrida (Gela, 1982) e Roberta Savelli (Giussano, 1969). La mostra sarà visitabile fino al 19 Gennaio 2008.
Parte oggi, 27 novembre, “Un Ponte per l’Arte”, la mostra collettiva che si svolgerà fino al 07 dicembre 2007 nella sede dell’Associazione dei Veneti a Roma; un progetto ideato da Paola Filippin e curato da Veronica Cesarini Sforza.
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