Monthly Archive for novembre, 2007

Mostra “Le ombre delle idee. Dialogo con Giordano Bruno”

mariconti.jpgSecondo appuntamento a L’ARIETE artecontemporanea con Andrea Mariconti, giovane fra i più interessanti ed apprezzati del panorama italiano contemporaneo, autore di opere in cui volti e figure o paesaggi silenziosi sono rappresentati con tecnica composita in cui olio, pigmenti e cenere si mescolano a frammenti di carta e legno, nei toni del bianco e grigio. Gia’ nel testo in catalogo della mostra tenuta nel 2006 Flaminio Gualdoni definiva quella di Mariconti ‘pittura bituminosa, di qualità fredda e sapiente, emotivamente sospesa e come straniata’.  La vicenda artistica di Mariconti si intreccia con importanti esperienze umane e di ricerca, come quella vissuta in contatto con un maestro del contemporaneo come Anselm Kiefer, che suggella certamente nel suo lavoro una particolare lettura delle cose e del tempo. Significative esperienze in campo scenografico e di teatro sociale segnano, insieme a mostre in sedi private e pubbliche, gli anni recenti della sua attività. E’ finalista al Premio Cairo 2007.

La mostra ‘Le ombre delle idee’, che trae il suo titolo da uno scritto  di Giordano Bruno, vuole essere una riflessione per immagini, attraversando una natura che, pur nell’apparente monocromatismo, si accende di ombre, luci e mille sfumature. Una riflessione compiuta dall’autore in dialogo con il monaco benedettino Fra Giuseppe La Rocca. Il testo dello studioso diviene cronaca spirituale ed emotiva di una passeggiata insieme fra gli ulivi. Un momento di scambio e riflessione, un ricordo, un guardarsi dentro nel guardare l’altro.

“… un grande amico  narrava di quando da giovane studente in seminario si trovava in compagnia di un suo maestro, grandissimo biblista, che di fronte al panorama di tutta l’estensione delle Alpi, esclamava: «Vedi, tutto questo è mio. Per adesso lo lascio lì». E commentava: io capivo che quello era suo, lo capivo perché era mio, nella misura in cui era già nella mia esperienza, lo capivo.

E’ questo, Andrea, il cuore dello sguardo che di te scorgo, che domanda ascolto. Questo brucia mentre affiora quel che Daniel Libeskind afferma: «quando un viso guardate, quel che veramente vedete è ciò che quella persona sta guardando»”.   G. La Rocca

L’ARIETE artecontemporanea

via Marsili, 7 – 40124 Bologna

5 dicembre 2007 /17 gennaio 2008

orario > feriali 15,30/19,30

Dal Ministero delle Infrastrutture la novità della webtv: è nata la televisione del Pon

pontvE’ da poche ore online la webtv del Pon Trasporti, un programma rivolto alla riqualificazione e al potenziamento del sistema dei trasporti del Mezzogiorno mediante investimenti sulle infrastrutture di valenza nazionale cofinanziati dall’Unione Europea. La “tv della Rete”, visibile sul sito http://www.infrastrutturetrasporti.it/pontrasporti/ (basta poi cliccare in basso a destra sull’icona “Pon tv”), pur risultando ancora essere un “work in progress”,  racchiude e descrive le iniziative del piano di lavoro. In onda è già visibile il tg del mese di novembre, mentre nell’area Rassegna stampa viene offerta l’opportunità di leggere, in formato pdf, articoli di giornale relativi al progetto stesso e alle iniziative del Ministero delle Infrastrutture. I servizi giornalistici sono curati dal’agenzia di comunicazione Renzi e Partners, la conduttrice del telegiornale è Elisabetta Mancini, già “volto” di TelePace.  

Ventiquattro ritratti, a Campo dè Fiori una mostra sui tatuaggi

cartolinafront24 ritratti di Luca Donnini, memoria del corpo umano scritto e riscritto ad libitum, in mostra al  Tattooing Demon Studio di via di Grotta Pinta 37, punto di riferimento per il mondo del tatuaggio nel cuore di Roma alle spalle di Campo dei Fiori
Come è possibile fotografare e allo stesso tempo essere compassionevoli? Lo scatto fotografico è per sua natura un atto di tortura o, quantomeno, una scrittura impietosa del corpo umano ridotto a mero soggetto. Ogni volta che vedo una mostra di fotografie, penso a una cella frigorifera di macellaio, ma i quarti appesi non sono di bue ma sono di immagine.
Perchè fotografia e tortura (o dissezione che dir si voglia) sono cosi’ strettamente associate nella mia immaginazione? Eppure la fotografia non “fa male”.
No, non è un caso che l’ultima pagina dell’ultimo libro di un pensatore del male quale Georges Bataille (Les Larmes d’Eros, 1961) presenti una serie di cinque immagini stereoscopiche del supplizio cinese dei “cento pezzi”.
Ora, quello che a Donnini riesce è la cosa seguente: egli non prende l’associazione di cui sopra (snapshot, dissezione) come una metafora, ma la prende coraggiosamente alla lettera.
E questo non solo nella sua ultima serie, più classicamente fotografica, intitolata Little Body Shop (come se l’artista fosse un rivenditore al dettaglio o un rigattiere anatomico), ma già a partire dalla sua prima grande installazione, Index, in cui vere fette di carne imballate sottovuoto si putrefacevano sotto il sole con magnifici effetti di colore; e anche nel successivo (e ancora in progress) lavoro intitolato Carne, in cui le membra di un corpo si giustappongono a quelle di un altro, con connessioni formali del tutto arbitrarie e secondo un procedimento di smontaggio-montaggio che fa pensare all’Empedocle del frammento 57 (”sulla Terra sorsero innumerevoli teste prive di collo, mentre tante braccia erravano nude e orfane di spalla. Occhi vagavano privi di fronte”) oppure del 58 (”membra solitarie erravano, cercando di riunirsi”).
Come si puo’ essere compassionevoli e allo stesso tempo fotografare? Donnini lo dimostra in quest’ultimo lavoro. Che si tratti di immagini “messe in scena” o di incontri casuali in istrada, che siano appuntamenti fuggitivi o teatrini messi a punto secondo un ordine maniaco, Donnini riesce a essere allo stesso tempo crudele e partecipante, freddo ed empatico, formalmente perfetto e calorosamente prossimo al suo soggetto.
In quest’ultima serie egli costruisce una memoria del corpo umano martoriato e trasfigurato, corpo scritto e riscritto ad libitum, senza forse arrivare a comporla in una melodia: la sua musica  è punk, non è un gospel. 
Dal 14 al 22 dicembre 2007, dal lunedì al sabato, dalle 11 alle 19
*a cura di Salvatore Puglia

Roma, è nato… Pietrino!

piePietrino è la mascotte ufficiale della 14° edizione della maratona della Città di Roma in programma domenica 16 marzo 2008.  Si tratta d’un simpatico sampietrino, che rappresenta uno dei simboli della maratona capitolina il cui tracciato, come è noto, ha diversi punti costituiti da sampietrini. Al pari della Lupa, del Colosseo, del Campidoglio e Fontana di Trevi, il sampietrino è, da sempre, uno dei simboli della storia di Roma più conosciuti al mondo. Pietrino accompagnerà tutta la campagna di comunicazione della più partecipata maratona italiana e dal 13 al 15 marzo 2008, al Marathon Village all’Eur, ci sarà un’area apposita con il merchandising della Maratona della Città di Roma, ovviamente tutto all’insegna di Pietrino.

STRAGE APPIGNANO / LENTINO “SCANDALOSO SFRUTTARE IL CLAMORE DI UNA STRAGE”

<< E’ scandaloso e allo stesso tempo veramente triste vedere come chi si macchia di un pluri omicidio, commesso per lo più alla guida di un’auto possa sfruttare il clamore di quanto accaduto per trasformarsi in testimonial di una linea di gadget. In questo modo si diffondono messaggi negativi ai giovani, soprattutto perché il protagonista di questo caso è un giovane >>. E’ quanto afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro del stragi del sabato sera, commentando le notizie di stampa sulla nuova attività professionale intrapresa da  Marco Ahmetovic, il 22enne rom che la sera fra il 22 e il 23 aprile travolse e uccise, dei ragazzi e che oggi è testimonial di una linea di gadget.<< Il rispetto – conclude  Lentino –  per le famiglie che hanno perso i loro figli a causa di un incosciente che con il suo furgone li ha travolti e uccisi, non può essere calpestato in questo modo. Mi auguro che presto si possa fare chiarezza su tutta questa vicenda, così come già richiesto dal Guardasigilli Mastella>>.

Fonte: “bastaunattimo” campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera.

Padova: al via la quarta Rassegna internazionale di illustrazione per l’infanzia

incaFuoco è il roveto ardente di Mosè, è la Fenice che brucia, è il drago di Giasone, è la fiamma nei templi di Zarathustra, è il calore del sentimento, è il viaggio di Maometto all’inferno, è l’incendio di Gerusalemme, è la corolla di fiamme della dea buddista Vajrayana, è il sacrificio di Isacco, è il furto di Prometeo, è la fornace con i tre ebrei, è l’incendio del tempio di Salomone, è la fiamma di Vesta, è il falò celtico di Beltane, è la fiamma dell’Hannukà, è la luce degli angeli che portano l’annuncio ai pastori, è il carro svettante di Apollo, è il rogo dei libri a Efeso, è la distruzione di Sodoma e Gomorra, è la luce delle multiformi lanterne rosse cinesi, è …una spettacolare, intensa mostra a Padova. “Dal fuoco alla pace” è infatti il tema della quarta edizione della Rassegna internazionale d’illustrazione per l’infanzia “I Colori del Sacro” che sarà allestita al Museo Diocesano di Padova dal 4 dicembre 2007 al 13 aprile 2008. La grande rassegna, ideata e diretta da Andrea Nante e Massimo Maggio, è un viaggio attorno al mondo, attraverso le multicolori immagini di 90 illustratori dai cinque continenti, un avvincente volo della fantasia sulla scia di faville, lapilli e scintille, in un incontro di fedi e tradizioni, di storie e leggende, di miti ed epocali vicende. Continue reading ‘Padova: al via la quarta Rassegna internazionale di illustrazione per l’infanzia’

“La Strada dell’enoturismo”: la puntata di mercoledì 28

in onda il mercoledì e la domenica alle 22.45 Intervista a Mario Consorte delle Tenute Sella & Mosca (www.sellaemosca.com)

All’interno della trasmissione

 

  • Terni in Tavola: accorciare la filiera per avvicinare il produttore al consumatore finale e dare una risposta al problema dell’aumento dei prezzi. Ecco l’idea da cui nasce questo appuntamento romano del weekend, organizzato dal GAL Ternano-Narnese- Amerino nel quale il pubblico può assaggiare i prodotti tipici del paniere ternano, dagli oli ai formaggi, dai vini ai dolci, creando quel rapporto di fiducia col produttore che è alla base di un consumo consapevole.
  • La nuova Osteria di Fontana Candida: cosa c’è di meglio per presentare i vini di un territorio che una cucina per essi espressamente pensata, da consumare all’interno di un locale che della cantina è parte integrante? E’ quello che hanno pensato al Gruppo Italiano Vini, il più grande gruppo del settore vitivinicolo, a cui appartiene il marchio Fontana Candida, che ha di recente inaugurato l’Osteria Fontana Candida, a Frascati. Alle porte di Roma, dove lo chef Antonio Ciminelli propone i classici della tradizione laziale in abbinamenti ai vini della Cantina.

Libri: Fernando Mezzasoma, Gerarca dimenticato

Viene presentato lunedì 3 dicembre alle 18, mella sede della Fondazione Nuova Italia di via In Lucina il libro che ripercorre il breve ma intenso percorso di vita di Fernando Mezzasoma, consumatosi pressoché interamente negli anni del fascismo e sempre in posizioni di rilievo. A capo dei GUF in anni decisivi, a lungo vice segretario del PNF ed infine Ministro della RSI. Mezzasoma e’ un protagonista non secondario di quegli anni, ingiustamente escluso dai testi storiografici, a parte alcuni sporadici riferimenti tanto scarni quanto superficiali. Nei giorni più concitati della fine della RSI Mezzasoma pare abbia avuto la possibilità di salvarsi scappando ma egli rifiutò tale ipotesi affermando in pubblico ” sono un ministro di Mussolini, vado a morire con lui”: catturato infatti dai partigiani, fu giustiziato.
Estratto da ” http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Mezzasoma

Dal 16 dicembre a Modica la mostra “Milano Modica A/R”

milano-modica.jpgDomenica 16 Dicembre alle ore 19.30 sarà inaugurata presso la Galleria Lo Magno di Modica la mostra “MILANO MODICA A/R” a cura di Chiara Argenteri, con opere di Rosario Antoci (Ragusa, 1966), Marina Giannobi (Monza, 1965), Emanuele Giuffrida (Gela, 1982) e Roberta Savelli (Giussano, 1969). La mostra sarà visitabile fino al 19 Gennaio 2008.

Da Milano a Modica, con volo diretto e posto in prima classe: due giovani artiste meneghine a confronto con due colleghi siciliani, due fotografi e due pittori, per una doppia coppia ben assortita e amalgamata. Quattro maniere parallele di disegnare, dipingere e fotografare, dalla grafite all’olio, dalla pellicola fotografica al mouse, dalla pennellata piena e calda al distacco contenuto, dal tocco freddo e sopraffino all’immediatezza dello scatto fotografico. Poco più che una carrellata veloce, senza pretese d’essere esaustiva, su quanto avviene nell’Italia contemporanea dell’arte (metropolitana o provinciale), da nord a sud dello stivale. Una rapida occhiata su quell’idea e quel gusto comune che hanno preso decisamente piede negli ultimi anni e si stanno ora imponendo agli occhi di tutti, senza che le strategie di mercato e le lobby della cultura possano fermarli. Una toccata e fuga, una panoramica a volo d’uccello sul lavoro di quattro degni rappresentanti del nostro Bel paese. Un assaggio per veri gourmet dell’arte, e come ingredienti principali le due arti visive per eccellenza: la pittura e sua cugina di primo grado, la fotografia”. (Chiara Argentieri) Continue reading ‘Dal 16 dicembre a Modica la mostra “Milano Modica A/R”’

A Roma parte la mostra “Un Ponte per l’Arte”

un-ponte-per-larte.jpgParte oggi, 27 novembre, “Un Ponte per l’Arte”, la mostra collettiva che si svolgerà fino al 07 dicembre 2007 nella sede dell’Associazione dei Veneti a Roma; un progetto ideato da Paola Filippin e curato da Veronica Cesarini Sforza.

Protagonisti di questo evento ventinove artisti veneti, con riflessioni, esperienze e tecniche diverse ma un unico linguaggio li accomuna: l’Arte. Da Venezia al mondo, dall’arte all’uomo, un attento richiamo alla vita e alla sua capacità d’espressione. E’ proprio questo il motivo di tale mostra, ed in essa la forza di ogni singolo artista di coinvolgere ed elevare con il proprio lavoro l’eterno linguaggio dell’arte, capace di proporre non solo nuove visioni e alternative al nostro modo di vedere il mondo ma di esaltare quello che già è in esso. Ed è con enorme rispetto e attenzione che l’uomo deve porsi innanzi a tutto ciò, in quanto solo nella fantasia può trovare se stesso e affrontare problemi che la sola e pura razionalità ha dimostrato, oggi più che mai, di non poter risolvere.
 
Inaugurazione: 27 novembre 2007 ore 17.00

Orario di apertura: lunedi – sabato ore 10.00 -17.00

Via Ulisse Aldovrandi, 16   Roma