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Figure con variazione, due artisti a confronto. Luca Reffo e Luigi Christopher Veggetti Kanku

12 febbraio – 6 marzo 2010
Inaugurazione: giovedì 11 febbraio 2009, ore 19.00

La Galleria Rubin inaugura il nuovo anno con un ritorno alla formula espositiva delle due mostre in parallelo. Nella sala principale, la doppia personale intitolata Figure con variazione, due artisti a confronto e nella Project Room la mostra Unico. Eliana Lorena.

Figure con variazione, due artisti a confronto, è dedicata a due pittori figurativi, Luca Reffo e Luigi Christopher Veggetti Kanku. Il primo ritorna alla Galleria Rubin dopo la personale del 2008, Shine on Crime, un percorso pittorico attraversato da un’atmosfera noir che trasformava l’orizzonte domestico in un teatro di suspence e mistero. In questa nuova mostra, Reffo presenta una serie di opere che rivelano la sua sofisticata ricerca coloristica. Protagonista del nuovo ciclo di dipinti è la figura femminile, una sorta di divinità del desiderio che si manifesta in una sequenza di gesti e situazioni in equilibrio tra normalità e paradosso. Le intenzioni dell’artista sono quelle di dare forma a una moltitudine femminile che a dispetto delle dimensioni ridotte delle tele, si impone per la bellezza e la chiarezza del contenuto.
Sul fronte opposto procede invece la ricerca pittorica di Luigi Christopher Veggetti Kanku, che in questa mostra presenta una serie di paesaggi in cui le figure umane sono abbozzate. Proprio questa loro caratteristica di indeterminatezza le relega al ruolo di comparse e rende la scena ancora più vivace, spostando l’attenzione non sul luogo ma sull’umanità che anima una spiaggia, una piazza o un incrocio cittadino. I toni della pittura di Veggetti Kanku tendono al monocromo e la tecnica usata aggiunge alla composizione un sapore antico, con un effetto simile alle istantanee che restituiscono un ricordo indistinto e confuso ma carico di emozioni.
Due percorsi paralleli che esplorano insieme seppur in modo diverso la figurazione, alla ricerca di nuove strade e nuovi percorsi espressivi. Chi facendo leva sulla riflessione psicologica e intellettuale, chi invece puntando su un aspetto più personale dell’elaborazione del ricordo e delle sensazioni.

Luca Reffo. Nato a Padova nel 1973. Diplomato in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Vive e lavora a Milano. La pratica della pittura è affiancata da interessi nel campo della fotografia, della grafica, del cinema e della scenografia.

Luigi Christopher Veggetti Kanku. Nato a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) nel 1979. Vive e lavora a Lentate sul Seveso (MI). Oltre all’attività pittorica si occupa di composizione musicale.

Galleria Rubin, via Bonvesin de la Riva 5, Milano tel. 0236561080 inforubin@galleriarubin.com
Orario di apertura : martedì – sabato, 14.30 – 19.30 e su appuntamento

Unico. Eliana Lorena.

12 febbraio – 6 marzo 2010
Inaugurazione: giovedì 11 febbraio 2009, ore 19.00

La Galleria Rubin inaugura il nuovo anno con un ritorno alla modalità/formula espositiva adottata fino al 2005. Due mostre: una nella sala principale e una ospitata nella Project Room. Unico. Eliana Lorena e nella prima sala una doppia personale intitolata Figure con variazione, due artisti a confronto.

Eliana Lorena, artista e designer, esporrà l’opera Unico, cinquecento Barbie di colore, pezzi unici, vestite secondo le diverse tipologie e culture femminili, con abiti progettati dall’artista, realizzati con sapienza artigiana. Capi unici che vestono un corpo in serie. Quello di Barbie, un’icona forte ma anche un esempio dell’omologazione per antonomasia, Eliana Lorena riesce a darle una nuova identità. Con questo nuovo ‘passaporto’ Barbie diventa il feticcio attraverso il quale riflettere sulla condizione femminile nella società. Esprimendo/Incarnando il rapporto delle donne con il vestire, sempre in bilico tra il voler piacere e il desiderio di proteggersi.

. (Marta Carboni)

Con Unico il percorso artistico di Eliana Lorena si arricchisce di una nuova tappa nell’indagine che l’ha portata a concentrare la sua attenzione sul ruolo della donna oggi, sul suo corpo e identità.
Il design e l’arte si incontrano, creando un’occasione di confronto tra le ricerche di Eliana Lorena, designer e creativa con i percorsi di due giovani interpreti della figurazione italiana.

Eliana Lorena Nata a Novara nel 1957, vive e lavora a Milano. In seguito agli studi in Storia dell’Arte all’Università Statale di Milano coordina il gruppo di design dei materiali dello studio CDM di Clino Castelli. Nel 1987 apre un suo studio di progettazione dove si occupa di colore e ricerca sui materiali innovativi. Come designer collabora con importanti aziende tra cui Cassina, Interflex Flou, Fiat, Lancia, Mandarina Duck, Moncler, Nava Design, Zucchi e molte altre. I suoi lavori sono stati esposti in prestigiose mostre e musei in Europa e Giappone. La sua carriera si divide tra vari ruoli: designer, artista, insegnante e curatrice di esposizioni ed eventi.

Galleria Rubin, via Bonvesin de la Riva 5, Milano tel. 0236561080 inforubin@galleriarubin.com
Orario di apertura: martedì – sabato, 14.30 – 19.30 e su appuntamento

Dal 13 al 20 febbraio Palazzo Margutta presenta “Realtà diverse”, preziosa collettiva per riflettere sulle differenze proposte da ciascun artista

Roma, 13 febbraio 2009 – Un confronto fra autori di linguaggi diversi e pubblico per riflettere insieme su alcuni aspetti significativi delle varie tendenze artistiche. Questo il leit-motiv della mostra collettiva “Realtà diverse”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte”, in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 13 al 20 febbraio prossimi (ingresso gratuito). L’evento, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota Galleria, mira a sviluppare una coscienza critica che permetta allo spettatore di riconoscere le “differenze” più che le “somiglianze” presenti nella visione della realtà propria di ciascun artista. L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 13 febbraio 2010 dalle 18.30 alle 22.00.
A selezionare i sei pittori che prenderanno parte alla kermesse, tutti caratterizzati da stili vari e da estrazioni socio-culturali e tecniche diverse, il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico della celebre Galleria, che – da anni – propone nella sede espositiva di Via Margutta artisti professionisti, Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.
A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Claudio Bellino, Nera D’Auto, Valeria De Bustis (Figarola), Gaia Intaglietta (Gaia Macchina), Elzbieta Krasinska (Elkra), Girolamo Lania.

Claudio Bellino muove i suoi primi passi artistici da giovanissimo. Particolarmente attratto dall’astrattismo, riprende a dipingere dopo gli studi artistici. I disegni a carboncino – che rappresentano soggetti destrutturati con una propria essenzialità corporea e l’utilizzo di tecniche miste con colori acrilici, pastelli a olio, tempere e vernici, lavorati con utensili di sua creazione – caratterizzano questo periodo. Nel 2009 nasce il progetto “The Happiness Diaries“, una serie di lavori che sono il risultato delle sensazioni quotidiane in cui la ricerca estetica sfocia nell’utilizzo della tecnica mista e che mettono in atto una romantica rivoluzione: “L’uomo raccolto dai fiori”. “L’espressionista astratto” – secondo l’artista – “è un poeta che cerca di rappresentare gli oggetti o le sensazioni esulando dalle forme e traducendo idee”.

Nera D’Auto, fin da piccola, è interessata a combinare il caleidoscopio di colori che scopre nella bottega da sarto del padre tra ritagli di stoffe e mescolanze di quelle sfumature che, più tardi, avrebbero fatto parte della sua espressione artistica. Il suo mondo misterioso emerge dal magma primordiale e vi torna dopo aver espresso – attraverso una figura, un segno graffiato e, ultimamente, la materia virtuale presente nello spazio-suono – il divenire di un attimo. Nei suoi quadri atomi di materia, colori-caratteri ma anche grumi scavati e graffiati in funzione di nuance, che servono a far emergere un tratto o solamente il bianco della tela che rivendica di esserci. Oggi l’artista si cimenta in opere in cui il vuoto dato dalle bolle si armonizza con uno spessore materico, che si infittisce a seconda degli elementi colori e dà vita al combinarsi di un insieme che è momento in divenire.

Valeria De Bustis in arte Figarola comunica direttamente l’intimità di una sensazione, una gioia emotiva, uno stato d’animo individuale attraverso un’intensa picchiettatura di tonalità e l’utilizzo di colori densi, la sapiente ubicazione di tinte primarie con quelle complementari, ma anche la mescolanza d’asimmetriche curve con fiammelle guizzanti, che riescono a distruggere la materialità di qualsiasi struttura fisica. Le tele di quest’artista, capace di cogliere l’impressionismo di un attimo così soggettivo da essere diverso e autonomo rispetto a quello immediatamente precedente, sanno esplorare la sacralità della coscienza umana, avvalendosi di forma e colore con l’affascinante ambizione di appostarsi al confine del sogno. Tutt’altro che rari nei suoi lavori i riferimenti ad artisti del passato: da William Morris, anticipatore dell’art nouveau, a Jean Mirò; da Gustav Klimt a Michel Eugène Chevreul. “Penso che l’astrattismo per qualche suggestiva reminescenza e l’impressionismo per alcuni risvolti introspettivi avrebbero invitato Valeria De Bustis ad esporre i suoi quadri in una loro collettiva di spessore”. (Santino Spartà)

Gaia Intaglietta, in arte Gaia Macchina, allieva di Renata Boero, Claudia Campanella, Omar Galliani, mixa tecniche diverse e innovative, utilizzando il computer, la web-cam e i programmi multimediali come i pittori del passato usavano resine e pennelli. Al centro della sua produzione un meccanismo che anima una “Gaia Macchina”, caratterizzata da forme morbide e carnose combinate a una calotta celebrare impastata di cip. Oltre al soggetto una selva d’ombre, lunghe e definite, simili a quelle del cinema espressionista, che continuano il dialogo fra presente e futuro, utilizzando le rassicuranti e solide fondamenta di un passato forte di storia e cultura. “Gaia Macchina giovane e promettente interprete di un arte sperimentale che mescola web design, fotografia e arte pittorica. La sua ricerca contemporanea è fortemente incentrata su un corpo che cerca un’identità e per questo esposto, offerto e svelato”. (Flora Tumminello)

Elzbieta Krasinska, in arte Elkra, ha seguito un percorso artistico definito dall’espressività prorompente e dalla passione per il vivo colore. Dai gioielli all’arredamento fino alla pura pittura, ogni sua opera è armoniosa composizione di elaborati contrasti. Leggerezza, spessore, luce e ombra convivono su ogni tela in una danza cromatica il cui fine è rappresentare la tragica, e a volte imprevedibile, perfezione della natura. Una natura che con petali e cieli interrotti è moderna espressione dell’animo umano.

Girolamo Lania, dopo aver frequentato corsi alla Scuola del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, ha praticato l’incisione con successo tanto da essere inserito nel catalogo che li riunisce. Memore della tradizione dell’ ‘800 italiano e degli insegnamenti compositivi e coloristici della scuola parigina, realizza lavori che suscitano il “sentimento del vero” radicato nelle poetiche dei Macchiaioli e reinterpretate dalla luce dell’epoca contemporanea. Nel piccolo formato della “tavoletta” riesce ad assimilare la modernità e le conquiste pittoriche scaturite dalle sperimentazioni del ‘900. Muore a Roma nel 2006. “Una vera umanità in attesa, il mondo poetico di questo sensibilissimo artista è veramente lo specchio dei dipendenti. La tavolozza di Lania indica il suo eterno desiderio di dare all’umanità, delle sue fatiche quotidiane, una immagine più felice”. (Toni Bonavita).

Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” – Via Margutta, 55 Roma
Mostra collettiva degli artisti:
Claudio Bellino, Nera D’Auto, Valeria De Bustis (Figarola), Gaia Intaglietta (Gaia Macchina), Elzbieta Krasinska (Elkra), Girolamo Lania.
Vernissage cocktail sabato 13 febbraio 2010, ore 18.30 – 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 20 febbraio 2010: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica tutto il giorno e lunedì mattina).

ARTISTI PER L’EMERGENZA

Le Associazioni No Profit: ACI & GALATEA – ROMA ed ARTE ITALIANA, con il Patrocinio del Presidente del Municipio I°, Orlando Corsetti e della Delegata alla Cultura del Municipio I° in Roma, Dott.ssa Anna Lisa Secchi, in collaborazione con la Casa D’Aste Babuino
Hanno dato vita a: ARTISTI PER L’EMERGENZA.
Il ricavato sarà devoluto all’indicato Comune di Fagnano Alto, il quale, successivamente per ringraziare gli artisti, organizzerà un grosso evento al quale saranno tutti invitati.
Tra gli artisti selezionati sarà presente Manuela Ronchi Solfrini
opera fotodigital art
dim 50 x 70 su dibond
tema: Generosità in Amore

Vernissage presso la Casa d’Aste Babuino
ROMA 26 FEBBRAIO 2010 ORE 17,30

Giuliana Amicucci Dal Piaz – Falsi d’autore

GIULIANA AMICUCCI DAL PIAZ
espone al Colombo Caffè dall’1 febbraio al 28 febbraio 2010
Incontro con l’artista 2 febbraio 2010

Chi “da piccolo” non si è mai appassionato ad un artista, pittore, scultore, scrittore o poeta o …?
Vagando nei ricordi di gioventù, ho rivissuto la mia febbrile passione per Van Gogh, Matisse, Renoir, i Fauves …
… E Van Gogh: il segno deciso, il colore appassionante, la febbricitante follia e l’orecchio tagliato …
Vedendo queste riproduzioni ho riscoperto l’appassionata capacità di introspezione di una Giuliana pittrice che non osa definirsi artista, ma in realtà lo è: per la sicurezza con la quale rivive, e ti fa rivivere, l’emozione del segno, del colore, della pennellata, della materia …
E’ un animo gentile e sensibile, quello che può riprodurre, non solo una forma, una maniera, un colorismo, bensì approfondire con sicurezza la vibrazione della materia e la forza e la delicatezza espressiva dei maestri, uomini ed artisti.
Anche se Giuliana Amicucci ha vissuto in modo schivo questa sua esperienza di vita, ho riscoperto nella passione e nella serietà con la quale affronta i problemi di un mondo passato e vissuto sulle tavole lignee o sulle tele, nei colori delle tempere e dei materiali ad olio la profondità della conoscenza che dal “suo cuore” e dalla “sua testa” lei si è fatta dei “suoi” artisti.
E’ questa, credo, l’intenzione più bella che Giuliana, supportata dalla sua capacità tecnica, cerca di trasmettere a chi osserva il mondo di autori del passato: offre cioè la possibilità di farci rivivere emozioni che nessuna riproduzione fotografica o tipografica può trasmetterci e che solo risorge nella materia e nell’intelligenza delle sue pennellate, e nell’entusiasmo dello spirito che anima la sua singolare “creatività”.

Busto Arsizio, 04.02.2010

Dott. Arch. Paolo Torresan
Critico d’arte

TRENTAPERTRENTA=NOVECENTO – 三十的平方=九百 – Passaggio in Cina

Periodo: 11 febbraio 2010

Sede: Galleria Vittoria

Indirizzo: Via Margutta 103

Città: Roma

Orario di apertura vernissage 18.00 – 20.00

A cura: Antonietta Campilongo – Xueqing Cheng (Valentina Cheng)- Tiziana Todi

Artisti:

Roberto Angiolillo, Liliana Avvantaggiato, Rosella Barretta, Marco Berliocchi, Rossana Bertolozzi, Giovanni Boffa, Elena Bonuglia, Antonella Boscarini, Agnese Bruno, Paolo Camiz, Antonietta Campilongo, Silvia Castaldo, Cristina Castellani, Antonella Catini, Isabel Carafì, Antonio Ceccarelli, Ciro Cianni, Nellì Cordioli, Anna Costantini, Paola de Santis, Alfredo Di Bacco , Massimiliano Doria , Schirin Fatemi, Daniela Foschi, Miro Gabriele, Pier Maurizio Greco, Maddalena Marinelli, Sante Muro, Simonetta Pizzarotti, Elettra Porfiri, Loredana Raciti, Luigina Rech, Patrizia Ricchiuti, Angela Scappaticci, Linda Schipani, Stefania Vassura

info:

www.galleriavittoria.com

www.campilongo.it

www.nextart.tv

anto.camp@fastwebnet.it – info@galleriavittoria.com

Tel. 339 4394399 – 340 4182078 – 06 36001878

三十的平方=九百 – Passaggio in Cina è l’edizione cinese della mostra TRENTAPERTRENTA=NOVECENTO tenutasi a Roma lo scorso mese di ottobre, a cura di Antonietta Campilongo.

La mostra prosegue con la galleria Vittoria di Via Margutta a Roma, in occasione della Fiera West Lake of Art Expo. In rassegna, una selezione di opere di pittura, scultura, fotografia, arte digitale,

Allen Jones. Aphrodite on the catwalk

19 febbraio – 3 aprile 2010

Inaugurazione giovedì 18 febbraio 2010 – ore 18.30

L’artista sarà presente all’inaugurazione

Inaugura giovedì 18 febbraio da Lorenzelli arte, una importante mostra personale di Allen Jones dal titolo Aphrodite on the catwalk che propone un’ampia selezione di lavori eseguiti dall’artista nell’ultimo decennio.
La rassegna, frutto della collaborazione con le gallerie Thomas Levy di Amburgo e Patrice Trigano di Parigi, presenta un nucleo di opere -quaranta oli su tela- incentrato sul tema dello spettacolo e dell’illusionismo che documenta una ulteriore evoluzione della poetica dell’artista, iniziatore della Pop art inglese.

Con la fervida capacità descrittiva e l’innata ironia che lo contraddistinguono Allen Jones ha attinto a questo repertorio dando vita in questi quadri ad atmosfere permeate di sensualità e immagini di sfrontata immediatezza: i musicisti ispirati e sedotti da attraenti ballerine-muse dalle lunghissime gambe, i prestigiatori che trasportano le loro partner in uno stato di sospensione, il pubblico descritto ai margini in maniera frammentaria, i sipari, gli sfondi -dipinti nel dipinto-, le passerelle all’infinito sono gli attori e gli elementi di uno spettacolo che va in scena sulla tela dove tutto evoca sorpresa in una esplosione dionisiaca di colori.
Allen Jones dunque concepisce la pittura come performance e la tela come palcoscenico, un “congegno” pittorico dentro il quale vivono come una sorta di paesaggio di sfondo gli artisti che costituiscono il patrimonio della sua memoria: Matisse, Mirò, Picasso, Delaunay.
Fattore decisivo nell’equazione estetica dei suoi dipinti è costituito dal pubblico la cui presenza è indispensabile perché il quadro possa dirsi risolto.
Queste vivaci e vibranti messinscene oniriche rappresentano le situazioni chiave della grande ossessione per la dinamica dell’atto creativo che l’artista britannico, in tutto il suo lavoro, ha associato all’unione dei principi maschile e femminile e che ha rappresentato con la metafora dell’unione sessuale dell’uomo e della donna. Dal 1999, anno in cui ha inizio il ciclo The Magicians, l’attenzione si è concentrata sulle potenzialità di generazione artistica della magia e dell’illusionismo “i cui territori effimeri, evocati sul palcoscenico dei suoi dipinti, alludono al potere dell’immaginazione e della visione artistica nel creare mondi paralleli” (Blinda Grace Gardner, testo in catalogo). In questo ambito Jones affronta implicitamente le questioni importanti della nostra esistenza umana senza specificarle concretamente e pone la sua attenzione sull’energia creativa che considera la quintessenza della vita e dell’arte.
Il lavoro dell’artista gira intorno alle potenzialità magiche dell’amore che unisce gli opposti e che fa si che nasca qualche cosa di nuovo. La dea dell’amore e della bellezza, Aphrodite on the catwalk, è centrale al concetto estetico di Jones e, anche se l’immagine di Venere che ci restituisce nei suoi quadri è più affine con l’universo del teatro, dei night-club e con gli spettacoli di varietà che alle sfere distanti dell’olimpo, il suo impatto sull’ispirazione dell’artista non è meno profondo.

INFORMAZIONI STAMPA

Emanuela Filippi Eventi e Comunicazione
+39.02 4547.9017 | +39.392.4150.276| eventiecomunicazione@gmail.com

SCHEDA TECNICA MOSTRA

Titolo mostra Allen Jones. Aphrodite on the catwalk

Sede Lorenzelli Arte.
Milano, corso Buenos Aires, 2

Periodo da 19 febbraio al 3 aprile 2010

Inaugurazione giovedì 18 febbraio, ore 18.30

In collaborazione con Thomas Levy, Amburgo
Patrice Trigano, Parigi

Inaugurazione giovedì 18 febbraio 2010, ore 18. 30

Date mostra 19 febbraio 2010 – 3 aprile 2010

Orari Da Martedì a Sabato, ore 10.00/13.00 – 15.00/19.00.
Lunedì su appuntamento. Festivi chiuso

Ingresso libero

Catalogo Lorenzelli Arte

Come raggiungerci Metropolitana 1 (rossa), fermata Porta Venezia
Tram: 9, 29, 30, fermata p.zza Oberdan
Passante ferroviario: Porta Venezia

Informazioni per ll pubblico Elisabetta Setzu
02.201914 – elisabetta@lorenzelliarte.com
www.lorenzelliarte.com

Ufficio Stampa Emanuela Filippi – Eventi e Comunicazione
02.4547.9017 – 392.4150.276
eventiecomunicazione@gmail.com

UN EVENTO EDITORIALE STRAORDINARIO

La Casa Editrice Umberto Allemandi e la Galleria Longari di Milano annunciano l’imminente uscita del volume di studi di Luca Mor e Guido Tigler “Un crocifisso del Trecento lucchese. Attorno alla riscoperta di un capolavoro medievale in legno”. Tema del prezioso volume è la Croce dolorosa nel panorama della plastica monumentale in legno di età gotica. Partendo dallo straordinario crocifisso doloroso in collezione Longari, ritrovamento critico di primo piano, e grazie ad un’esaustiva campagna fotografica attuata per l’uscita del volume, si presenta per la prima volta il repertorio di gran parte dei crocifissi databili fra la metà del Duecento e la metà del secolo successivo nell’antica diocesi di Lucca, fra inediti e opere di altra ubicazione che permettono i confronti più stringenti con il Crocifisso Longari.

Lo straordinario e imponente crocifisso gotico doloroso della collezione Longari, stupefacente ed emozionante oggetto da contemplazione e simulacro per eccellenza della passione di Cristo, racchiude in sé molteplici e importanti valenze storiche, artistiche e sacre.
L’operazione culturale promossa dalla Casa Editrice e dalla Galleria Longari nasce dalla volontà di far conoscere al pubblico un grande capolavoro e il suo contesto storico-artistico e di fornire, altresì, agli studiosi e agli appassionati un volume di studi approfondito ed esaustivo sulla scultura lignea medievale in Lucchesia, i cui caratteri e stili hanno prodotto un senso assai colto del “dramma” e una strenua attenzione al dato naturale.

Il crocifisso in collezione Longari, che appare nel volume in tutta la sua commovente bellezza, è stato sottoposto ad un complesso restauro conservativo durato oltre due anni e mezzo che ne ha valorizzato al meglio l’elevata qualità espressiva. Il serrato confronto con gli storici dell’arte coinvolti ha, inoltre, permesso il ripristino filologico delle braccia del Cristo, oggi disposte secondo quella che doveva essere la marcata inclinazione originaria.

I caratteri plastici e stilistici di questa Crux Longari, annoverabile al più tardi entro il terzo decennio del Trecento, evidenziano la resa emaciata delle membra del Messia secondo una concezione di stile la cui variante più prossima si ritrova soltanto nel cosiddetto Maestro di Camaiore, da cui però il nostro scultore si discosta per la forte personalità. In questo capolavoro, il dolore del Cristo in croce è rappresentato da una tensione anatomica sottolineata dalla smorfia agonizzante del volto che dichiara l’esasperato spasmo del corpo morente e l’umana sofferenza, ricreati dal monumentale intaglio che trova solo pochi accostamenti precisi, e di pari livello qualitativo, nei coevi crocifissi lignei superstiti della Lucchesia storica; sculture che palesano particolari affinità con la croce in collezione Longari, giacché in esse sorprendono l’insistenza descrittiva dei particolari anatomici, come per esempio il sensibile innesto della lingua, la caratterizzazione etnica della fisionomia e l’intensità commovente dell’espressione.

Da un punto di vista più propriamente storico, l’importante e anonimo scultore della Crux dolorosa fa parte di un gruppo di intagliatori di crocifissi attivi in Italia centrale che hanno dato interpretazioni più pacate e ferme del tema del “crocifisso gotico doloroso” rispetto ai prototipi esasperatamente drammatici attribuiti a maestri tedeschi che si trovano fin dall’antichità nelle stesse regioni.
La campagna fotografica, attuata unicamente per questo volume, unita a numerose immagini storiche, fissa, unitamente agli studi riportati nel volume, i confronti più stringenti con la Crux milanese e contestualizza i crocifissi della prima metà del Trecento, contestualizzati nella storia politica della Lucchesia, rendendo plausibile una datazione delle opere del Maestro di Camaiore e degli altri autori dei crocifissi a lui vicini – fra cui naturalmente quello in collezione Longari – agli anni Venti o Trenta del secolo.

Il prezioso volume nasce dopo anni di studi, ricerche e aggiornamenti e, fra le riflessioni più connesse all’opera, non si può certamente prescindere dagli insiti caratteri religiosi, spirituali e simbolici. L’attuale crocifisso nasce come opera sacra e come tale soggetta alla contemplazione dei fedeli.

S. VALENTINO martire “musiche sacre, e…”

http://svalentinomartiremusichesacre.blogspot.com/

Domenica 14 Febbraio 2010 alle 11h30
CONCERTO APERITIVO
Museo Civico di Sanremo
Palazzo Borea d’Olmo
Via Matteotti, 143 – 18038 Sanremo

S. VALENTINO martire “musiche sacre, e…”

Esecutori:
I solisti dell’orchestra da camera “Principato di Seborga”
www.orchestraprincipatodiseborga.com

Maria Cristina Noris: clarinetto
Vitaliano Gallo .•. fagotto/chitarra
Massimo DalPrà: pianoforte

Per info / foto / e video:

http://svalentinomartiremusichesacre.blogspot.com/

COLLETTIVA PREMIATI CON SEGNALAZIONE 6° TROFEO G.B.MORONI

NEW ARTEMISIA GALLERY
BERGAMO

DAL 13 AL 28 FEBBRAIO 2010

COLLETTIVA DEGLI ARTISTI PREMIATI CON DIPLOMA DI SEGNALAZIONE
AL SESTO CONCORSO DI PITTURA
“TROFEO G.B.MORONI” 2009 – “EMOZIONI”

Presenti in collettiva gli artisti:
Allegra Pietro, Arena Vittoria, Baffigi Grazia, Bottaro Debora, Casadio Sonia ,Maffeis Ettore, Paiano Fiorella, Petracca Laura ,Vailati Luisa Widmer Rini, Katiusic Marko,

Nello spazio della New Artemisia Gallery, via Moroni 124 Bergamo si inaugura sabato 13 febbraio alle ore 17,00 una collettiva che presenta al pubblico dieci artisti che nel sesto concorso di pittura “Trofeo G.B.Moroni” sono stati premiati con Diploma di Segnalazione. Nel mese di Novembre 2009 nella stessa sede si erano presentati gli artisti premiati con Targa Menzione d’Onore, cioè i trenta finalisti del concorso compresi i primi tre premi ed i premi di categoria. Considerando l’alto livello delle opere presentate in questo concorso ed il numero dei finalisti, la direzione ha pensato che anche gli artisti che non sono entrati in finale, non per mancanza di merito ma per votazione, alle volte di solo mezzo o di un punto, dovevano avere la possibilità di essere ugualmente presentati al pubblico. In questa collettiva hanno aderito dieci artisti, ed ognuno di loro oltre ad essere presente con l’opera premiata, accompagnano questa con un’opera inedita. Abbiamo detto dieci, dieci stilemi ed emozioni diverse, di Allegra Pietro “27 Settembre” data significativa, vediamo con la tecnica dell’acrilico, un mare tenebroso in tempesta che all’orizzonte aggiunge una debole luce, un quadro a tema dedicato alla madre dell’artista, un ricordo emozionale. Sono tante le emozioni, ognuna con una sua storia, Baffigi Grazia presenta con ironia l’emozione della bellezza intrigante con la sua odalisca che adagiata fra i velluti ammicca sorridente, in contrasto vediamo l’emozione proiettata all’ infinito, tanto da andare oltre “Emozioni oltre l’infinito” è l’opera di Arena Vittoria, una tecnica mista con cui l’artista rappresenta attraverso, delicati tocchi di colore un orizzonte evanescente che ci fa osservare oltre la barriera prefissata. Nella sua dolcezza “Tenerezza” la maternità di Paiano Fiorella, sempre brava ed attenta alla trasposizione dell’arte attraverso sensazioni dolci e materne. Nella figura femminile di Widmer “La ferita” vediamo un volto di donna, ferita, forse dalla vita, dall’amore o dalle illusioni non realizzate, illusioni che continuano in “Rain” viso composito in tecnica mista su tavola della giovane Vailati Luisa, occhi stupiti rivolti verso l’ignoto in un viso bagnato dalla pioggia o dalle lacrime? Nell’opera di Bottaro Debora, la “Donna velata” è raffigura con tecnica molto materica olio e acrilico, donna velata, che pur esprimendosi in tutta la sua bella nudità, tende a coprirla con un velo, forse con questo atteggiamento vuole coprire le emozioni troppo forti, attutirle, renderle più accessibili. Non sono accessibili le “Emozioni cosmiche” di Maffeis Ettore, sembrano venire dallo spazio ed addensate tutte nella testa immersa nel nero dell’universo. Immersa nell’acqua è “La sfida” di Casadio Sonia, una sfida emozionante tra l’uomo e il mare, onda gigantesca che sembra sopraffare l’uomo, che tagliando con sicurezza l’acqua, riesce a uscirne con abilità e bravura. Completa ed enigmatica troviamo Petracca Laura con la sua “Campo divisionista” quasi un labirinto di tratti che infitti impediscono di vedere oltre, forse una barriera alle quotidiane emozioni. Un tramonto invernale, la dolcezza della sera, raffigurata in modo emozionale dall’artista Katusic Mrko chiude questa breve raffigurazione delle opere premiate, che saranno visibili in galleria dal 13 al 28 febbraio, orario della galleria .9,30-12,30/16,00-19,00 chiuso domenica e lunedi mattino.
Aldebaran
New Artemisia Gallery di M.G.Frassetto
Via Moroni 124-24122 Bergamo

Per informazioni tel, 035241481 – 3895563828
m.frassetto@libero.it