Archive for the 'Arte' Category

“EXIT” Mostra personale di Angelo Ferrillo

Rosaspinto
presenta

“EXIT”
Mostra personale di Angelo Ferrillo

18-19-20 Giugno 2010
dalle 19 alle 24

Relais Cattedrale ASTI

Angelo Ferrillo, apprezzato street photographer, ci conduce in una Berlino sconosciuta e nascosta attraverso i suoi scatti sotterranei, peculiari, invisibili……
Ferrillo riesce ad inseguire questa città veloce e dinamica rubandole ogni dettaglio, ogni sfumatura, ogni contrasto, svelandoci un’intimità metropolitana inconsueta, contagiata ma allo stesso tempo introversa e taciturna.

Berlino si copre e riscopre di nuovi colori

La mostra Exit rinnova la sinergia creativa tra Angelo Ferrillo e Rosaspinto, laboratorio creativo e fucina di eventi artistici.
Ospiti della rassegna artistica Ossigeno 2010, evento culturale patrocinato dal Comune di Asti, dove da giugno a settembre musica e arte si alternano e fondono armoniosamente prendendo vita nell’incantevole giardino dell’esclusivo Relais Cattedrale.

Un’occasione per trascorrere una serata all’insegna del relax en plein air, per fuggire anche per una sola sera dalla caotica Milano, ma anche con la possibilità di poter pernottare nelle raffinate ed eleganti suite del relais, unico ed esclusivo nel suo genere..

Angelo Ferrillo
Angelo Ferrillo come fotografo, nasce a Napoli il 17 Agosto 1974, e da allora in poi si dedicato al suo grande amore: la fotografia. Sin dall’inizio scopre che il mezzo fotografico può rafforzare il rapporto con la sua amante: la musica. Inizia il suo girovagare, scattare e vivere già dai suoi 19 anni, ma l’incontro con la tentacolare Milano nel 2004 lo catapulta di rigetto nel mondo della fotografia professionale facendolo esprimere senza nessun limite.
Alinari, Comune di Milano, Out of the Box, Canon, sono solo alcuni tra i nomi con cui quotidianamente oggi collabora.
www.angeloferrillo.com
http://angeloferrillo.wordspress.com

Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
Indira Fassioni
rosaspinto@hotmail.it
www.rosaspinto.it
mob-3338864490

Relais Cattedrale
Via Cattedrale 7 – 14100 Asti
T. 0141.092099
info@relaiscattedrale.it
www.relaiscattedrale.it

“2×20-dueopereperventiartisti”

Luogo: Galleria “Collezione Saman” – Via Giulia 194/A Roma
Inaugurazione: sabato 10 luglio alle ore 18,00
Durata: fino a domenica 18 luglio
Orari: lunedì-giovedì: 17.00-20.00
venerdì-domenica: 10.00-13.00 17.00-20.00

Selezione di due opere significative realizzate da venti artisti.

Quaranta elaborazioni diverse nei contenuti e nelle tecniche usate, ma unite dal fatto di essere presenti simultaneamente in uno spazio che prescinde dai limiti fisici e commerciali di “galleria”. Si tenta piuttosto di fare il punto della situazione del fermento artistico della capitale mostrando un ventaglio di proposte che ne rappresenti i più recenti sviluppi.

Lontani dalle altisonanti mostre dei grandi maestri e dai variopinti lustrini dei sontuosi vernissage, si cerca un’arte più sincera e vissuta, ma allo stesso tempo selezionata e di qualità. Una mostra che intende dare risalto ad artisti emergenti affiancandoli a maestri consolidati, ponendoli sullo stesso piano e favorendo tra i partecipanti uno scambio di idee e opinioni che inevitabilmente ne accrescerà positivamente l’esperienza.

Maria Laura Anetrini
Micaela Barbarossa
Barbara Berardicurti
Erica Brancasi
Patrizio de Magistris
Cecilia Di Rocco
Guglielmo Ferraiola
Angelica Lattaruli
Andrea Maiorana
Letizia Marconi
Kristina Milakovic
Walter Necci
Mariza Pereira Pauluk
Ilaria Pergolesi
Roberta Recanatesi
Marco Recchia
Gualtiero Redivo
Lorenzo Salvatori
Sergio Sbardellati
Gianluca Sità

Mostra artistica “Tracce e sentieri della pittura e della fotografia”

Il Comune di Coassolo
in collaborazione con la Pro Loco
è lieta di invitarVi all’inaugurazione della mostra fotografica e pittorica sui luoghi coassolesi:
“Tracce e sentieri della pittura e della fotografia”
Venerdì 9 luglio alle ore 18,00 nella Sala Consiliare del Comune di Coassolo, presenta Franco Cortese di Italia Arte
.
La mostra rimarrà aperta dal 9 luglio al 29 agosto con i seguenti orari:
- Tutti i venerdì dalle ore 20,30 alle ore 23,00
- Tutti i sabati e le domeniche dalle ore 16,00 alle ore 19,00
- Per gruppi, su prenotazione al n. 349 5723076

Scopri il luogo descritto nelle due fotografie del concorso
“Coassolo dove?”
Le prime due persone che comproveranno con una fotografia e l’indirizzo il segreto luogo coassolese, telefonando al numero sopra citato, riceveranno in premio un cesto di prodotti tipici.

Domenica 29 agosto alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare premiazione del concorso “Coassolo dove?” e riconoscimenti agli artisti che hanno partecipato alla mostra.
Dalle ore 18,00 ritiro delle opere.
Le opere non ritirate rimarranno di proprietà del Comune di Coassolo

La mostra ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino

Sally Payen, Forever Run – from one nothing to the next

Si inaugura lunedì 5 luglio 2010 alle ore 19.00, e rimane allestita fino a venerdì 30 luglio, una mostra della pittrice e disegnatrice inglese Sally Payen, a cura di Jaime Jackson, intitolata Forever Run – from one nothing to the next.

“Forever Run – from one nothing to the next (Sempre di corsa – da un nulla all’altro) è la prima serie di un nuovo ciclo di dipinti e disegni di Sally Payen fondato sulla poetica della contestazione e della rivolta. Ciascun’opera della mostra focalizza l’attenzione su particolari luoghi o momenti. Per esempio nei tardi anni Ottanta, quando era studentessa d’arte al Politecnico di Brighton, l’autrice ha partecipato a molte marce di protesta, e alcuni suoi ricordi di quel periodo sono legati al sentimento di forza dell’azione collettiva e alla conseguente euforia capace di determinare cambiamenti. Ma quei ricordi suscitano anche perplessità: come la domanda se la manifestazione di piazza costituisca un momento fugace, un qualcosa di più duraturo o addirittura un nulla. Le opere esposte presso la Galleria Gallerati di Roma sono parzialmente ispirate alle immagini scattate per le strade di Brighton da fotografi di prima linea durante le rivolte dei “mods” e di “rockers” del 1964. L’intenzione dell’arte di Payen è di guardare indietro, per tornare a momenti relativamente recenti: che rivelino – nella forma di insurrezioni e pubbliche proteste – un notevole livello di tensione e drammaticità, e contenuti potenzialmente orientati a favorire svolte sociali. Come disse Focault: “l’attimo dell’erosione, del collasso, della messa in discussione dei fondamenti stessi dello scenario al cui interno un dramma può manifestarsi, crea l’occasione o la possibilità di sviluppo di uno scenario diverso”. La ricerca visiva che anima il processo di creazione delle opere di Payen si snoda su riferimenti fotografici a immagini di manifestazioni e rivolte pubblicate sulla stampa periodica o riproposte online. Il materiale così raccolto diventa poi di seconda mano: ridefinito nei contorni, ritoccato nei colori, scomposto nelle prospettive, proiettato e infine ricreato nella forma di dipinto o di disegno. E la durata di questa successione di fasi è piuttosto lunga, poiché lentamente l’opera comincia a dar vita alla propria energia narrativa, connotandosi come nuovo evento a sé stante.” (Jaime Jackson)

“Pittrice e disegnatrice di salda formazione accademica, evolutasi poi nella tecnica affinando personalissimi procedimenti espressivi e coerentemente orientata, quanto ai contenuti, verso una riflessione su momenti sociali di azione collettiva: l’inglese Sally Payen. I suoi oli su tela o su gesso e gli inchiostri su carta o su pergamena restituiscono perlopiù sagome umane estratte da situazioni visivamente complesse, e rielaborate nelle forme e nelle rese cromatiche secondo uno stile maturo e compatto. Lasciando allo spirito critico dell’osservatore ogni possibile allusione a preconcetti di ordine politico, Payen vuole in realtà invitarci a cogliere le implicazioni psicologiche della partecipazione a movimenti che, nel passato come nel contemporaneo, reagiscono all’ordine costituito; da qualsiasi prospettiva lo si voglia considerare.” (Carlo Gallerati)

Sally Claire Payen vive e lavora in Inghilterra. Laureata in fotografia e disegno presso il Royal College of Arts di Brighton, ha esposto in numerosissime mostre collettive e personali, sia in Gran Bretagna che in altri stati europei. Ha ottenuto ambìti riconoscimenti, il più recente dei quali è stato nel 2008 il Creative Industries Mentor Award per la realizzazione, assieme a Matt Price, di una serie di dipinti intitolata The Falling (la caduta). Sovente ospitata in residenze di studio o di lavoro per commissioni affidatele da istituti di ricerca, sue opere sono state pubblicate su molti libri e cataloghi editi da gallerie private o musei. Di recente è diventata membro dell’Artists Meeting di New York, e in quanto tale ha esposto sue opere a Miami in occasione dell’Artists Meeting – Arts Machine del 2009.

Sally Payen
Forever Run – from one nothing to the next
A cura di Jaime Jackson
Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – Roma – tel. 06.44258243)
Inaugurazione: lunedì 5 luglio 2010, ore 19.00-22.00
Fino a venerdì 30 luglio 2010 (ingresso libero)
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
Mezzi pubblici: bus: 61, 62, 93, 310; metro: linea B, fermata Bologna (da Piazza Bologna: 400 m lungo Via Livorno o Via M. di Lando)
Ufficio stampa: Galleria Gallerati
Informazioni: info@galleriagallerati.it, www.galleriagallerati.it, www.sallypayen.info, http://sallypayen.wordpress.com/

“Metamorfosi dell’arte e sua evoluzione”di Angela Romeo

Attraverso l’arte Angela Romeo fa emergere le sfaccettature della personalità.

PITTURA COME RICERCA DI SE’

La pittrice Angela Romeo fa emergere attraverso gli influssi e le potenzialità dell’arte, le sfaccettature della personalità. Pittura cromatica, sofferta, di luce e di sole, espressa con i contrasti e le esaltazioni del colore.
Angela Romeo è soprattutto un’intuitiva, capace di trasformare e tradurre liricamente le emozioni che la colpiscono.
“La mia ricerca del contrasto nei colori – afferma la Romeo – è da considerarsi come una sorta di mistero svelato solo in parte, il connubio tra finito e indefinito”. Colori e contrasti come elementi di una stessa personalità che convivono assieme e che emergono attraverso l’arte”.
La metamorfosi di cui invece parla il titolo della mostra è riferita all’inspiegabile naturalità con cui l’artista è passata dalla passione per lo stile artistico rinascimentale a quello surrealista. ”Lo scoglio più arduo è stato quello di inabissarmi nei meandri della mia complessa personalità e ritrovare entrambe le necessità artistiche”. Da un lato l’arte greco-classica, come concetto di perfezione e di bellezza, dall’altro quella moderna come proiezione visiva dell’instabilità del reale nella “magia dei colori sulla tela”. Così descrive la sua arte, la pittrice che da anni ha la passione dell’arte.
Nei volti da lei raffigurati non c’è tensione, né dolore, ma soltanto incanto, quasi stordimento dell’essere che guarda con profondità l’esistente.
Tra i progetti di Angela Romeo c’è quello di una “Personale” a New York. Da qui, da questi progetti, la Romeo riparte con uno dei suoi ultimi quadri “Teoria di un sogno”. Un’opera che sembra dire all’osservatore attento lì dove l’angelo della vita si affanna a ricercare se stesso e la statua greca, si scioglie alla calura del deserto che la circonda, forse l’autrice ritroverà se stessa?

Artista autodidatta, ha iniziato molto giovane a dipingere, lasciando gli studi di scienze politiche per
dedicarsi completamente all’arte. Ha partecipato a diverse mostre, sia collettive che personali, in Italia ed all’estero, come ad es.:
Acireale – Catania – Palazzo di città – 1993 Personale
Spagna – Palma de Majorca – hotel Guadalupe – 1992 Collettiva
Corato – Bari – Assessorato beni culturali – 1996 Collettiva
Catania – Assessorato beni culturali – 1997 Personale
Taormina – Ramada hotel – 1999 Collettiva
Marocco – Ceuta – Sala comunale – 2001 Esposizione permanente
Roma – Sala comunale Matisse – 2001 Personale
Principato di Monaco – Galleria d’arte Otentika – 2004 Collettiva

Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero (Gran Bretagna, Olanda, Stati Uniti, Francia, Principato di Monaco, Marocco) .

Dott. Rosalba Cannavò

I fiori di Manzù. Omaggio a Laveno Mombello opere a penna su carta assorbente e sculture al MIDeC di Cerro di Laveno Mombello

I fiori di Manzù. Omaggio a Laveno Mombello
opere a penna su carta assorbente e sculture al MIDeC di Cerro di Laveno Mombello

MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico
17 luglio – 26 settembre 2010
Inaugurazione sabato 17 luglio ore 18.00

E’ un Manzù poco conosciuto quello in mostra dal 17 luglio 2010 al MIDeC di Cerro di Laveno Mombello.
Verranno esposti trenta disegni di erbe e fiori realizzati dal grande scultore bergamasco quando, nel 1944 ospite dell’industriale tessile Carlo De Angeli Frua nella sua villa di Laveno sul lago Maggiore, esercitò la sua vena creativa.
“Si tratta, spiega la dott.ssa Cristina Rodeschini, curatrice con la dott.ssa Zanella della mostra, di una commissione che viene affidata all’artista dalla famiglia Frua, alla guida di uno dei maggiori gruppi industriali lombardi nel ramo tessile. A coinvolgere lo scultore dovette essere Carlo Frua De Angeli, imprenditore dagli spiccati interessi artistici, maturati nel corso degli anni trenta quando l’industria lombarda prendeva parte attiva, con le proprie produzioni, alla Triennale, crocevia di studio, sperimentazione e proposizione di modelli formali e di soluzioni tecniche. L’apparentamento dei Frua con i De Angeli, originari di Laveno Mombello, porta la famiglia a disporre della bella villa acquistata fine ottocento da Ernesto De Angeli nella località del lago Maggiore, località rinomata per l’ambiente naturale e nota per la produzione ceramica.
È probabile che durante gli anni di guerra, con tutto il carico di incertezza che la situazione storica determinava, Laveno divenisse per Carlo Frua De Angeli un approdo sicuro.
A Manzù nella primavera del 1944 toccava dunque di condividere per qualche tempo questo ritiro, confortato dalla presenza sulle sponde del lago di altri bergamaschi come i Tadini, amici da sempre, che a Lesa avevano una residenza familiare.
In queste circostanze ed in questo scenario prende forma una delle opere più segrete della vita artistica di Manzù, resa pubblica solo nel 1985, quando trenta disegni con studi di erbe e fiori vengono pubblicati per la prima volta. Colpiscono le poche parole con le quali Manzù introduce la serie botanica a oltre quarant’anni dalla sua realizzazione: In questa bella edizione anch’io mi presento con la stessa umiltà che mi hanno trasmesso queste erbe e questi fiori che feci nel 1944. Questi disegni sono stati fatti direttamente sulla carta assorbente per abituarmi veloce ed immediato, ed anche per reazione a quegli orridi anni di guerra e di morte.”
L’erbario di Laveno, del quale è ora possibile ricostruire la cornice culturale e l’ambiente naturale, è il risultato di una attenta osservazione dal vero. Manzù analizza la caratteristica di ciascun vegetale sia essa la flessuosità o la rigidità, la trasparenza o la compattezza, l’effetto vellutato del fogliame o la sua struttura delicata.
Di grande abilità poi l’utilizzo della penna su un supporto sensibile come la carta assorbente, in grado di consentire risultati di suadente tattilità a condizione che il tratto sia guidato da una mano rapida, sicura.
Nel febbraio del 2004 la collezione è stata acquisita dalla Fondazione Credito Bergamasco che ha deciso di depositarli in comodato gratuito alla GAMEC di Bergamo per consentirne la fruizione da parte di tutti gli appassionati di Manzù.
In mostra al MIDeC, oltre ai trenta disegni, si potrà vedere l’erbario essiccato realizzato grazie alla collaborazione dell’Orto Botanico Lorenzo Rota di Bergamo, corrispondente alla serie disegnata dall’artista.Quasi tutte le specie vegetali ritratte sono state riconosciute e, salvo poche eccezioni, crescono ancora nel parco della villa appartenuta ai De Angeli Frua, ora sede del Comune di Laveno.
Si potranno anche ammirate alcune sculture realizzate dall’artista in quell’importante periodo storico e gentilmente prestate da collezionisti privati.
La mostra rimarrà aperta tutta l’estate sino al 26 settembre 2010.
Un catalogo ragionato, con testi di approfondimento e immagini delle opere, accompagnerà la mostra, così come una collezione di cartoline fatte realizzare appositamente dalla GAMEC di Bergamo per la prima esposizione della collezione nel 2004.

ORARI
martedì > 10.00-12.30
mercoledì, giovedì, venerdì > 10.00-12.30 / 14.30-17.30
sabato e domenica > 10.00-12.30 / 15.00-18.00
lunedì chiuso

INGRESSO
€ 5,00 > RIDOTTO € 3,00
Le visite di gruppo o di scolaresche vanno concordate con la Direzione del Museo (0332﷓666530)
E’ disponibile anche la visita guidata.

CATALOGO
Giacomo Manzù. Trenta studi di erbe e fiori. Rodeschini Galati M. Cristina; Rinaldi Gabriele; Tarantola Lucia, 2004, Lubrina-LEB > € 20,00

SEGRETERIA MIDeC > Catia Morandi
tel/fax 0332 666530
museodellaterraglia@tiscali.it
www.midec.org

INFO STAMPA > METAMUSA ARTE E EVENTI CULTURALI
via C. Battisti, 9
21013 Gallarate VA
tel./fax 0331 777472
info@metamusa.it

Festival del vintage, autunno inverno

Torna ai Musei Mazzucchelli per la stagione autunno-inverno l’appuntamento dedicato agli appassionati della moda Vintage. Negli oltre 800 mq di gallerie della splendida sede neo-palladiana, dal 17 al 19 settembre 2010, l’edizione autunno-inverno del Festival del Vintage: tre giornate interamente dedicate alla moda, ai collezionisti, agli appassionati, agli operatori del settore, realizzate in collaborazione con No Logo, con il Patrocinio di Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie, Provincia di Brescia, Comune di Mazzano, Camera di Commercio di Brescia.

Oltre una ventina gli espositori, riconosciuti a livello internazionale, che – con scenografie e ambientazioni ad hoc per gli abiti d’epoca – presenteranno le tante curiosità del mondo Vintage: tra di essi figurano i nomi dei più noti archivi specializzati italiani, fonte d’ispirazione per diversi stilisti contemporanei e appassionati di moda.

Ad affiancare l’appuntamento e in anteprima nazionale la mostra Le trame del denim: il jeans tra arte storia e cultura, con esclusivi e straordinari pezzi dall’archivio VintageArt di Bologna. In esposizione i più rari e ricercati modelli dagli anni ‘20 agli anni ‘70: Lee, Levis, Wrangler, Hercules, Washington D.C., Oshkosh e tanti altri marchi che hanno fatto la storia del jeans.
Un evento unico in Italia che entusiasmerà gli stilisti, i collezionisti e il pubblico in generale con una sezione speciale Divi in Denim per ripercorrere il leggendario capo attraverso le icone del cinema degli anni ’40 e ’50: James Dean e il modello 101z nel film Il Gigante, Marilyn Monroe e il modello Levis Lady 701, Marlon Brando e il modello Levis 501 etichetta di cuoio, nel film The wild One.

Informazioni:
Musei Mazzucchelli, tel. 030 212421 – www.museimazzucchelli.it – info@museimazzucchelli.it

Ingresso: intero 7,00 euro, ridotto 5,00 euro (IkeaFamily card), gratuito per minori entro i dodici anni d’età e disabili
Orari:
- venerdì 17 dalle 12 alle 14 ingresso gratuito per stilisti e operatori del settore consegnando il biglietto da visita in biglietteria; dalle 14 alle 20 ingresso a pagamento per visitatori (sfilata ore 20,15).
La biglietteria chiuderà alle ore 19.45

- sabato 18 e domenica 19 dalle 10 alle 20

Non sono ammessi animali in tutti i locali della manifestazione
Accesso e servizi per disabili
Non sono ammessi nelle sale interne del polo museale zaini porta bambini, passeggini e borse il cui ingombro è ritenuto pericoloso dal personale di sorveglianza nelle ore di maggior affluenza.

A Modena Manfrini omaggia Terzani

L’incontro / conferenza tenutasi mercoledì sera a Modena in omaggio a Tiziano Terzani ha visto tra i protagonisti della serata il noto giornalista e regista ticinese Leandro Manfrini che ha avuto una straordinaria performance davanti ad una platea di più di 350 spettatori.
Ospiti, oltre a Manfrini, c’erano anche Matteo Dell’Aira (infermiere – coordinatore medico di Emergency in Afganistan rapito ad aprile scorso e poi rilasciato) e i fotografi Alfredo Bini e Max De Martini.
Leo, dopo alcuni passaggi proiettati sul megaschermo del suo documentario “Kamikaze della Pace” dove il protagonista è Terzani, ha raccontato con estrema precisione e passione alcune curiosità ed inedite situazioni vissute durante la guerra del Vietnam con Tiziano Terzani.
La serata si è conclusa con forti emozioni quando il presentatore, Alen Loreti, ha letto una delle ultime lettere che Tiziano ha inviato all’Amico Leo e dove il numeroso pubblico ha applaudito a lungo non solo per l’unicità delle testimonianze emerse dal giornalista ticinese ma anche per il grande pathos che si è venuto a creare e che Manfrini è riuscito a trasmettere coinvolgendo tutti con semplicità, chiarezza ed emozionalità.

Le città elettroniche di Mario Sasso

La Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (AP) ospiterà, a partire da sabato 7 Agosto 2010, la mostra: SCANNER: Le Città Elettroniche di Mario Sasso.
Si rinnova l’appuntamento con la grande arte che l’amministrazione comunale della città della riviera delle palme promuove, nella persona del Sindaco Giovanni Gaspari e dell’Assessore alle Politiche Culturali dott.ssa Margherita Sorge.
Ogni anno, nel periodo estivo, addetti ai lavori e non hanno la possibilità di confrontarsi con autori e tematiche artistiche di primissimo piano.
Quest’anno è la volta dell’artista MARIO SASSO, uno dei più grandi autori dell’arte elettronica in campo internazionale.
Nelle varie sale della Palazzina Azzurra saranno visibili “I Teli” e “I Pacchi”, installazioni delle opere pittoriche realizzate mediante l’utilizzo dell’elettronica e le installazioni dei video tra i quali “La Torre delle Trilogie”, visibile per la prima volta in Italia dopo il restauro, “Foot Print”, premio Golden Nica alla rassegna Ars Electronica di Linz.
La mostra è a cura del critico d’arte Giancarlo Bassotti.
Allestimenti: Per Eventi e Comunicazione di Renato Barchiesi
Catalogo: Grafiche Ricciarelli, Monsano, Italia
Grafica: Fabrizio Mariani

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio – Le forme della luce

FESTA DELL’ARCHITETTURA DI ROMA

INDEX URBIS

9-12 GIUGNO 2010

Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma.

L’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia presentano Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo, che si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010.
I luoghi della Festa dell’Architettura sono quattro: la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e il MACRO Testaccio.
Oltre cinquanta gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, grazie all’adesione di numerose istituzioni ed associazioni.
La Festa sarà inaugurata dalla lectio magistralis dell’architetto portoghese Alvaro Siza Vieria, Premio Pritzker nel 1992 e medaglia d’oro del RIBA nel 2009.
Come ha scritto Kevin Lynch in The Image of The City (1960) nella città “non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi”. Questa caratteristica si attaglia a Roma più che a qualsiasi altro luogo e invita tutti a partecipare attivamente allo sviluppo della città, anche attraverso l’architettura.
La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. La nostra città, infatti, custodisce un patrimonio storico inestimabile di monumenti e spazi urbani, ma è anche un deposito di idee e un laboratorio di nuovi progetti in costante evoluzione. La proposta culturale della Festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.
Un fitto programma di appuntamenti, fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, che sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

Sito ufficiale : www.indexurbis.it

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio

Le forme della luce

Vernissage martedì 15 giugno 2010 alle ore 18
Visitabile fino al 2 luglio 2010

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma

“L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce” (Le Corbusier).

Questa definizione di architettura richiama con forza la stretta relazione tra struttura e natura, forma e luce, armonia e contrasto. Questi elementi dinamici sono da sempre responsabili della bellezza e delle emozioni che la contemplazione di opere architettoniche restituisce all’uomo fin dall’antichità. Quindi quello che emoziona non è (solo) la forma in quanto tale, isolata dal contesto e dalla natura, ma la forma come insieme di interazioni con le luci e le ombre, con il paesaggio circostante e, soprattutto, con l’animo umano che interpreta la visione e gode dell’insieme architettura+natura+uomo.
L’architettura nasce come qualcosa che “…abbraccia l’intero ambiente della vita umana… “ (William Morris) e diventa parte indissolubile della vita dell’uomo, come presenza solida e concreta ma anche suggestiva e simbolica.
Le immagini che compongono il lavoro Le forme della luce vogliono essere uno tributo all’architettura come alta forma espressiva dell’uomo e per l’uomo, fruitore quindi non solo – come nella triade vitruviana – della firmitas (solidità), utilitas (funzione, destinazione d’uso) e venustas (bellezza), ma anche degli stupori, delle suggestioni e delle metafore visive e simboliche che rendono l’architettura una forma di arte da interpretare e da amare.

Ernesto Notarantonio nasce a Roma nel 1967, dove tuttora vive e lavora.
Dopo la laurea in Ingegneria Chimica all’università “La Sapienza” di Roma, lavora come sviluppatore web per il portale Caltanet.
Nel 2000 è assunto dall’ANAS, dove lavora come funzionario. La passione per la comunicazione visiva lo porta a studiare “Graphic Design e Pubblicità“ presso lo IED di Roma, per poi fornire consulenze e collaborazioni a diverse società e studi professionali.
Nel 2007 la sua sensibilità per l’immagine lo porta a scoprire la fotografia. Un amore che si sviluppa attraverso una serie di esperienze formative presso Officine Fotografiche, dove studia sotto la guida di Dario De Dominicis e Dario Coletti. Nello stesso periodo frequenta due corsi di scrittura creativa presso la scuola Omero di Roma.
Partecipa all’organizzazione di FotoLeggendo 2008 e 2009, curando in particolare la realizzazione del sito internet, oltre a fornire supporto per l’allestimento delle mostre. Nell’edizione del 2009 partecipa con alcune foto sull’EUR alla collettiva di Officine Fotografiche.
Il percorso fotografico inizia con una reflex digitale 35 mm, ma presto incontra la pellicola b/n sia in formato 35 mm che medio formato 6×6, tanto che i lavori personali sono di fatto realizzati quasi esclusivamente in pellicola bianco nero.
La sua ricerca artistica lo orienta verso architetture e paesaggi urbani. Altri temi ricorrenti dei suoi progetti fotografici sono il reportage e il ritratto.
Nel marzo 2010 si tiene, presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, la sua prima mostra personale dal titolo “Visioni Inconsapevoli”.
Attualmente è impegnato in diversi lavori personali, tra i quali una ricerca su Roma e i suoi luoghi più suggestivi.
Il suo sito web è: www.enphoto.it

Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, per anni punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma
www.corsettilab.com
06 64503493

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19
Ingresso libero

Responsabile Ufficio Stampa e relazioni con il pubblico
Eugenio Corsetti
info@corsettilab.com
349 5603133
06 64503493