Archive for the 'Fotografia' Category

“EXIT” Mostra personale di Angelo Ferrillo

Rosaspinto
presenta

“EXIT”
Mostra personale di Angelo Ferrillo

18-19-20 Giugno 2010
dalle 19 alle 24

Relais Cattedrale ASTI

Angelo Ferrillo, apprezzato street photographer, ci conduce in una Berlino sconosciuta e nascosta attraverso i suoi scatti sotterranei, peculiari, invisibili……
Ferrillo riesce ad inseguire questa città veloce e dinamica rubandole ogni dettaglio, ogni sfumatura, ogni contrasto, svelandoci un’intimità metropolitana inconsueta, contagiata ma allo stesso tempo introversa e taciturna.

Berlino si copre e riscopre di nuovi colori

La mostra Exit rinnova la sinergia creativa tra Angelo Ferrillo e Rosaspinto, laboratorio creativo e fucina di eventi artistici.
Ospiti della rassegna artistica Ossigeno 2010, evento culturale patrocinato dal Comune di Asti, dove da giugno a settembre musica e arte si alternano e fondono armoniosamente prendendo vita nell’incantevole giardino dell’esclusivo Relais Cattedrale.

Un’occasione per trascorrere una serata all’insegna del relax en plein air, per fuggire anche per una sola sera dalla caotica Milano, ma anche con la possibilità di poter pernottare nelle raffinate ed eleganti suite del relais, unico ed esclusivo nel suo genere..

Angelo Ferrillo
Angelo Ferrillo come fotografo, nasce a Napoli il 17 Agosto 1974, e da allora in poi si dedicato al suo grande amore: la fotografia. Sin dall’inizio scopre che il mezzo fotografico può rafforzare il rapporto con la sua amante: la musica. Inizia il suo girovagare, scattare e vivere già dai suoi 19 anni, ma l’incontro con la tentacolare Milano nel 2004 lo catapulta di rigetto nel mondo della fotografia professionale facendolo esprimere senza nessun limite.
Alinari, Comune di Milano, Out of the Box, Canon, sono solo alcuni tra i nomi con cui quotidianamente oggi collabora.
www.angeloferrillo.com
http://angeloferrillo.wordspress.com

Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
Indira Fassioni
rosaspinto@hotmail.it
www.rosaspinto.it
mob-3338864490

Relais Cattedrale
Via Cattedrale 7 – 14100 Asti
T. 0141.092099
info@relaiscattedrale.it
www.relaiscattedrale.it

Mostra artistica “Tracce e sentieri della pittura e della fotografia”

Il Comune di Coassolo
in collaborazione con la Pro Loco
è lieta di invitarVi all’inaugurazione della mostra fotografica e pittorica sui luoghi coassolesi:
“Tracce e sentieri della pittura e della fotografia”
Venerdì 9 luglio alle ore 18,00 nella Sala Consiliare del Comune di Coassolo, presenta Franco Cortese di Italia Arte
.
La mostra rimarrà aperta dal 9 luglio al 29 agosto con i seguenti orari:
- Tutti i venerdì dalle ore 20,30 alle ore 23,00
- Tutti i sabati e le domeniche dalle ore 16,00 alle ore 19,00
- Per gruppi, su prenotazione al n. 349 5723076

Scopri il luogo descritto nelle due fotografie del concorso
“Coassolo dove?”
Le prime due persone che comproveranno con una fotografia e l’indirizzo il segreto luogo coassolese, telefonando al numero sopra citato, riceveranno in premio un cesto di prodotti tipici.

Domenica 29 agosto alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare premiazione del concorso “Coassolo dove?” e riconoscimenti agli artisti che hanno partecipato alla mostra.
Dalle ore 18,00 ritiro delle opere.
Le opere non ritirate rimarranno di proprietà del Comune di Coassolo

La mostra ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino

A Modena Manfrini omaggia Terzani

L’incontro / conferenza tenutasi mercoledì sera a Modena in omaggio a Tiziano Terzani ha visto tra i protagonisti della serata il noto giornalista e regista ticinese Leandro Manfrini che ha avuto una straordinaria performance davanti ad una platea di più di 350 spettatori.
Ospiti, oltre a Manfrini, c’erano anche Matteo Dell’Aira (infermiere – coordinatore medico di Emergency in Afganistan rapito ad aprile scorso e poi rilasciato) e i fotografi Alfredo Bini e Max De Martini.
Leo, dopo alcuni passaggi proiettati sul megaschermo del suo documentario “Kamikaze della Pace” dove il protagonista è Terzani, ha raccontato con estrema precisione e passione alcune curiosità ed inedite situazioni vissute durante la guerra del Vietnam con Tiziano Terzani.
La serata si è conclusa con forti emozioni quando il presentatore, Alen Loreti, ha letto una delle ultime lettere che Tiziano ha inviato all’Amico Leo e dove il numeroso pubblico ha applaudito a lungo non solo per l’unicità delle testimonianze emerse dal giornalista ticinese ma anche per il grande pathos che si è venuto a creare e che Manfrini è riuscito a trasmettere coinvolgendo tutti con semplicità, chiarezza ed emozionalità.

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio – Le forme della luce

FESTA DELL’ARCHITETTURA DI ROMA

INDEX URBIS

9-12 GIUGNO 2010

Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma.

L’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia presentano Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo, che si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010.
I luoghi della Festa dell’Architettura sono quattro: la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e il MACRO Testaccio.
Oltre cinquanta gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, grazie all’adesione di numerose istituzioni ed associazioni.
La Festa sarà inaugurata dalla lectio magistralis dell’architetto portoghese Alvaro Siza Vieria, Premio Pritzker nel 1992 e medaglia d’oro del RIBA nel 2009.
Come ha scritto Kevin Lynch in The Image of The City (1960) nella città “non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi”. Questa caratteristica si attaglia a Roma più che a qualsiasi altro luogo e invita tutti a partecipare attivamente allo sviluppo della città, anche attraverso l’architettura.
La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. La nostra città, infatti, custodisce un patrimonio storico inestimabile di monumenti e spazi urbani, ma è anche un deposito di idee e un laboratorio di nuovi progetti in costante evoluzione. La proposta culturale della Festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.
Un fitto programma di appuntamenti, fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, che sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

Sito ufficiale : www.indexurbis.it

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio

Le forme della luce

Vernissage martedì 15 giugno 2010 alle ore 18
Visitabile fino al 2 luglio 2010

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma

“L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce” (Le Corbusier).

Questa definizione di architettura richiama con forza la stretta relazione tra struttura e natura, forma e luce, armonia e contrasto. Questi elementi dinamici sono da sempre responsabili della bellezza e delle emozioni che la contemplazione di opere architettoniche restituisce all’uomo fin dall’antichità. Quindi quello che emoziona non è (solo) la forma in quanto tale, isolata dal contesto e dalla natura, ma la forma come insieme di interazioni con le luci e le ombre, con il paesaggio circostante e, soprattutto, con l’animo umano che interpreta la visione e gode dell’insieme architettura+natura+uomo.
L’architettura nasce come qualcosa che “…abbraccia l’intero ambiente della vita umana… “ (William Morris) e diventa parte indissolubile della vita dell’uomo, come presenza solida e concreta ma anche suggestiva e simbolica.
Le immagini che compongono il lavoro Le forme della luce vogliono essere uno tributo all’architettura come alta forma espressiva dell’uomo e per l’uomo, fruitore quindi non solo – come nella triade vitruviana – della firmitas (solidità), utilitas (funzione, destinazione d’uso) e venustas (bellezza), ma anche degli stupori, delle suggestioni e delle metafore visive e simboliche che rendono l’architettura una forma di arte da interpretare e da amare.

Ernesto Notarantonio nasce a Roma nel 1967, dove tuttora vive e lavora.
Dopo la laurea in Ingegneria Chimica all’università “La Sapienza” di Roma, lavora come sviluppatore web per il portale Caltanet.
Nel 2000 è assunto dall’ANAS, dove lavora come funzionario. La passione per la comunicazione visiva lo porta a studiare “Graphic Design e Pubblicità“ presso lo IED di Roma, per poi fornire consulenze e collaborazioni a diverse società e studi professionali.
Nel 2007 la sua sensibilità per l’immagine lo porta a scoprire la fotografia. Un amore che si sviluppa attraverso una serie di esperienze formative presso Officine Fotografiche, dove studia sotto la guida di Dario De Dominicis e Dario Coletti. Nello stesso periodo frequenta due corsi di scrittura creativa presso la scuola Omero di Roma.
Partecipa all’organizzazione di FotoLeggendo 2008 e 2009, curando in particolare la realizzazione del sito internet, oltre a fornire supporto per l’allestimento delle mostre. Nell’edizione del 2009 partecipa con alcune foto sull’EUR alla collettiva di Officine Fotografiche.
Il percorso fotografico inizia con una reflex digitale 35 mm, ma presto incontra la pellicola b/n sia in formato 35 mm che medio formato 6×6, tanto che i lavori personali sono di fatto realizzati quasi esclusivamente in pellicola bianco nero.
La sua ricerca artistica lo orienta verso architetture e paesaggi urbani. Altri temi ricorrenti dei suoi progetti fotografici sono il reportage e il ritratto.
Nel marzo 2010 si tiene, presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, la sua prima mostra personale dal titolo “Visioni Inconsapevoli”.
Attualmente è impegnato in diversi lavori personali, tra i quali una ricerca su Roma e i suoi luoghi più suggestivi.
Il suo sito web è: www.enphoto.it

Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, per anni punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma
www.corsettilab.com
06 64503493

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19
Ingresso libero

Responsabile Ufficio Stampa e relazioni con il pubblico
Eugenio Corsetti
info@corsettilab.com
349 5603133
06 64503493

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio – Le forme della luce

FESTA DELL’ARCHITETTURA DI ROMA

INDEX URBIS

9-12 GIUGNO 2010

Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma.

L’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia presentano Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo, che si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010.
I luoghi della Festa dell’Architettura sono quattro: la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e il MACRO Testaccio.
Oltre cinquanta gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, grazie all’adesione di numerose istituzioni ed associazioni.
La Festa sarà inaugurata dalla lectio magistralis dell’architetto portoghese Alvaro Siza Vieria, Premio Pritzker nel 1992 e medaglia d’oro del RIBA nel 2009.
Come ha scritto Kevin Lynch in The Image of The City (1960) nella città “non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi”. Questa caratteristica si attaglia a Roma più che a qualsiasi altro luogo e invita tutti a partecipare attivamente allo sviluppo della città, anche attraverso l’architettura.
La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. La nostra città, infatti, custodisce un patrimonio storico inestimabile di monumenti e spazi urbani, ma è anche un deposito di idee e un laboratorio di nuovi progetti in costante evoluzione. La proposta culturale della Festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.
Un fitto programma di appuntamenti, fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, che sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

Sito ufficiale : www.indexurbis.it

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio

Le forme della luce

Vernissage martedì 15 giugno 2010 alle ore 18
Visitabile fino al 2 luglio 2010

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma

“L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce” (Le Corbusier).

Questa definizione di architettura richiama con forza la stretta relazione tra struttura e natura, forma e luce, armonia e contrasto. Questi elementi dinamici sono da sempre responsabili della bellezza e delle emozioni che la contemplazione di opere architettoniche restituisce all’uomo fin dall’antichità. Quindi quello che emoziona non è (solo) la forma in quanto tale, isolata dal contesto e dalla natura, ma la forma come insieme di interazioni con le luci e le ombre, con il paesaggio circostante e, soprattutto, con l’animo umano che interpreta la visione e gode dell’insieme architettura+natura+uomo.
L’architettura nasce come qualcosa che “…abbraccia l’intero ambiente della vita umana… “ (William Morris) e diventa parte indissolubile della vita dell’uomo, come presenza solida e concreta ma anche suggestiva e simbolica.
Le immagini che compongono il lavoro Le forme della luce vogliono essere uno tributo all’architettura come alta forma espressiva dell’uomo e per l’uomo, fruitore quindi non solo – come nella triade vitruviana – della firmitas (solidità), utilitas (funzione, destinazione d’uso) e venustas (bellezza), ma anche degli stupori, delle suggestioni e delle metafore visive e simboliche che rendono l’architettura una forma di arte da interpretare e da amare.

Ernesto Notarantonio nasce a Roma nel 1967, dove tuttora vive e lavora.
Dopo la laurea in Ingegneria Chimica all’università “La Sapienza” di Roma, lavora come sviluppatore web per il portale Caltanet.
Nel 2000 è assunto dall’ANAS, dove lavora come funzionario. La passione per la comunicazione visiva lo porta a studiare “Graphic Design e Pubblicità“ presso lo IED di Roma, per poi fornire consulenze e collaborazioni a diverse società e studi professionali.
Nel 2007 la sua sensibilità per l’immagine lo porta a scoprire la fotografia. Un amore che si sviluppa attraverso una serie di esperienze formative presso Officine Fotografiche, dove studia sotto la guida di Dario De Dominicis e Dario Coletti. Nello stesso periodo frequenta due corsi di scrittura creativa presso la scuola Omero di Roma.
Partecipa all’organizzazione di FotoLeggendo 2008 e 2009, curando in particolare la realizzazione del sito internet, oltre a fornire supporto per l’allestimento delle mostre. Nell’edizione del 2009 partecipa con alcune foto sull’EUR alla collettiva di Officine Fotografiche.
Il percorso fotografico inizia con una reflex digitale 35 mm, ma presto incontra la pellicola b/n sia in formato 35 mm che medio formato 6×6, tanto che i lavori personali sono di fatto realizzati quasi esclusivamente in pellicola bianco nero.
La sua ricerca artistica lo orienta verso architetture e paesaggi urbani. Altri temi ricorrenti dei suoi progetti fotografici sono il reportage e il ritratto.
Nel marzo 2010 si tiene, presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, la sua prima mostra personale dal titolo “Visioni Inconsapevoli”.
Attualmente è impegnato in diversi lavori personali, tra i quali una ricerca su Roma e i suoi luoghi più suggestivi.
Il suo sito web è: www.enphoto.it

Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, per anni punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma
www.corsettilab.com
06 64503493

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19
Ingresso libero

Responsabile Ufficio Stampa e relazioni con il pubblico
Eugenio Corsetti
info@corsettilab.com
349 5603133
06 64503493

Nasce l’associazione Museo di Fotografia Contemporanea

Se ami la fotografia e l’arte contemporanea, da oggi hai la possibilità di dare il tuo contributo a sostegno dell’unica istituzione pubblica in Italia dedicata allo studio, alla conservazione e alla diffusione della fotografia contemporanea.

L’Associazione nasce per sostenere il Museo di Fotografia Contemporanea, il suo patrimonio culturale, le attività espositive, educative e di studio.
Tra i soci fondatori sono presenti importanti fotografi e personaggi della cultura e dell’editoria, come Gabriele Basilico, Giovanna Calvenzi, Paola Mattioli, Grazia Neri e Michele Pizzi.
Iscriversi all’Associazione Amici del Museo di Fotografia Contemporanea significa entrare a far parte di una comunità di persone appassionate di fotografia e arte contemporanea che sostengono e condividono le attività svolte dal Museo. L’associazione è aperta a tutti.
Gli iscritti potranno beneficiare di sconti speciali sulle pubblicazioni, i seminari e i corsi di formazione del museo e della partecipazione gratuita alle visite guidate e ai laboratori per famiglie. Avranno inoltre la possibilità di partecipare alle iniziative e ai viaggi culturali organizzati dall’associazione per i propri soci.

Per informazioni: amici@mufoco.org, tel.02.66056629, www.mufoco.org.

Fotografia?

Incontri con giovani autori dalle scuole di fotografia

Un progetto di Careof DOCVA e Museo di Fotografia Contemporanea
a cura di Chiara Agnello e Matteo Balduzzi

Inaugurazione del progetto giovedì 3 giugno 2010 ore 18.30

Nell’ambito di un ciclo di incontri, critici, artisti e docenti di corsi di fotografia presentano il percorso di alcuni degli studenti dei recenti anni di corso

Programma:

#01_lunedì 7 giugno ore 18.30
Daria Filardo (Firenze_Fondazione Studio Marangoni, Centro di fotografia contemporanea) e Sergio Giusti (Milano_CFP Riccardo Bauer) + Laura Gasparini (Reggio Emilia_SETSE. Seeing European Culture Through a Stranger’s Eyes, Comune di Reggio Emilia / GD4PhotoArt)

#02_lunedì 21 giugno ore 18.30
Paola Di Bello, Luca Panaro (Milano_Accademia di Belle Arti di Brera) e Luigi Gariglio (Torino_Università degli Studi, Visual studies / IED) + Francesca Lazzarini e Claudia Fini (Modena_INTERNATIONAL DEPARTURE: GATE 10, Fondazione Fotografia, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena)

#03_lunedì 5 luglio ore 18.30
Francesco Zanot (Milano_ NABA Nuova Accademia di Belle Arti e FORMA, Master Photography and Visual Design) e Francesco Jodice (Bolzano_Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arti) + Marinella Paderni (Laboratorio Italia. Fotografia nell’arte contemporanea, Johan&Levi, 2009)

Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 Milano
3 giugno – 17 luglio 2010
da martedì a sabato dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento

Nel 2004 il Museo di Fotografia Contemporanea, ha pubblicato una raccolta di testi dal titolo E’ contemporanea la fotografia?
Nei brevi saggi scritti da critici, storici, direttori di musei e istituzioni, le questioni aperte erano numerose. I seminari di studio da cui il libro trae origine si sono svolti in un periodo di radicale cambiamento per la fotografia: da un lato, tramite la presenza in gallerie, collezioni e biennali, è stata consacrata stabilmente nel mondo dell’arte contemporanea dall’altro, con il compimento del brusco passaggio al digitale, si è trovata di fronte ad un futuro tecnico, teorico e linguistico palesemente diverso da tutto ciò che fin dalla sua nascita e per oltre 150 anni aveva rappresentato all’interno della modernità.
Nell’aprile 2010, con il titolo più drastico Is Photography Over? il SFMOMA Museo di Arte Contemporanea di San Francisco, ripropone la questione interrogando critici, curatori e artisti in due giornate di studio, nell’ambito della mostra The View from Here.
Ebbene: cosa può dire oggi la fotografia?
Careof DOCVA e il Museo di Fotografia Contemporanea avviano un laboratorio che apre un dialogo intorno a questa domanda.
Nei mesi di giugno e luglio lo spazio di Careof DOCVA, presso la Fabbrica del Vapore a Milano, si trasforma in uno spazio dinamico d’indagine sulla produzione più recente di artisti e fotografi attraverso una serie di incontri (7 -21 giugno e 5 luglio) con docenti di fotografia di accademie, master di specializzazione, università, scuole di fotografia invitati a presentare il percorso di alcuni degli allievi più interessanti.
Nelle due settimane successive ad ogni incontro i lavori degli studenti selezionati rimangono in visione nello spazio espositivo attraverso una serie di slideshow.
Parallelamente, il dibattito si arricchisce attraverso una serie di poster 100×70 con il contributo di una serie di artisti dell’Archivio DOCVA invitati a rispondere ad alcune domande sul ruolo della fotografia nel proprio lavoro: Meris Angioletti, Luca Bolognesi, Marco Campanini, Lorenzo Casali, Christian Chironi, Cleo Fariselli, Gianni Ferrero Merlino, Linda Fregni Nagler, Marcello Galvani, Simona Ghizzoni, Elena Givone, Renato Leotta, Alessandro Mancassola e Barbara Ceriani Basilico,
Diego Marcon, Marcello Mariana, Cecilia Pirovano, Richard Sympson, Antonio Rovaldi, Mirko Smerdel, Annalisa Sonzogni.
Lo spazio di dialogo e riflessione sulla fotografia è ampliato da una selezione di portfolio d’artista dell’Archivio DOCVA a disposizione di docenti, curatori e galleristi. Per tutto il periodo, Careof è a disposizione per organizzare incontri e studio visit con gli artisti selezionati e con gli artisti dell’archivio.
Sono inoltre disponibili in consultazione le pubblicazioni di Museo di Fotografia Contemporanea, Fondazione Fotografia di Modena, Fotografia Europea di Reggio Emilia. In occasione degli incontri Silvana Editoriale allestisce un bookshop con le più recenti edizioni legate alla fotografia.
Si ringrazia Campari Soda per l’aperitivo offerto ad ogni incontro.

Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
+39 02 3315800 careof@careof.org www.careof.org www.docva.org
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda, via Frova 10, Cinisello Balsamo, Milano
+39 02 6605661 info@mufoco.org www@mufoco.org

“PORTFOLIO A LUCINICO”

Sabato 05 giugno, ore 18.30, presso le sale espositive del Centro Civico di Lucinico (Go), Piazza San Giorgio n. 37, sarà inaugurata la mostra fotografica collettiva dal titolo “Portfolio a Lucinico”.
La mostra s’inserisce nella “Rassegna Fotografica 2010”, tuttora in corso, che comprende numerose iniziative tra cui “Portfolio a Lucinico”, una selezione fotografica a lettura di Portfolio, aperta a tutti e che prevedeva per gli Autori partecipanti la possibilità di esporre i lavori selezionati in una successiva mostra.
La selezione, infatti, è già stata fatta in aprile da Lorella KLUN di Trieste, critico d’arte, Giancarlo TORRESANI di Trieste, Direttore del Dipartimento Attività Culturali della FIAF e da Sandro IOVINE di Milano, Direttore della rivista nazionale di fotografia “IL FOTOGRAFO”.
I tre lettori/selezionatori, esaminati con scrupolosa cura tutti gli elaborati presentati, hanno deciso all’unanimità di selezionare quattro porfolio ex aequo.
Gli Autori ammessi sono:
Renzo BELLOGI di Lucinico (Go) con “Il comune quotidiano, senso del pudore”, fotografie che tutti, bene o male, chi più chi meno, potrebbero scattare nell’ambito della propria vita quotidiana, ma per pudore, non osiamo scattare. L’autore ha presentato queste immagini perché pensa che, anche in situazioni semplici di tutti i giorni, si possa estrapolare un portfolio che dimostri che per fotografare non sia necessario per forza essere al mare, in montagna, in posti esotici, con modelle mozzafiato o con situazioni drammatiche e per forza culturali. Per fotografare e far funzionare la fantasia bastano pochi pixel.
Thomas ORTOLAN di Casale sul Sile (Tv) con “Crisi”. Il tema dell’archeologia industriale è molto sfruttato spesso senza sapere cosa stiamo fotografando; proprio per questo Ortolan ha voluto andare al di là del luogo fisico nel suo viaggio in queste aree ed ha cercato di capire cosa significasse un luogo come quello per le persone che ci lavoravano dentro; tutt’un tratto la polvere, l’abbandono e le cose inutilizzate e oramai logore hanno fatto posto ad una visione, a dei suoni, come se l’autore fosse stato portato indietro nel tempo in una sorta di flashback.
E così questi luoghi abbandonati in realtà non sono mai stati così contemporanei, così vecchi ma altrettanto quotidiani da poter riflettere questa sorta d’inverno economico che ci sta colpendo.
Questi luoghi, al momento giacciono fra l’abbandonato e il decadente in una sorta di oblio, che trova il suo apice nelle giornate uggiose, in cui tutto sembra sospeso nel tempo, fra il passato prospero e il futuro incerto.
Silvano PITTOLI di San Floriano del Collio (Go) – “Senza titolo”. In questa serie Silvano Pittoli continua il suo percorso d’indagine sulla Natura, attraverso una ricerca in continuo fluire, in cui l’immagine finale non è che un tassello di un più vasto e articolato rituale.
Lo scatto non è mai fortuito, né risponde a una mera ricerca estetica, ma nasce dalla risonanza dell’autore con i ritmi e le sottili manifestazioni di un mondo non contaminato.
I passaggi successivi alla ripresa, dalla camera oscura alla scelta impaginativa, portano ancora in sé la vibrazione e il tempo denso della Natura, negli intrecci di forme an-iconiche, nelle astrazioni nelle quali l’occhio si perde rincorrendo una significanza illusoria.
Ma, una volta che l’osservatore abbandona il radicato impulso a ricercare codici interpretativi, le forme archetipe emergono, rassicuranti, dalle stratificazioni di licheni e radici, escono dalle volute ora sinuose, ora dinamiche di vecchi tronchi, vibrano nell’inversione del negativo che rivela inaspettati universi.
Lorenzo ZOPPOLATO di Udine – “Alienazione metropolitana”. Si è trasferito da poco tempo a Milano, e il disagio che sente attorno a se è enorme. Illuminate dalle luci al neon, le vene della metropoli mostrano ciò che siamo nella realtà: è difficile guardarsi dentro, poiché la realtà sembra impossibile da afferrare, e una volta raggiunta si rischia di venire travolti dalla folla che sta correndo in essa, ed è proprio per questo che lui sta soffrendo.
In questa realtà le persone diventano nulla, completamente alienati nei confronti di se stessi.
Correndo, infatti, tutti noi ci mescoliamo al caos della società, perdendo ogni contatto con quel che siamo. Annaspiamo, convinti di essere nella direzione giusta per il solo fatto che tutti corrono freneticamente verso qualcosa, non accorgendoci che forse ci affanniamo a tal punto a testa bassa da non sapere dove stiamo andando. Le persone sono scisse le une dalle altre. Ogni gesto è frutto di un automatismo fatto senza significato reale, con il solo scopo di potersi addormentare sereni la sera. Quello che confondiamo con la parola metropoli non è altro che una solitudine mascherata, per accettare la gabbia della alienazione metropolitana che quotidianamente ci intrappola.
Infine l’autore rivolge la macchina fotografica su di se e si ritrova risucchiato all’interno della stessa realtà in cui si è calato e scopre con amarezza che in realtà la sua persona non è diversa da quelle che ha fotografato.
Durante la serata si terranno le premiazioni degli Autori.
La selezione “Portfolio a Lucinico” sarà riproposta anche nel 2011 sempre nel mese d’aprile a Lucinico (Go).
Organizzata dal “Fotoclub Lucinico” la manifestazione è stata realizzata con il Patrocinio della Provincia di Gorizia ed in collaborazione con il locale Consiglio Circoscrizionale, la BCC-CRA di Lucinico, Farra e Capriva, la rivista nazionale “IL FOTOGRAFO” ed il Garden Center “Anna” di Mariano del Friuli (Go).
La mostra resterà aperta fino a domenica 13 giugno, feriali 17.30 – 19.30, festivi 10.00 – 12.30. Ingresso libero.
Info: fotoclublucinico@yahoo.it – www.fotoclublucinico.org

Pier Paolo Fassetta – Attesa

Si inaugura giovedì 13 maggio 2010 alle ore 19.00, e rimane allestita fino a lunedì 14 giugno, una mostra di Pier Paolo Fassetta, a cura di Fausto Raschiatore e Valentina Trisolino, intitolata Attesa.

“Attesa è la sintesi di un flusso di sensazioni emotive vissute intensamente dall’autore attraverso il reticolo dell’obiettivo e raccolte in libertà narrativa in stretta sintonia col fluire degli eventi nella loro concretezza sequenziale. Gente che entra, che esce, che sosta, che dialoga, che legge, che riflette, che passeggia, nell’Attesa di capire il senso di una condizione in apparenza non giustificata, sospesa nel tempo, enigmatica e misterica in uno spazio senza nome, senza storia e senza dimensione, tra incertezze e provvisorietà. In realtà è solo una tra le tante condizioni del nostro tempo. Un lavoro che coinvolge e rimanda alla poetica del grande artista americano Edward Hopper. Affascina di questo lavoro la location, ribalta teatrale sui generis, intrigano gli attori chiamati a interpretare ruoli mai assegnati in un sistema di relazioni legate al caso che nascono, vivono e muoiono nello spazio di un momento all’interno delle immagini che l’autore costruisce con la mente e il cuore permeandole della sua sensibilità. Come gli appunti di un diario che permettono di oggettivare la metafora dentro la scena e veicolarne il significante. Un gioco sottile e invisibile per argomentare sull’estetica fotografica, attraverso lo studio delle relazioni in un contesto improvvisato, “scatola magica attraversata da una luce speciale che conferisce a cose e persone una dimensione astratta/simbolica”. Pier Paolo Fassetta elabora, secondo il proprio sentire, un portfolio le cui fotografie, oltre ad avere equilibrio compositivo, hanno un’atmosfera sobria e una trama cromatica di raffinate tonalità linguistiche. Un gioco stimolante sulle potenzialità espressive delle Presenze e delle Relazioni in un non luogo, spazio senza tempo nel quale il fotografo ha mediato, con l’abilità di un regista esperto, ponendosi come loro tramite, alla stregua di un ponte, i cui estremi poggiano su due sponde: il tempo della Presenza e la consistenza della Relazione. L’una a sostegno dell’altra. Considerata nel suo complesso, l’opera è un ventaglio coordinato di punti di vista costruiti e filtrati da una sensibilità speciale, coniugati tra loro da una luce siderea in una trama espressiva in cui confluiscono, armonici e coerenti, segni forme spazi silenzi e sfumature. E’ un continuo fluttuare di manifestazioni spontanee, combinazioni emotive impreviste e microeventi improvvisati, tra astrazioni e realtà. Una serie di rapporti magici che definiscono nuove realtà e disegnano linguaggi inediti e passaggi visivi che vanno oltre la causalità, verso approdi narrativi indefiniti e indefinibili, per questo carichi di fascino e di misteriosi enigmi narrativi.” (Fausto Raschiatore)

“Il lavoro di Pier Paolo Fassetta non può definirsi una mera ricerca fotografica. Il suo percorso artistico ha radici molto più lontane, radicate nelle correnti degli anni Sessanta e Settanta della Land Art e dell’Arte Povera, i cui influssi arrivano nel nord-est italiano, zona d’origine dell’artista, attraverso la Biennale di Venezia e istituzioni di rilevanza internazionale come la Fondazione Bevilacqua-La Masa. Successivamente per Fassetta il mezzo fotografico, da semplice testimone di esperienze artistiche altrimenti perdute, si trasforma in un veicolo perfetto per esprimere le proprie idee, divenendo ideale punto di congiunzione tra analisi linguistica e tecnica, tra teoria e prassi. Un artista completo, dunque, maturo: con un percorso aperto a molteplici esperienze e influenze, rielaborate in un originale linguaggio personale. Non rimanendo ancorato a vecchi stilemi, Pier Paolo Fassetta ha continuato a rinnovare la propria ricerca attraverso una continua analisi, senza pregiudizi e con grande onestà intellettuale. Gli ultimi suoi lavori, di cui fa parte Attesa presentato in questa personale, sono la testimonianza di un ulteriore passo avanti dell’artista. Con immagini dall’effetto simile a quello di singoli frame video rielaborati in post-produzione, l’autore esprime un’inquietudine tutta contemporanea. Come la serie Geometrie Urbane, anche Attesa può definirsi uno sguardo intimo sull’anonimità della vita post-moderna: un’asettica sala d’aspetto diventa teatro di una realtà sfuggevole, in continuo divenire, un trasformarsi ciclico che non porta a una reale conclusione. Così come il presente vissuto da ognuno è testimone della sfrenata ricerca di un qualcosa che non riusciamo mai ad afferrare, la sala d’aspetto è assurta da Fassetta a simbolo di questa inquietudine contemporanea.” (Valentina Trisolino)

Pier Paolo Fassetta (Venezia, 1948) architetto, si dedica da sempre alla ricerca artistica attraverso il mezzo fotografico. Fin dalla giovanissima età i suoi lavori riscuotono l’interesse di critici e osservatori eccellenti del mondo della fotografia e delle arti visive. Dal 1977 una fitta serie di partecipazioni a mostre personali e collettive di pretigio gli vale una certa notorietà, ma soprattutto rafforza in lui l’intenzione di indagare i rapporti tra forma e luce in contesti non più soltanto paesaggistici, bensì di interni. Negli anni Novanta la ricerca fotografica riprende – dopo un periodo dedicato alla progettazione e al design – con nuove applicazioni rese possibili dalla tecnologia digitale. Del 2008 è il saggio Presenze, che raccoglie le espressioni di una modifica del punto di vista e della tecnica di ripresa: adeguati a un concetto di divenire dell’evento nel rispetto dell’autonomia del soggetto. Come anche, da ultimo, nei cicli Geometrie urbane e Attesa, entrambi del 2009, ove le composizioni alludono a singoli fotogrammi di una sequenza e lo spettatore è invitato alla lettura di segnali sfuggenti, ai limiti della decifrabilità.

Pier Paolo Fassetta
Attesa
A cura di Fausto Raschiatore e Valentina Trisolino
Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – Roma – tel. 06.44258243)
Inaugurazione: giovedì 13 maggio 2010, ore 19.00-22.00
Fino a lunedì 14 giugno 2010 (ingresso libero)
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
Mezzi pubblici: bus: 61, 62, 93, 310; metro: linea B, fermata Bologna (da Piazza Bologna: 400 m lungo Via Livorno o Via Michele di Lando)
Ufficio stampa: Galleria Gallerati
Informazioni: info@galleriagallerati.it, www.galleriagallerati.it, www.pierpaolofassetta.it

Festival delle Officine della Creatività

Venerdì 7 maggio ore 14-19

Sabato 8 e domenica 9 maggio ore 10-19

Museo di Fotografia Contemporanea

Il progetto “StArt Up – Scegliere il Futuro, sperimentando il presente” – finanziato da Regione Lombardia e Ministero della Gioventù – si concluderà venerdì 7 maggio con un convegno in Villa Ghirlanda e una grande festa al Museo di Fotografia Contemporanea, durante la quale saranno presentati i lavori realizzati da tutte le Officine della Creatività attivate.

Le Officine, completamente gratuite, sono percorsi nei quali più di 200 ragazzi e ragazze dai 15 ai 20 anni hanno potuto sperimentare l’utilizzo di un particolare mezzo di espressione artistica: il video, la musica, il writing, il teatro, lo skating e la fotografia. All’interno delle officine della creatività i ragazzi e le ragazze hanno potuto, attraverso un loro interesse, una loro passione, acquisire competenze che vanno oltre la tecnica: stare in un gruppo, saper progettare, entrare in relazione con istituzioni e organizzazioni diverse, saper rendere fruibile il proprio operato.

Nasce all’interno di questo percorso la collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea, con il quale l’Associazione Marse ha progettato e realizzato l’Officina della Fotografia.

Fin dalla sua apertura il Museo di Fotografia Contemporanea, parallelamente all’attività istituzionale legata allo studio e alla divulgazione della fotografia, si è impegnato in progetti innovativi di diversa natura che hanno come centro il dialogo con la città e con il territorio e l’apertura a molti tipi di discipline: dal progetto di arte pubblica Salviamo la luna alle numerose mostre nella piazza di Cinisello Balsamo, dal concorso The Mobile City ai progetti con pubblici diversi realizzati dal Servizio educativo.

In questa visione di un Museo che è anche centro della vita cittadina e luogo di relazioni tra le persone, nei giorni 7, 8 e 9 maggio l’intero spazio espositivo si trasforma in una grande installazione collettiva e ospita una serie di eventi, video, musica dal vivo, incontri e performance realizzate dai giovani dell’area del Nord Milano: “Officina web design”, “Vita al cubo”, “Porta portale”, “Romeo e Giulietta”, “Le stanze dell’ascolto”, “Skate for fun”, writing e trasmissioni live di web radio.

Per informazioni:
Associazione Marse, via S. Eusebio 15, Cinisello Balsamo-Milano, t 02.6185544, pariedispari@marse.it, www.marse.it
Museo di Fotografia Contemporanea, via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano, t. 02.6605661, info@mufoco.org, www.mufoco.org

Video-proiezioni realizzate con il sostegno di Epson Italia