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Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio – Le forme della luce

FESTA DELL’ARCHITETTURA DI ROMA

INDEX URBIS

9-12 GIUGNO 2010

Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma.

L’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia presentano Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo, che si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010.
I luoghi della Festa dell’Architettura sono quattro: la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e il MACRO Testaccio.
Oltre cinquanta gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, grazie all’adesione di numerose istituzioni ed associazioni.
La Festa sarà inaugurata dalla lectio magistralis dell’architetto portoghese Alvaro Siza Vieria, Premio Pritzker nel 1992 e medaglia d’oro del RIBA nel 2009.
Come ha scritto Kevin Lynch in The Image of The City (1960) nella città “non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi”. Questa caratteristica si attaglia a Roma più che a qualsiasi altro luogo e invita tutti a partecipare attivamente allo sviluppo della città, anche attraverso l’architettura.
La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. La nostra città, infatti, custodisce un patrimonio storico inestimabile di monumenti e spazi urbani, ma è anche un deposito di idee e un laboratorio di nuovi progetti in costante evoluzione. La proposta culturale della Festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.
Un fitto programma di appuntamenti, fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, che sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

Sito ufficiale : www.indexurbis.it

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio

Le forme della luce

Vernissage martedì 15 giugno 2010 alle ore 18
Visitabile fino al 2 luglio 2010

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma

“L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce” (Le Corbusier).

Questa definizione di architettura richiama con forza la stretta relazione tra struttura e natura, forma e luce, armonia e contrasto. Questi elementi dinamici sono da sempre responsabili della bellezza e delle emozioni che la contemplazione di opere architettoniche restituisce all’uomo fin dall’antichità. Quindi quello che emoziona non è (solo) la forma in quanto tale, isolata dal contesto e dalla natura, ma la forma come insieme di interazioni con le luci e le ombre, con il paesaggio circostante e, soprattutto, con l’animo umano che interpreta la visione e gode dell’insieme architettura+natura+uomo.
L’architettura nasce come qualcosa che “…abbraccia l’intero ambiente della vita umana… “ (William Morris) e diventa parte indissolubile della vita dell’uomo, come presenza solida e concreta ma anche suggestiva e simbolica.
Le immagini che compongono il lavoro Le forme della luce vogliono essere uno tributo all’architettura come alta forma espressiva dell’uomo e per l’uomo, fruitore quindi non solo – come nella triade vitruviana – della firmitas (solidità), utilitas (funzione, destinazione d’uso) e venustas (bellezza), ma anche degli stupori, delle suggestioni e delle metafore visive e simboliche che rendono l’architettura una forma di arte da interpretare e da amare.

Ernesto Notarantonio nasce a Roma nel 1967, dove tuttora vive e lavora.
Dopo la laurea in Ingegneria Chimica all’università “La Sapienza” di Roma, lavora come sviluppatore web per il portale Caltanet.
Nel 2000 è assunto dall’ANAS, dove lavora come funzionario. La passione per la comunicazione visiva lo porta a studiare “Graphic Design e Pubblicità“ presso lo IED di Roma, per poi fornire consulenze e collaborazioni a diverse società e studi professionali.
Nel 2007 la sua sensibilità per l’immagine lo porta a scoprire la fotografia. Un amore che si sviluppa attraverso una serie di esperienze formative presso Officine Fotografiche, dove studia sotto la guida di Dario De Dominicis e Dario Coletti. Nello stesso periodo frequenta due corsi di scrittura creativa presso la scuola Omero di Roma.
Partecipa all’organizzazione di FotoLeggendo 2008 e 2009, curando in particolare la realizzazione del sito internet, oltre a fornire supporto per l’allestimento delle mostre. Nell’edizione del 2009 partecipa con alcune foto sull’EUR alla collettiva di Officine Fotografiche.
Il percorso fotografico inizia con una reflex digitale 35 mm, ma presto incontra la pellicola b/n sia in formato 35 mm che medio formato 6×6, tanto che i lavori personali sono di fatto realizzati quasi esclusivamente in pellicola bianco nero.
La sua ricerca artistica lo orienta verso architetture e paesaggi urbani. Altri temi ricorrenti dei suoi progetti fotografici sono il reportage e il ritratto.
Nel marzo 2010 si tiene, presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, la sua prima mostra personale dal titolo “Visioni Inconsapevoli”.
Attualmente è impegnato in diversi lavori personali, tra i quali una ricerca su Roma e i suoi luoghi più suggestivi.
Il suo sito web è: www.enphoto.it

Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, per anni punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma
www.corsettilab.com
06 64503493

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19
Ingresso libero

Responsabile Ufficio Stampa e relazioni con il pubblico
Eugenio Corsetti
info@corsettilab.com
349 5603133
06 64503493

concorso di poesia inedita

deadline 20 luglio 2010
“Satura – Città di Genova”
1^ Edizione Premio di Poesia Inedita

Genova, Associazione Culturale Satura, www.satura.it
________________________________________Con il Patrocinio di Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, Consiglio di Circoscrizione 1 Centro Est, la rivista “SATURA arte letteratura spettacolo” è lieta d’annunciare la prima edizione del Premio di poesia inedita “Satura – Città di Genova”. Un concorso a tema libero e aperto a tutti.

Regolamento
Si concorre al Premio “Satura – Città di Genova” con tre poesie inedite, composte o tradotte in lingua italiana, ciascuna di lunghezza non superiore ai quaranta versi: spedite in nove copie di cui una soltanto corredata di nome, cognome, indirizzo, numero telefonico ed eventuale recapito e-mail.
Gli elaborati vanno inviati a Premio “Satura – Città di Genova” c/o Satura Associazione Culturale, piazza Stella 5/1 16123 Genova, entro e non oltre il 20 luglio 2010. Farà fede il timbro postale. E’ gradito un invio sollecito per esigenze organizzative.
La Giuria, presieduta da Giorgio Barbéri Squarotti e composta da Milena Buzzoni, Giuseppe Conte, Rosa Elisa Giangoia, Mario Napoli, Mario Pepe, Giuliana Rovetta, Stefano Verdino, Guido Zavanone, designerà a suo insindacabile giudizio le composizioni alla quali assegnare i seguenti riconoscimenti:
1° Premio: euro 1000,00 ed un’opera artistica
2° Premio: euro 500,00 ed un’opera artistica
3° Premio: un’opera artistica
4° Premio: un’opera artistica
5° Premio: un’opera artistica
Sono previste alcune segnalazione con motivazione. Inoltre le poesie premiate verranno pubblicate sulla rivista “SATURA arte letteratura spettacolo”.
In relazione alle finalità di diffusione culturale proprie di questa Associazione è richiesto, per l’ammissione al concorso, l’abbonamento alla rivista sopra indicata.
L’importo per abbonarsi non è inferiore ad euro 30,00, da versarsi con bonifico bancario intestato a: Associazione Culturale Satura, Banca Intesa, Piazza Leonardo da Vinci 9/R Genova (IBAN IT37 G030 6901 4950 5963 0260 158) o tramite vaglia postale intestato a: Associazione Culturale Satura, piazza Stella 5/1 16123 Genova, oppure assegno circolare non trasferibile inviato all’indirizzo dell’Associazione. In entrambi i casi andrà allegata la ricevuta (anche in fotocopia) del versamento.
La partecipazione al concorso costituisce espressa autorizzazione alla pubblicazione, senza scopo di lucro, delle poesie premiate o segnalate o all’uso dei dati anagrafici esclusivamente ai fine delle comunicazioni inerenti al Premio, nel rispetto della legge 675/96 circa la tutela dei dati personali. Le composizioni inviate non verranno restituite.
La premiazione accompagnata dalla lettura dei testi, avrà luogo in Genova, in data e sede che verranno tempestivamente comunicate, alla presenza delle Autorità invitate e di personalità di spicco del mondo artistico e culturale. La presenza dei Poeti è condizione per la corresponsione dei premi, ma è ammessa delega per giustificati motivi. Dell’esito del Premio verrà data ampia notizia a mezzo stampa e riviste di settore.
Organizzazione Generale: ”SATURA arte letteratura spettacolo”
Direzione artistica ed organizzazione: Associazione Culturale Satura
Coordinamento organizzativo: Elena Putti, Valentina Isola
Segreteria organizzativa: Silvia Barbero, Sara Odorizzi
Addetto stampa: Maura Ghiselli
Termini di scadenza: 20 luglio 2010
Riferimenti telefonici: 010.246.82.84 – 010.66.29.17 cell.338.291.62.43
e-mail: info@satura.it http:// www.satura.it

Nasce l’associazione Museo di Fotografia Contemporanea

Se ami la fotografia e l’arte contemporanea, da oggi hai la possibilità di dare il tuo contributo a sostegno dell’unica istituzione pubblica in Italia dedicata allo studio, alla conservazione e alla diffusione della fotografia contemporanea.

L’Associazione nasce per sostenere il Museo di Fotografia Contemporanea, il suo patrimonio culturale, le attività espositive, educative e di studio.
Tra i soci fondatori sono presenti importanti fotografi e personaggi della cultura e dell’editoria, come Gabriele Basilico, Giovanna Calvenzi, Paola Mattioli, Grazia Neri e Michele Pizzi.
Iscriversi all’Associazione Amici del Museo di Fotografia Contemporanea significa entrare a far parte di una comunità di persone appassionate di fotografia e arte contemporanea che sostengono e condividono le attività svolte dal Museo. L’associazione è aperta a tutti.
Gli iscritti potranno beneficiare di sconti speciali sulle pubblicazioni, i seminari e i corsi di formazione del museo e della partecipazione gratuita alle visite guidate e ai laboratori per famiglie. Avranno inoltre la possibilità di partecipare alle iniziative e ai viaggi culturali organizzati dall’associazione per i propri soci.

Per informazioni: amici@mufoco.org, tel.02.66056629, www.mufoco.org.

CAMERE XII : Echo

CAMERE #12
Echo

H.H. Lim
Annie Ratti/ Arto Lindsay
Staalplaat Soundsystem/ FM3

a cura di
Anna Cestelli Guidi

DOVE
RAM radioartemobile Via Conte Verde 15, Roma

QUANDO
Inaugurazione: 21 Giugno 2010, ore 19

ORARIO
fino al 31 Luglio 2010
da martedì a sabato dalle 16,30 alle 19,30

Lunedì 21 Giugno, ore 19.00 si inaugura presso RAM radioartemobile, Via Conte Verde 15 a Roma, Camere XII: Echo.
Come di consueto, ognuna delle tre camere dello spazio è dedicata al lavoro di un artista, oppure come in questo caso, risultato della collaborazione tra artisti provenienti da esperienze linguistiche
differenti. Il suono è la materia impalpabile che come una eco “risuona” e lega questi lavori, per altro estremamente diversi, tra loro: suono elettronico, suono parlato, suono distorto, suono gridato… Il suono è al centro di Model for a hole il progetto scultoreo nato dalla collaborazione tra Annie Ratti e Arto Lindsay per l’Auditorium di Roma e qui presentato nella versione del modello/scultura sonora; come anche nell’installazione di H.H.Lim, pensata come dialogo frammentato tra il flusso visivo di Argomenti di stagione e quello sonoro di Daily Music; e ancor di più il suono, manipolato, distorto, esaurito, è l’elemento centrale dell’installazione performativa e interattiva del colletivo Staalplaat Soundsystem, Killing Buddha, realizzata con la collaborazione con il gruppo di musica elettronica cinese FM3.

Si ringrazia il Professore Mariano Venanzi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

CAMERE è un progetto di RAM radioartemobile avviato alla fine del 2005. Il dispositivo curatoriale di Camere prevede l’invito di tre artisti che coabitano gli spazi della galleria disponendo di una «camera» personale.
Le edizioni passate di Camere sono: Camere #1, dicembre 2005-febbraio 2006 (Sol LeWitt, Jannis Kounellis, Franz West); Camere #2, maggio-luglio 2006 (Getulio Alviani, Carla Accardi, Lawrence Weiner); Camere #3, febbraio-aprile 2007 (Dan Graham, Gert Robijns, Donatella Spaziani); Camere #4, luglio-settembre 2007 (Giovanni Anselmo, Domenico Bianchi, Gunther Forg); Camere #5, dicembre 2007 – febbraio 2008 (Luigi Ontani, Vettor Pisani, Emilio Prini); Camere #6, maggio – luglio 2008 (Jimmie Durham, Luca Maria Patella, ManfreDu Schu); Camere #7, novembre 2008 – gennaio 2009 (Maria Thereza Alves, Gülsün Karamustafa, Cesare Pietroiusti); Camere #8, aprile – maggio 2009 (Olafur Eliasson, Giulio Paolini, Erwin Wurm); Camere #9, ottobre – dicembre 2009 (Jan Fabre, Alberto Garutti, Hidetoshi Nagasawa); Camere #10, febbraio – marzo 2010 (Brandon LaBelle, Thomas Koener, Liliana Moro); Camere#11, marzo – maggio 2010 (Jimmie Durham con Riccardo Benassi – Magnus Ottertun- Elisa Strinna)

bloomsday

BLOOMSDAY 2010

Bloomsday a Genova
16 giugno 2010

Ulisse di James Joyce letto nel Centro Storico di Genova.

Per la quinta volta successiva, il 16 giugno 2010 il centro storico di Genova diventerà la Dublino del 16 giugno 1904 rappresentata nel romanzo epico di James Joyce, Ulisse. Lettori appassionati, dilettanti e professionisti, presteranno le loro voci agli umanissimi ghiribizzi joyciani. Uno studente in canne, Stephen, si aggira nerovestivo meditando sulla madre morta e sull’Amleto e cercando un vero padre (quello biologico, Simon Dedalus, è un fallito pieno di spirito che passa le giornate all’osteria trascurando la numerosa prole). Un agente pubblicitario ebreo-irlandese, Leopold Bloom, si avventura presso i Lotofagi (il bagno pubblico), all’Ade (un funerale), da Eolo (la redazione del giornale), nei paraggi delle Sirene (due bariste), dal Ciclope (un’osteria-antro) e trova persino sul far della sera qualche modesta soddisfazione erotica grazie a una Nausicaa sentimentale. Intanto la sua Penelope, Molly Bloom, di professione cantante, lo tradisce sfacciatamente col suo impresario Blazes Boylan sulle note della “Vecchia canzone dell’amore”. A lei spetta l’ultima parola: “Yes”.

Il Bloomsday del Festival Internazionale di Poesia, manifestazione unica nel panorama mondiale, offre la possibilità di scoprire uno dei romanzi più divertenti e commoventi del Novecento, ed è insieme un invito a conoscere tutta una serie di luoghi nascosti di Genova: palazzi, biblioteche, locande, osterie, gallerie, piazzette, studi d’arte, librerie…

Traduzione utilizzata
Ulisse di James Joyce
traduzione di Giulio De Angelis (Mondadori)

Per dettagli e aggiornamenti vedi http://www.festivalpoesia.org/.

Si ringraziano per la collaborazione i responsabili dei luoghi che ospitano il Bloomsday

A cura di
Massimo Bacigalupo e Claudio Pozzani

Con il patrocinio e la collaborazione di
Università di Genova – Facoltà di Lingue e Letterature Straniere – Dipartimento di Scienze della Comunicazione Linguistica e Culturale
The James Joyce Italian Foundation
Satura Associazione Culturale
Teatro della Tosse
Teatro delle Nuvole e Marco Romei
L’Atelier Gruppo Teatrale

Assistenza tecnica
Gabriele Ferracci

TELEMACHIA – PARTE PRIMA

09.00 Telemaco
Alberto Nocerino, Laura Accerboni, Stefano Bigazzi, Luce Tondi, Luca Valerio
Palazzo Reale, Via Balbi, 10 (Vestibolo del Museo, 2° Piano Nobile)

h 10.00 Nestore
Carlo Vita
Palazzo Reale, Via Balbi, 10 (Salone da Ballo)

h 11.00 Proteo
Lucetta Frisa, Marta Giordano, Francesco Macciò
Porto Antico Libri – Palazzina Millo

ODISSEA – PARTE SECONDA
h 09.00 Calipso
Annamaria Biavasco, Valentina Guani
Bar Il botteghino delle Vigne, Piazza delle Vigne, 21r

h 10.00 Lotofagi
Cati Vercellotti – Associazione Italo-Britannica Chiavari
Cerruti Arte – Piazza dei Garibaldi, 8r

h 11.00 Ade
Sabrina Guani, Damiano Sinfonico, Simone Tallone
Biblioteca Facoltà di Lingue, Piazza S. Sabina, 2

h 12.00 Eolo
Natalia Ferretti, Federico Giani, Gianni Guasto
Il Secolo XIX – Piazza Piccapietra, 21

h 13.00 Lestrigoni
Massimiliano Colombi, Babette Dijk, Nicola Ferrari
Palazzo Reale – Cortile interno Teatro al Falcone

h 14.00 Scilla e Cariddi
Beppe Amadeo, Franco Arato, Thea De Benedetti, John Meddemmen
Biblioteca Universitaria, Via Balbi, 3

h 15.00 Le rocce vaganti
Paolo Minetti con Eugenio Buonaccorsi, Ina Costa, Lorenzo Coveri, Miria Cresci, Francesca Di Caprio Francia, Rita Di Matteo, Anna Oberto, Eugenio Pallestrini, Carlo Vita
Museo dell’Attore, Sala Lettura, Viale IV Novembre, 3

h 16.00 Le sirene
Luciana Del Giudice, Michele Mannucci
La Feltrinelli, via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, 16r

h17.00 Il ciclope
Pietro Fabbri e allievi del Laboratorio di Recitazione del Teatro della Tosse
Osteria Moretti -Via San Bernardo, 73r

h 18.00 Nausicaa
L’Agave Centro di Cultura Chiavari (Mirna Brignole, Elvio Chiappe, Paolo Paganetto, Andreina Solari)
Satura Associazione Culturale – Piazza Stella, 5

h 19.00 Le mandrie del sole
John Douthwaite, Silvia Quarantini, Lella Tagliabue, Cristina Zanco
Studio fotografico Eliana Maffei, Via Chiabrera, 7

h 20.00 Circe
Compagnia del Cappotto: Enrico Agostino, Nur El Gawohary, Alessandra Gagino, Marta Prisco, Emanuele Zoratti
Locanda di Palazzo Cicala – Piazza San Lorenzo, 16

NOSTOS – PARTE TERZA

h 21.00 Eumeo
Adriana Albini, Adriana Bolfo, Miria Cresci, Carla Gardella
Prè Caffè, Via Prè, 6/R

h 22.00 Itaca
Rita Di Matteo, Lidia Cuffini, Sara Dickinson, Maria Elisa Gallo
Taqueria Mamacita’s, Via Prè, 113/115

h 23.00 Penelope
Franca Fioravanti, Cristina Pasino, Orietta Notari
Count Basie Jazz Club, Vico Tana (da Salita Santa Brigida)

NOELIA CISELLA

NOELIA CISELLA
espone al Colombo Caffè dal 7 giugno al 4 luglio 2010

Non è facile descrivere le opere di Noelia Cisella, in mostra a Busto Arsizio in questi giorni.
E perché, dietro un’apparente “semplicità” di linguaggio, si legge un mondo emozionale intenso, a volte violento, a volte delicato e sognato.
E trovo quindi più semplice sottolineare le emozioni che, e la conoscenza di Noelia e la “passeggiata” dinanzi alle sue opere, mi hanno provocato.
- Lei: piccolina, ma tutto “sale e pepe”, occhi “furbetti” in movimento continuo, quasi ballerina, così come i suoi pensieri, le sue visioni, la forza di rappresentarle, la voglia di consegnare i suoi messaggi.
- La linea: sottile ma decisa, infantile quasi, per attirarti in un mondo semplice, facile da “leggere”, legata al ricordo dei primi “segni – disegni”. E quando si ricompone, la complessità delle linee si fonde in paesaggio leggibile solo come un insieme, una densità, un colorismo sfumato ed evanescente.
- Il colore: bellissimo, deciso, diffuso con abilità e maestria, ma anche esploso da una sua parziale forza presente nel suo sangue argentino.
- Le figure: un alfabeto misterioso, come geroglifici ancora da decifrare: e le maschere ti parlano e ti scrutano e si torcono, mai con drammaticità ma sempre con la delicatezza che è tutta donna.
- La danza: un amore profondo che ha coinvolto la giovane Noelia e che non l’abbandona nemmeno nella grafica e nella pittura: figure, forme, segni si rincorrono e ballano, sì, proprio così, danzano e ruotano e fanno giravolte, che non riesci più a fermare lo sguardo.
- L’ipnosi: sì, perché dopo un po’ che osservi le sue opere, occhi strani, essenziali ma intensi, ti osservano e quasi ti calamitano e ti trovi a parlare: forse proprio con Noelia.
- Il sogno: ed infine, come un invito a sognare, partendo da una realtà forse così ricca di “misteriose” assonanze, “vaghi” ricordi, “presenze” impalpabili …
E mi fermo qui, perché è tanto ricco il linguaggio di Noelia che vale proprio la pena che ciascuno se lo viva a modo suo.

3
Busto Arsizio, 07.06.2010

Dott. Arch. Paolo Torresan
Critico d’arte

Festa dei Fiori, Madonna del Piano di Corinaldo (An)

Festa dei Fiori, Madonna del Piano di Corinaldo (An) Maggio 2010 Sabato 22 e Domenica 23
apertura Stand, sabato dalle ore 18,00, Domenica dalle ore 16,00

Compie due anni la “Festa dei Fiori”, la bellissima iniziativa organizzata dai residenti di Madonna del Piano di Corinaldo, e dedicata ai bambini e al gioco.
Due intere giornate, quelle di sabato 22 e domenica 23 maggio 2010, all’insegna di giochi di società, di spettacoli e attività didattiche, tutte ad ingresso libero.

Molti i residenti coinvolti nell’evento, la “Festa dei Fiori” è nata su una proposta delle Donne di questa piccola frazione, poi accolta dall’Amministrazione comunale di Corinaldo per dare forza e continuità a questo progetto. Con la festa dei fiori, la Piazza, luogo di gioco, luogo di scena, la frazione di Madonna del Piano, location unica, in uno scenario ideale per simili eventi con le sue bellezze storiche, antiche costruzioni di origine Romana, i suoi campi colmi di vita floreale, i suoi percorsi, sarà palcoscenico ideale di attività ludiche e giochi della tradizione popolare,

Sabato 22 maggio molte attività inizieranno contemporaneamente nei vari gazebo allestiti per l’occasione, gazebo dedicati alla panificazione, alla creazione di fiori, alla pittura, e vari gazebo dedicati alla classica pesca, alle mostre di attività quali la ceramica, la pittura, ed altri prodotti ed oggetti di artigianato locale, tutto sarà all’insegna del divertimento, con i bambini delle varie scuole impegnati nella creazione di manufatti, come: fiori, dolci, e quadri dai soggetti floreali rappresentanti la festa stessa, la scena sarà popolata da folletti, fate e fiori, i bambini in queste vesti attireranno l’attenzione dei fruitori, nella consapevolezza che tutto è dedicato alla magia dell’infanzia,

Un impegno degli abitanti che attesta l’arricchimento dell’idealità, in legame con la valenza dei sentimenti che sottendono il pensiero. Una iniziativa che ha tantissimi meriti per essere articolata e ricca di colori, un percorso che ci porta a Corinaldo,

Abbiamo già avuto modo di “ respirare” da vicino l’aria buona dell’incontro nella festosità dei fiori, nelle sere passate a creare un mare di fiori multicolori ed altri oggetti inerenti la festa stessa, che acquistano una vivacità diversa, creando libere forme, armonia del bello.

E dove, dicevamo: i residenti di MDP, donne ed uomini, mamme e papà, certamente dimenticheranno, per un sorriso, i giorni passati a creare, tra varie riunioni, questo magico mondo dei fiori, testimonianza di stili esemplari, trionfanti di estro creativo e di sensibilità artistica. L’Arte in questa piccola e generosa frazione, incontra, e rende omaggio alla primavera, coniugandosi ad essa ed al calore che è proprio della gente che sa ancora credere negli altri e nei valori dei propri luoghi della memoria.

Anna Grossi

in collaborazione con: Circolo Acli di Madonna del Piano, Comune di Corinaldo,
Gruppo sbandieratori Combusta Revixi, Il Capricorno, Associazione Culturale, Gli Artigiani di Ripe (AN) Ect………………………………………………………………………………………………………………..
un grandissimo e sentito ringraziamento per la straordinaria volontà dimostrata nell’allestimento coreografico di questa parte del Mondo, a:Giorgia, Marisa, Fiorella,
Ect,…………………………………………………………………………………………………………………………………

Arte: ai nastri di partenza la 39^ edizione della storica Rassegna d’Arte Contemporanea Re di Roma

Roma, 13 maggio 2010 – Apre i battenti il prossimo 21 maggio a Roma, nella centralissima Piazza della Repubblica, la trentanovesima edizione della tradizionale esposizione “Rassegna d’Arte Contemporanea Re di Roma”, il cui valore di “mostra consolidata nella tradizione cittadina” è stato recentemente riconosciuto anche dall’Assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi. Per l’intera durata della manifestazione, che è stata organizzata dall’Associazione Art Studio Tre e si concluderà il 30 maggio prossimo, l’esposizione – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e premiata da un crescendo di consensi e di visitatori, stimato in passato intorno alle 30.000 presenze – trasformerà la celebre piazza nella colorata galleria a cielo aperto che, negli anni, si è vista attribuire dal pubblico e dalla stampa l’appellativo di “salotto d’arte aperto della Capitale”.

Tante le personalità del mondo delle istituzioni invitate all’inaugurazione: dal Sindaco, Gianni Alemanno, all’assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi, che in più occasioni in passato ha ribadito di pensare a Roma come “a una metropoli di creativi” e “a una città non solo seduta sul suo grande passato”; da Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, a Dino Gasperini, Consigliere Comunale Delegato per il Centro Storico, e Orlando Corsetti, Presidente del I Municipio.

Appuntamento irrinunciabile per appassionati d’arte di tutte le età romani e non, la kermesse vedrà presenti più di 1.000 opere, la maggior parte delle quali oli a spatola e a pennello raffiguranti soggetti diversi, ma anche alcuni acquerelli e qualche disegno. Agli Stand, creati ad hoc proprio per migliorare la ricettività dell’esposizione, circa 60 artisti, tra cui molti pittori e qualche grafico, tutti altamente selezionati. Diversi per ciascuno di loro tanto il linguaggio espressivo quanto la tecnica utilizzata: dal figurativo all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo. Due i turni di esposizione: dal 21 al 25 per il primo gruppo di artisti e dal 26 al 30 maggio per il secondo.

“Ancora una volta – ha detto l’architetto Lucilla Labianca – l’Associazione che presiedo esporrà con l’entusiasmo che la caratterizza e con l’obiettivo di sempre: promuovere arte e cultura, così come proporre all’attenzione del pubblico e della critica talenti in ogni settore artistico. Quello che ci auguriamo – ha continuato il Presidente dell’Associazione Art Studio Tre – è che, anche in quest’edizione, così come avvenuto in passato, il pubblico voglia continuare ad accordarci il suo consenso e che venga registrato il numero di presenze di spettatori e appassionati d’arte che ha caratterizzato le rassegne passate”.

La kermesse, oltre a consentire a quanti la visiteranno di vedere da vicino e toccare con mano la rinnovata stagione di primato artistico della Capitale, punta a scoprire e proporre al pubblico e alla critica – attraverso un moderno mecenatismo di gruppo anche nuovi talenti reclutati in settori diversi che potranno così uscire allo scoperto per affermarsi.

L’ingresso alla manifestazione, che rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 20.00, è gratuito.

RIFLESSI DI LUCI E COLORI

Inaugurazione 26 Maggio 201 – ore 18.00
Durata: 26 – 30 Maggio 2010
Presso: Galleria Vittoria – Via Margutta, 103 – Tel. 06.36001878
www.galleriavittoria.com – info@galleriavittoria.com
A cura di: Tiziana Todi
orario galleria: lunedì /sabato 11,00 – 19,00 — domenica e fuori orario su appuntamento

Il Mondo di Emi e fatto di fiori e colori, atmosfere sognanti, luci e sfumature, che parlano dritte al cuore ed alla fantasia. Emi trafsferisce direttamente sulla tela emozioni, pensieri e sentimenti: la sua è un’opera positiva e vivace, che offre una visione della realtà libera e senza ombre.
Tutto nei quadri di Emi trasmette lo sguardo gioioso e pieno di energia dell’artista: il costante riferimento alla semplicità ed ai piccoli, splendidi segreti della natura, il colore pieno e smagliante, la pennellata decisa e delicata al tempo stesso.
Un’opera quella di Emi che a tratti attinge da grandi Maestri dell’impressionismo, con tele mai banali e sempre con un tocco di originalità. poesia e sprizzante ottimismo.
Valentina Porciani

Eironeia

Artisti e ironia: come sopravvivere alla società contemporanea
Vernice sabato 22 maggio 2010, ore 18
Bongiovanni Gallerie, Bologna

(Bologna, 15 maggio 2010) Inaugura sabato 22 maggio alle 18.00 Eironeia, la nuova mostra di Bongiovanni Gallerie che ha come filo conduttore l’ironia, quella particolare modalità espressiva che conferisce al linguaggio, di qualunque tipo esso sia, un significato contrario o diverso da quello letterale.
Ironia, dal greco eironéia, è dissimulazione, finzione, scherno. Ma anche – ed è proprio il caso degli artisti proposti in questa mostra – atteggiamento di sereno distacco verso il tema che affrontano. In altre circostanze, ancora, gli autori delle opere in mostra scelgono di rivolgere lo scherno verso se stessi, donando al visitatore quella leggerezza che fa dell’artista il ponte tra gli estremi del paradosso.
I lavori proposti rappresentano un gioco libero, vitale, intrigante, capace di esaltare le infinite possibilità di combinazione della realtà: a partire dalle città, meraviglie apocalittiche modificate, reinventate e sognate da Angelo Accardi. E che cosa dire delle provocazioni di Vincenzo Baldini, artista che riesce a raccontare universi rovinosi e intense introspezioni con grandissima calma, quasi a prendere le distanze da sentimenti troppo vivi, perché bisogna avere l’aria di non dire niente di “reale”, mentre si sta facendo il possibile per descrivere le cose che si pensano. Dino Buffagni reinterpreta la parola scritta, tramandata nei secoli su rotoli e poi sui libri, mentre Marino affascina lo spettatore tra ori e porpore. Poi c’è chi, come Giovanni Gurioli, decide di agire sugli elementi naturali rendendoli arte-fatti, ibridandoli cioè attraverso l’arte con il peculiare repertorio di strutture ed elementi della ricerca tecnica-scientifica (tra cui ad esempio i “multipli”, grandi tessere di puzzle in plexiglass con cui è possibile costruire infinite realtà). Ma c’è anche l’esplosiva, ironica vitalità di Lele de Bonis e Gianlunca Stumpo che ricerca una spazialità estrema fatta di colori, proporzioni e prospettive del tutto inattese. Infine, la potenza della materia “messa in scena” da Grelo: ritratti su tavole e materiale da cantiere fanno intravedere significati ben diversi da quelli colti a una prima osservazione delle sue opere. Queste opere di Grelo si inseriscono nella sua nuova modalità espressiva strettamente connessa all’interazione artistica con i materiali edili e da cantiere, fase creativa ben testimoniata dal Grelo’s Work nuovo caffè – in V.Toscana 127/b e inaugurato lo scorso 7 maggio – interamente personalizzato dall’artista e messo a sua disposizione dall’arch. Alessandro Ragni titolare del locale e costruttore per un vero e proprio lavoro work in progress.
Con Eironeia Raimonda Z. Bongiovanni ci propone nuove chiavi di lettura della società contemporanea: sarcastiche e a volte dall’amaro sorriso. La mostra rientra nell’ambito di MADE IN (EX) GHETTO: evento organizzato dai commercianti dell’ex Ghetto Ebraico insieme ad Ascom Bologna.

Periodo mostra: 24 maggio 2010 – 12 giugno 2010
Orario: tutti i giorni 10.00 -13.00 / 16.30 – 19.30; domenica/lunedì mattina chiuso
Sede: Bongiovanni Gallerie, Via Rizzoli 36 (Galleria Acquaderni 3/c-3/d) – 40126 Bologna
Tel. 051264681 – fax. 051264681
www.galleriabongiovanni.com – info@galleriabongiovanni.com