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Festival del vintage, autunno inverno

Torna ai Musei Mazzucchelli per la stagione autunno-inverno l’appuntamento dedicato agli appassionati della moda Vintage. Negli oltre 800 mq di gallerie della splendida sede neo-palladiana, dal 17 al 19 settembre 2010, l’edizione autunno-inverno del Festival del Vintage: tre giornate interamente dedicate alla moda, ai collezionisti, agli appassionati, agli operatori del settore, realizzate in collaborazione con No Logo, con il Patrocinio di Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie, Provincia di Brescia, Comune di Mazzano, Camera di Commercio di Brescia.

Oltre una ventina gli espositori, riconosciuti a livello internazionale, che – con scenografie e ambientazioni ad hoc per gli abiti d’epoca – presenteranno le tante curiosità del mondo Vintage: tra di essi figurano i nomi dei più noti archivi specializzati italiani, fonte d’ispirazione per diversi stilisti contemporanei e appassionati di moda.

Ad affiancare l’appuntamento e in anteprima nazionale la mostra Le trame del denim: il jeans tra arte storia e cultura, con esclusivi e straordinari pezzi dall’archivio VintageArt di Bologna. In esposizione i più rari e ricercati modelli dagli anni ‘20 agli anni ‘70: Lee, Levis, Wrangler, Hercules, Washington D.C., Oshkosh e tanti altri marchi che hanno fatto la storia del jeans.
Un evento unico in Italia che entusiasmerà gli stilisti, i collezionisti e il pubblico in generale con una sezione speciale Divi in Denim per ripercorrere il leggendario capo attraverso le icone del cinema degli anni ’40 e ’50: James Dean e il modello 101z nel film Il Gigante, Marilyn Monroe e il modello Levis Lady 701, Marlon Brando e il modello Levis 501 etichetta di cuoio, nel film The wild One.

Informazioni:
Musei Mazzucchelli, tel. 030 212421 – www.museimazzucchelli.it – info@museimazzucchelli.it

Ingresso: intero 7,00 euro, ridotto 5,00 euro (IkeaFamily card), gratuito per minori entro i dodici anni d’età e disabili
Orari:
- venerdì 17 dalle 12 alle 14 ingresso gratuito per stilisti e operatori del settore consegnando il biglietto da visita in biglietteria; dalle 14 alle 20 ingresso a pagamento per visitatori (sfilata ore 20,15).
La biglietteria chiuderà alle ore 19.45

- sabato 18 e domenica 19 dalle 10 alle 20

Non sono ammessi animali in tutti i locali della manifestazione
Accesso e servizi per disabili
Non sono ammessi nelle sale interne del polo museale zaini porta bambini, passeggini e borse il cui ingombro è ritenuto pericoloso dal personale di sorveglianza nelle ore di maggior affluenza.

Il 23 Maggio tutti sul Sentiero dell’Eremita alla scoperta di natura, leggende e prodotti tipici del Monte Vallassa

C’è un luogo di prati e boschi ultracentenari intorno al borgo medievale di San Ponzo, dove un ambiente particolare, ricco di grotte ed anfratti, ha interagito con la storia dell’uomo per creare un’atmosfera carica di leggenda.
Storie di scheletri di balene, di tribù liguri, di buoi preistorici, di martiri cristiani, di monaci eremiti, di cavalieri medievali si intrecciano e si mescolano con semplicità atemporale su queste colline emerse milioni di anni orsono dal fondo del mare.
Per scoprire e riscoprire questo angolo speciale, ma ancora poco conosciuto dell’Oltrepò Pavese, l’associazione Calyx propone per il pomeriggio di domenica 23 Maggio una passeggiata golosa alle grotte di San Ponzo sulla sommità del Monte Vallassa.
Il ritrovo è per le ore 14.30 nella piazzetta davanti alla Pieve medievale di San Ponzo, dalla quale si raggiungerà il vicino Caseificio Verardo, una piccola azienda artigianale che ha ripreso l’allevamento delle razze di ovini, bovini e suini un tempo tipiche del territorio ed ora in via di estinzione, allo scopo di produrre salumi e formaggi secondo le antiche tradizioni.
Dopo un breve tour dell’azienda, si partirà in compagnia di esperti di natura e storia locale per una facile passeggiata ad anello di circa 4 ore che avrà come prima tappa il piccolo borgo medievale di San Ponzo, per poi inoltrarsi lungo i sentieri boschivi del Monte Vallassa, uno dei siti fossiliferi ed archeologici più importanti dell’Oltrepò Pavese.
Attraverso boschi secolari che forniranno l’occasione di osservare numerose specie vegetali autoctone e tracce della copiosa fauna locale, si arriverà alla zona in cui la roccia arenaria è stata scavata da rivoli e torrenti, formando le grotte in cui, nel medioevo, fu rinvenuto il corpo dell’eremita Ponzo. Qui scopriremo le leggende che circondano la figura del santo e come sia possibile sopravvivere in questi luoghi nutrendosi dei prodotti reperibili in natura. Dopo la merenda a base di prodotti tipici si ridiscenderà verso il letto dello Staffora continuando l’analisi del paesaggio fino al punto di partenza.

Sono necessari abbigliamento e calzature adeguati ad un’escursione campestre

E’ RICHIESTA LA PRENOTAZIONE POSSIBILMENTE ENTRO VENERDI’ 21 MAGGIO 2010

Informazioni e prenotazioni presso:
ASS. RICR. CULTURALE CALYX
E-mail: calyx_pv@alice.it
Tel. 349-5567762 (Andrea) oppure 347-5894890 (Mirella)

CANTINE APERTE TRA ARTE, CULTURA, GIOCHI PER I GIOVANISSIMI

Cantine Aperte tra arte e gusto, tra cultura e giochi, tra favole e leggende. E’ un programma di grande raffinatezza quello che il Castello di Roncade (Roncade – Treviso) ha preparato per gli enoturisti di ogni età per domenica 30 maggio 2010, dalle ore 10 al tramonto, per festeggiare “Cantine Aperte”, l’annuale evento promosso dal Movimento Turismo del Vino per favorire un contatto diretto con gli appassionati del vino e della cultura dalla quale nasce.

La famiglia Ciani Bassetti, proprietaria della celebre Villa-Castello, si propone di dare ancora maggior risalto alla propria cultura dell’accoglienza e alla vocazione enologica del proprio antico maniero, proponendo degustazioni dei propri vini ( tra le quali “in primeur” il nuovissimo Bianco dell’Arnasa, Chardonnay 2009 Piave Doc che sarà ufficialmente “battezzato” alle 17,30) e di prodotti gastronomici locali presentati dagli stessi artigiani che li realizzano. Tra le numerose golosità trevigiane troveranno posto anche l’Acedo Balsamico di Modena con uno spazio destinato alla ricostruzione di un’acetaia, il riso Vialone Nano del veronese (proposto anche in forma… cotta!) e preziosi oli toscani.
Sono inoltre previste visite guidate alla Villa (residenza privata solitamente non aperta al pubblico), alla cappella e al parco secolare a cura di guide specializzate e visite alle storiche cantine di affinamento guidate degli enologi dell’azienda. Il parco, inoltre, ospiterà animazioni, giochi e laboratori per i giovanissimi non interessati al vino ma sicuramente incuriositi dalle storie e dalle leggende narrate e animate da Il Trabiccolo dei Sogni.
Ingresso euro 5, con bicchiere per degustazione e bottiglia di Carmenere Doc Piave in omaggio, per portare a casa un sorso di ricordi della giornata. Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino ai 14 anni. Info: tel. 0422.708736 – www.castellodironcade.com – info@castellodironcade.com

Il Castello di Roncade è l’unica Villa Veneta esistente cinta da mura medievali sovrastate da maestosi merli, circondate sul perimetro esterno da un fossato, che abbracciano quasi per intero il giardino impreziosito da alberi secolari e statue rinascimentali. Alle estremità sorgono quattro torri che dominano il paesaggio, mentre ai lati dell’ingresso svettano imponenti torrioni, su cui si campeggia l’aquila bifronte dei Giustinian, famiglia patrizia veneziana cui appartenevano Dogi e Patriarchi.

Girolamo Giustinian eresse la villa-castello nel XVI secolo, sulle tracce di un precedente del sec. X distrutto da Cangrande della Scala, per condurre quella che oggi definiremmo l’azienda agricola di famiglia.

Nella cappella privata del Castello sono custoditi i busti in terracotta di Girolamo Giustinian e di sua moglie Agnesina, le cui copie in bronzo sono conservate all’Hermitage di San Pietroburgo e alla National Gallery di Washington.

Villa Giustinian divenne dimora dell’omonima famiglia, che la abitò per quasi quattro secoli. Verso la fine del 1800 il ramo veneziano dei Giustinian si estinse, e il Castello venne ceduto ai parenti. Questi lo abbandorono e fu il Barone Tito Ciani Bassetti nel 1930, ad acquisire il Castello per avviare il restauro che permise di ritrovarne l’originaria bellezza, e avviarvi un’attività vitivinicola per la quale il terreno sembrava essere nato.

L’interesse professionale per la viticoltura fu una delle principali ragioni ad attrarre nel 1930 Tito Ciani Bassetti verso il Castello di Roncade: Fin dai tempi di Girolamo Giustinian, infatti, appartengono alla villa diversi terreni, caratterizzati da medio impasto argilloso sotto il quale si trova un consistente conglomerato sabbioso argilloso marino con cemento calcareo (caranto), peculiarità che contraddistinguono le due aree enoiche particolarmente curate dall’odierna azienda agricola Castello di Roncade: la “Pantiera” e il “Teson” due antichissimi toponimi da sempre legati alle colture della vite.

Di particolare interesse il “Teson”, una vera oasi naturale racchiusa tra il Vallio e l’Arnasa, molto apprezzata dai primi Giustinian che qui costruirono un’imponente barchessa, ancor oggi ammirata. Qui ci sono i più vecchi vigneti dell’Azienda, già predisposti in uvaggio bordolese, con i vitigni di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Malbech importati personalmente dalla Gironda del Barone Ciani Bassetti negli anni’ 60 in quelle vigne, dove nasce il celebre “Villa Giustinian-Riserva della Casa”, uno dei grandi vini rossi del Veneto.

Vigneti dai quali si producono “I vini dell’Arnasa”, che prendono il nome dal canale che circonda le vigne. Dopo aver festeggiato la nascita del Merlot in purezza “Rosso dell’Arnasa” con “Benvenuta Vendemmia 2009”, in occasione di Cantine Aperte 2010 sarà presentato il “Bianco dell’Arnasa”, Chardonnay Doc Piave di grande struttura ed eleganza.

Info per il pubblico: tel. 0422.708736 – www.castellodironcade.com – info@castellodironcade.com

Arte: ai nastri di partenza la 39^ edizione della storica Rassegna d’Arte Contemporanea Re di Roma

Roma, 13 maggio 2010 – Apre i battenti il prossimo 21 maggio a Roma, nella centralissima Piazza della Repubblica, la trentanovesima edizione della tradizionale esposizione “Rassegna d’Arte Contemporanea Re di Roma”, il cui valore di “mostra consolidata nella tradizione cittadina” è stato recentemente riconosciuto anche dall’Assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi. Per l’intera durata della manifestazione, che è stata organizzata dall’Associazione Art Studio Tre e si concluderà il 30 maggio prossimo, l’esposizione – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e premiata da un crescendo di consensi e di visitatori, stimato in passato intorno alle 30.000 presenze – trasformerà la celebre piazza nella colorata galleria a cielo aperto che, negli anni, si è vista attribuire dal pubblico e dalla stampa l’appellativo di “salotto d’arte aperto della Capitale”.

Tante le personalità del mondo delle istituzioni invitate all’inaugurazione: dal Sindaco, Gianni Alemanno, all’assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi, che in più occasioni in passato ha ribadito di pensare a Roma come “a una metropoli di creativi” e “a una città non solo seduta sul suo grande passato”; da Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, a Dino Gasperini, Consigliere Comunale Delegato per il Centro Storico, e Orlando Corsetti, Presidente del I Municipio.

Appuntamento irrinunciabile per appassionati d’arte di tutte le età romani e non, la kermesse vedrà presenti più di 1.000 opere, la maggior parte delle quali oli a spatola e a pennello raffiguranti soggetti diversi, ma anche alcuni acquerelli e qualche disegno. Agli Stand, creati ad hoc proprio per migliorare la ricettività dell’esposizione, circa 60 artisti, tra cui molti pittori e qualche grafico, tutti altamente selezionati. Diversi per ciascuno di loro tanto il linguaggio espressivo quanto la tecnica utilizzata: dal figurativo all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo. Due i turni di esposizione: dal 21 al 25 per il primo gruppo di artisti e dal 26 al 30 maggio per il secondo.

“Ancora una volta – ha detto l’architetto Lucilla Labianca – l’Associazione che presiedo esporrà con l’entusiasmo che la caratterizza e con l’obiettivo di sempre: promuovere arte e cultura, così come proporre all’attenzione del pubblico e della critica talenti in ogni settore artistico. Quello che ci auguriamo – ha continuato il Presidente dell’Associazione Art Studio Tre – è che, anche in quest’edizione, così come avvenuto in passato, il pubblico voglia continuare ad accordarci il suo consenso e che venga registrato il numero di presenze di spettatori e appassionati d’arte che ha caratterizzato le rassegne passate”.

La kermesse, oltre a consentire a quanti la visiteranno di vedere da vicino e toccare con mano la rinnovata stagione di primato artistico della Capitale, punta a scoprire e proporre al pubblico e alla critica – attraverso un moderno mecenatismo di gruppo anche nuovi talenti reclutati in settori diversi che potranno così uscire allo scoperto per affermarsi.

L’ingresso alla manifestazione, che rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 20.00, è gratuito.

BENESSERE CORPO E EMENTE

DOMENICA 30 MAGGIO 2010,
PRESSO A.S.D L’AURA. Via san Francesco d’Assisi, 10 – Brescia

Il circolo DOA e l’associazione L’Aura organizzano

BENESSERE CORPO E MENTE,
momenti di relax e rigenerazione

h. 10:30 – 17:00 TRATTAMENTI OLISTICI individuali (su prenotazione)
- MASSAGGIO AYURVEDICO “SNEHANA” (con Federica Mostosi)
- MASSAGGIO “ARMONIZZANTE” (con Chiara Ravelli)

h. 15:00 – 17:00 BIOMUSICA (con Massimo Piazza)
La Biomusica – Musicoterapia Evolutiva è una metodologia d’intervento musicale, diretta e pratica, che si propone di agire su due aspetti complementari della persona: l’emozionale ed il fisiologico.
Il principio attivo di questa tecnica è l’uso del suono sul triangolo Corpo – Emozione – Energia. A questo fine, utilizza antiche conoscenze sull’influenza della musica nel corpo umano.
Un Metodo integrativo perché la Biomusica utilizza il suono come motivante, stimolatore ed evocatore di situazioni emozionali, integrando anche altre tecniche per agire sull’organismo, sull’emozionalità e sul campo bioenergetico della persona. Il punto di vista evolutivo determina il suo punto di forza, perché considera ogni individuo, un essere in costante evoluzione, indipendentemente dalla condizione fisica o psichica in cui si trova.

h. 17:00 – 18:00 MEDITAZIONE IMMAGINATIVA (con Paola Castellani)
Il termine deriva dalla radice indoeuropea “med”, che significa riflessione e cura; meditare significa quindi portare l’attenzione nella nostra interiorità, per ri-portare e mantenere l’equilibrio armonico della nostra dimensione fisica, emotiva e spirituale.

h. 18:00 – 19:30 BAGNO DI GONG (con Massimo Piazza & Elisabeta Ghelber)
Il Gong è uno strumento usato già 4.000 anni fa per il suo potere straordinario. Si viene abbracciati da un soffice campo ricco di armoniche in cui tutto l’essere viene rinvigorito e armonizzato. Il suono del gong entra nel corpo, massaggia ogni cellula, regolarizza le onde cerebrali e guida in uno stato di sogno consapevole. Si perde il senso del tempo e dello spazio e facciamo esperienza della sensazione dell’estasi. La nostra mente si quieta e si accelerano processi di riparazione del DNA.

POSSIBILITA’ DI SEGUIRE 1 O PIU’ ATTIVITA’
Ulteriori informazioni www.ismelab.org

Inoltre il circolo DOA offre: Degustazione the e tisane nell’Area Relax

N.B.: È consigliato abbigliamento confortevole per tutte le attività, portare calze in fibre naturali, un plaid o una coperta per il Bagno di Gong. Materassini e coperte aggiuntive verranno forniti gratuitamente dal circolo.

*Per i trattamenti individuali è necessario prenotare; sono disponibili 6 posti per domenica 30/05/2010

È vivamente consigliato prenotare (i posti disponibili sono limitati)!
Cell. 327-7423223(Paola)
327-8370970(Fede)
circolo.doa@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. -

Dal 29 maggio al 6 giugno a Palazzo Margutta “Composizione… Scomposizione… Movimento…”, una preziosa collettiva per riflettere sulle sfumature della pittura

Roma, 29 maggio 2010 – Un confronto fra autori di linguaggi diversi e pubblico per riflettere insieme sugli aspetti più significativi delle diverse tendenze artistiche. Questo il leit-motiv della mostra collettiva organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 29 maggio al 6 giugno prossimi (ingresso gratuito) e intitolata “Composizione…Scomposizione…Movimento”.

“Tutti gli autori coinvolti – ha detto a proposito dell’esposizione il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte – presentano una tecnica diversa. Si passa da una pittura statica fortemente ancorata ai canoni della tradizione ad una che, ritraendo espressioni visuali non figurative, riconduce ai dettami tipici dell’astrattismo, per finire con una tecnica artistica che, così come il futurismo, rappresenta i soggetti attraverso nuove forme di prospettiva e di spazio in grado di estrinsecare velocità e dinamismo”.

La kermesse, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota Galleria, mira a sviluppare una coscienza critica che permetta allo spettatore di riconoscere le differenze presenti nella visione e nella produzione realizzata da ciascun artista. L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 29 maggio 2010 dalle 18.30 alle 22.00. Per l’occasione è prevista l’esibizione di una ballerina di flamenco, danza sensuale in cui si fondono bellezza, eleganza, grazia, attrazione e che, rappresentando soprattutto fierezza, energia, ritmo e colore in movimento è la più immediata raffigurazione di questa mostra collettiva.

L’organizzazione dell’esposizione è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni unitamente ad Adriano Chiusuri e Remo Panacchia. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Elzbieta Krasinska (Elkra), Nicola Famà, Girolamo Lania, Lilly Nardi, Marina Sinitsyna, Francesca Surace.

Elzbieta Krasinska, in arte Elkra, ha seguito un percorso artistico definito dall’espressività prorompente e dalla passione per il vivo colore. Dai gioielli all’arredamento fino alla pura pittura, ogni sua opera è armoniosa composizione di elaborati contrasti. Se c’è un’artista che più di ogni altra cosa rappresenta con il suo lavoro la libertà dell’essere donna, questa è Elzbieta Krasinska (in arte “Elkra”). Una pittrice dal gusto poliedrico alla costante ricerca di nuovi stimoli cromatici e tecnici. E’ il vigore dei sensi che la fa da padrona nei suoi dipinti che sono una vera esplosione di energia ed emozioni. In questa nuova serie di maestosi quadri ispirati al mondo del “flamenco”, la parola chiave è passione. Riducendo all’indispensabile la tecnica pittorica che in questa occasione esprime la sua forza nel togliere piuttosto che nell’abbondare, Elzbieta Krasinska raffigura donne che dedicano ogni battito del loro cuore e ogni gesto della loro anima alla danza. In nome dell’amore per il movimento ogni quadro è una pura e rigorosa espressione dell’essere donna con fierezza e disinvoltura. Lasciandosi trasportare dentro questi nuovi entusiasmanti lavori di Elzbieta Krasinska si riesce quasi a sentire il ritmo che ne ha scandito l’esecuzione, come se essi sprigionassero una musicalità calda e seducente che conquista e stravolge.

Nicola Famà muove i suoi primi passi artistici da giovanissimo, dedicandosi esclusivamente alla pittura, scoperta quasi per caso dopo una breve esperienza lavorativa a Firenze e una parentesi all’Accademia di Belle Arti. L’artista riversa nelle opere, riproponendole in chiave surreale e onirica, certe oscurità e tratti dell’animo, che sono frutto dell’esplorazione del proprio mondo interiore e di un’intensa osservazione del mondo circostante. I toni sono intensi e brillanti, le linee precise, il disegno – nel suo complesso – è veloce, realizzato di getto, capace di cogliere il movimento e d’imprimere dinamismo alla pittura, curata e realistica. Egli riesce con semplicità ad affidare alla pittura il messaggio che vuole trasmettere: diretto e immediato è il linguaggio nella rappresentazione di una realtà che non lascia spazio a interpretazioni equivoche; allegorico, immaginifico, dotato di una forza che cattura e blocca l’attenzione dello spettatore, quando mette in scena un mondo in cui i soggetti – siano essi persone, animali mitici od oggetti – si trasformano in vere e proprie rappresentazioni corali, entità vitali urlanti dai molteplici significati.

Girolamo Lania, dopo aver frequentato corsi alla Scuola del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, ha praticato l’incisione con successo tanto da essere inserito nel catalogo che li riunisce. Memore della tradizione dell’ ‘800 italiano e degli insegnamenti compositivi e coloristici della scuola parigina, realizza lavori che suscitano il “sentimento del vero” radicato nelle poetiche dei Macchiaioli e reinterpretate dalla luce dell’epoca contemporanea. Nel piccolo formato della “tavoletta” riesce ad assimilare la modernità e le conquiste pittoriche scaturite dalle sperimentazioni del ‘900. Muore a Roma nel 2006. “Una vera umanità in attesa, il mondo poetico di questo sensibilissimo artista è veramente lo specchio dei dipendenti. La tavolozza di Lania indica il suo eterno desiderio di dare all’umanità, delle sue fatiche quotidiane, una immagine più felice”. (Toni Bonavita).

Lilly Nardi, caratterizzata da un’elevata qualità tecnica, da un ampio bagaglio artistico e da una continua ricerca formale ricca ed emozionante che oggi lascia il posto a un nuovo flusso creativo, attualmente dipinge e vive attraverso un’immediata gestualità, una vera e propria esplosione di colori non più riconducibile a un’univoca e certa identificazione. Tra i temi preferiti Roma, con i suoi dettagli e i suoi angoli nascosti, ma anche i fiori, soprattutto le rose dai colori reali e magnifici, e le donne dallo sguardo misterioso che raccontano un universo interiore e profondo. Quasi a completare un percorso circolare, dai primissimi lavori caratterizzati da microscopici segni che componevano paesaggi post-naïf, Lilly Nardy è giunta a una sorprendente e radicale astrazione, in cui i segni arrivano ad autoscomporsi. “Le nuove tele ci colpiscono per la carica di energia e per la freschezza che sono in grado di sprigionare: possiedono un ritmo e un’energia dirompente tale da mostrare tutto il coraggio di una pittrice che, seppur matura artisticamente, conserva inalterato lo spirito e la gioia di vivere delle prime creazioni ed è disposta a mettersi ogni volta, ogni giorno in gioco e in discussione”. (Anita Suppa)

Marina Sinitsyna, artista russa, da anni vive a Roma, città nella quale ha assimilato diverse suggestioni cromatiche – specie quelle dell’arte italiana pre-umanistica – rielaborate e coniugate in una poetica impregnata dagli echi medioevali della Russia, dall’iconografia bizantina e dalla tradizione pittorica ebraica sino all’onirismo di Chagall. “Il fascino della creatività di Marina Sinitsyna scaturisce, inoltre, dalla mirabile capacità di tradurre in linee e colori maree e tsunami coscienziali, epifanie mistiche, violente e cangianti intermittenze del cuore. Il cuore, tòpos di un’estetica cardiocentrica, si staglia come allucinazione ricorrente nella produzione di Marina Sinitsyna, artista grande ed originale, consacrata dai premi ricevuti nelle mostre personali e collettive a Roma, Berlino, Londra, Parigi e Barcellona. I suoi dipinti fanno parte di importanti collezioni private”. (Professor Giancarlo Lehner)

Francesca Surace, disegnatrice, pittrice e ceramista romana, dopo essersi laureata con il massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Roma, si è concentrata nello studio e nella rappresentazione delle più antiche e prestigiose manifatture delle scuole di ceramica italiana, realizzando grandi opere che riproducono gli antichi decori epici del Rinascimento. In esposizione lavori ad olio ed acrilico su tela raffiguranti una delle sue grandi passioni, i cavalli, animali nobili e fieri, vigorosi e maestosi, che ben si prestano a rappresentare la forza caratteriale e di segno tipiche della personalità di questa artista. Altro soggetto amato è quello dei fondali marini che, da esperta subacquea, riesce a rappresentare, mescolando magia, leggerezza e fluidità. Parlando dei suoi lavori dice: “Vorrei trasmettere a chi guarda i miei quadri l’intensità delle mie esperienze, vorrei tanto che ci sia il trasporto che provo io, vorrei condividere l’emozione che si prova guardando gli occhi di un cavallo entrandoci dentro, o la profondità del fondo del mare sentendosi persi. Soggetti oscuri, potenti, avvolgenti, padroni”.

Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” – Via Margutta, 55 Roma
Mostra collettiva degli artisti:
Elzbieta Krasinska (Elkra), Nicola Famà, Girolamo Lania, Lilly Nardi, Marina Sinitsyna, Francesca Surace.
Vernissage cocktail sabato 29 maggio 2010, ore 18.30 – 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 6 giugno 2010: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica mattina e lunedì mattina, aperto tutto il giorno mercoledì 2 giugno e domenica 6 giugno).

Il 2010 anno importante per Pieve Torina

Si è tenuto in due giornate, 21 e 22 maggio 2010, l’omaggio che Pieve Torina in provincia di Macerata ha voluto dedicare a Gianni Rodari, in occasione del decimo anno di Fabulando e del quinto per Spazio della fantasia. Quest’anno il Comune ha visto la partecipazione del Centro Studi per Gianni Rodari di Orvieto, con un convegno ed una esposizione, e l’inaugurazione del Parco Comunale dedicato a Gianni Rodari in cui verranno esposte in maniera permanente le opere di artisti marchigiani, la prima di Nazareno Rocchetti.

Sabato 22 maggio 2010 si è tenuta la premiazione di Fabulando, concorso per alunni delle scuole di elementari e medie.

Il concorso “Fabulando per Gianni Rodari”, come noto, si rivolge agli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Si propone di stimolare la capacità di inventare proprie storie. Il progetto invita gli insegnanti ad accrescere l’immaginazione e le tecniche idonee a stimolare la fantasia, anche attraverso forme di sperimentazione, nella consapevolezza delle finalità educative e del ruolo dell’immaginazione nell’educazione e nella creatività infantile. Ogni anno aderiscono scuole da ogni parte d’Italia ed estere.

Spazio della fantasia, esposizione a cura del critico Armando Ginesi, da cinque anni propone la fantasia degli artisti, fantasia a 360 gradi che mai come quest’anno ha ricoperto diversi campi. Come ci Spiega Ginesi, infatti, le novità sono due, la prima l’entrata di due stili artistici: la fotografia come puramente estetica e non documentaristica e la fotografia come “fermo immagine” del teatro, e del cortometraggio, la decima musa dell’arte. Inoltre quest’anno l’arte sconfina arrivando ad artisti che notoriamente sono conosciuti in altri campi: un medico, un notaio, un biologo e un architetto, che potrebbe esserel’unico più vicino al campo dell’arte. Questi professionisti hanno presentato la loro arte, il loro modo di esprimersi, rimanendo pur sempre nella professionalità. Infatti, come ha specificato Ginesi, non è l’anticamera del dilettantismo, ma si tratta sempre di professionisti.

«Spazio della fantasia – spiega il prof. Armando Ginesi – è alla quinta edizione, è stata ideata in appendice del concorso di Fabulando. Cinque anni fa, quindi, a metà del viaggio del concorso internazionale, si è pensato di trasferire la possibilità interpretativa e la traslazione del messaggio di Rodari da scritto a visivo anche agli adulti, agli artisti, interpretando fedelmente la filosofia della fiaba di Rodari, un innovatore incredibile poiché, in opposizione a tutta la favolistica precedente, ha cambiato linea, portando non più il mondo degli adulti ai bambini, ma il mondo dei bambini agli adulti».

«Gli artisti partecipano sempre in maniera qualificata – ha dichiarato il sindaco di Pieve Torina, Luigi Gentilucci – grazie al professor Ginesi. Sono grato al professor Ginesi poiché nonostante ci conosciamo soltanto da 6 anni, è nata una stima personale. La nostra è una località piccola, sperduta fra gli appennini marchigiani, e l’impegno che ogni anno si vede, tangibile, è segno di grande sensibilità e disponibilità. Ogni anno l’iniziatva si arricchisce di prestigiosi contributi, fra cui, quest’anno con il parco Rodari, la scultura di Rocchetti. Tutto nasce dalla collaborazione. Noi viviamo in una realtà, le piccole comunità hanno un’attenzione particolare verso quelli che sono i rapporti sociali. Noi viviamo in una realtà dove il conoscerci ci aiuta a mitigare anche le problematiche della società moderna».

Come noto, da cinque anni un’opera per ogni artista rimane a Pieve Torina, opera che entra a far parte del Museo di Gianni Rodari. Gli artisti che hanno partecipato quest’anno, e che hanno ricevuto il bronzetto di Floriano Ippoliti, sono Tiziana Bargagnati di Fabriano, Francesco Capponi di Perugia, Mauro Coppola di Ferrara, Paola di Domenico di Giulianova (TE), Anna Donati di Civitanova Marche, Bianca Fabbri di Urbino, Marco Ghengo di Jesi, Sonia Giavitto di Tarquinia (VT), Alberta Iera e Chiara Paulon rispettivamente di Pesaro e Milano, Silvia Natali di Corridonia (MC), Monica Pennazzi di Ancona, Leone Podrini di pesaro, Viviana Russo di Monterotondo (RM), Sergio Sanseverino di Milano, Gianfranco Sergio di Como, Jonathan Soverchia di Jesi, Francesca Tilio di Jesi.

Gli artisti hanno mostrato opere molto distinte fra loro, a volte schiettamente separate per metodi e tecniche, ma tutte permeate di quel sentimento, di quell’impulso che è la creatività, la fantasia.

Successivamente l’inaugurazione dell’esposizione Spazio della fantasia, è stata inaugurata un’altra grande opera, la prima del Parco Gianni Rodari, ad opera di Nazareno Rocchetti, che rappresenta la “Cicala e la formica”. L’opera vede la vera essenza della favola di Rodari, ovvero la cicala rappresentare la libertà e la formica la razionalità. È stata realizzata con materiale del luogo, molto friabile, nel giardino dell’artista e poi portata nel giardino di Pieve Torina.
La scultura di Nazareno Rocchetti è ottenuta – come quella michelangiolesca – “per via di
togliere”: a colpi di martello, infatti, l’artista sgrossa e sbozza il masso di pietra, quasi per portarne in superficie l’anima profonda.
«È un regalo che ci sentiamo di fare – scrive Ginesi nella prefazione del catalogo – allo spirito rodariano, nella ricorrenza del trentesimo anniversario della sua scomparsa (1980), del novantesimo (1920) della nascita e del quarantennio (1970) della consegna dell’Hans Christian Andersen Awards, il Nobel per la letteratura dell’infanzia».

«La formica è un po’ arrabbiata… giustamente, essendo stata rivalutata la cicala, la formica se l’è presa. Io ormai mi sono schierata da parte della cicala perché come diceva Gianni Rodari “La cicala il suo bel canto non lo vende, ma lo regala», ha commentato l’artista stesso, Nazareno Rocchetti.

«Rocchetti ha interpretato la cicala e la formica ma non come – approfondisce Ginesi – la favolistica tradizionale ha sempre considerato, vedendo la formica positiva e la cicala negativa. Questa è la posizione classica di Rodari, che vede nella cicala l’elemento della felicità, della libertà, dell’infanzia e nella formica come elemento meno positivo, presa ad occuparsi della sistemazione, del cibo, della razionalità. In senso moderno vediamo una contrapposizione, fra coloro che sono e vogliono rimanere liberi e coloro che invece senza rendersene conto si consegnano alla schiavitù, che è una schiavitù seducente, dell’accumulo, ed è la schiavità di quel demonio del nostro tempo che si chiama consumismo».

I due giorni per Gianni Rodari hanno visto nella giornata precedente, venerdì 21 maggio, 2010un convegno dal titolo”Abitare la fantasia” a cura del Centro Studi Rodari di Orvieto a cui hanno partecipato, oltre che le autorità fra cui il sindaco di Pieve Torina Luigi Gentilucci, esperti quali Mario Di Rienzo direttore del Centro Studi Rodari di Orvieto Introduzione, Francesco Tonucci Psicologo, Cnr Roma Immaginazione, ragione e fantasia, Gianfranco Staccioli Pedagogista, università di Firenze Gioco, arte e fantasia
Mario Piatti Docente Conservatorio di La Spezia Suoni, musica e fantasia, Luisa Mattia Scrittrice e sceneggiatrice Tv Lettura, scrittura e fantasia, Pino Boero Ordinario di letteratura per l’infanzia, università di Genova Il poeta, lo scrittore e la fantasia. Al termine del convegno è stata inaugurata la mostra “Gianni Rodari nel Mondo” presso il Museo della Nostra Terra, a cura del Centro studi di Gianni Rodari di Orvieto, che ha portato in esposizione diverse tavole rappresentative degli scritti, articoli di giornali ed appunti, con idee e progetti del noto fabulista.

Mario Di Rienzo, Direttore del Centro studi Gianni Rodari di orvieto, che ha dichiarato che «L’immaginazione è qualcosa che appartiene al bambino e noi tutti ed è un elemento fondamentale su cui si basa la nostra mente. Occorre abituarsi a vedere le cose al di là dell’apparenza perché favorisce la crescita, ma non solo».

La giornata è stata anche l’occasione per ufficializzare la prossima uscita della terza edizione dell’ultimo libro di Armando Ginesi, completamente rivisitata, che verrà pubblicata da un nuovo editore, Renato Barchiesi con la “Renato Barchiesi editore”, già allestitore e organizzatore attivo di diverse mostre fra cui proprio quella di Spazio della fantasia e curatore del catalogo, oltre che coordinatore generale.

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NICOSIA: ACCOGLIENZA COI FIOCCHI PER ‘CANTINE APERTE’

E’ il marchio “Accoglienza coi fiocchi” a dare il benvenuto quest’anno ai visitatori di Cantine Aperte 2010 che visiteranno l’azienda vinicola “Cantine Nicosia”.
L’azienda vinicola di Trecastagni si è aggiudicata, infatti, il visto di conformità
al “Decalogo dell’Accoglienza” rilasciato dal Movimento Turismo del Vino.
Un riconoscimento che rende ancora più allettante la visita nella nuova cantina di via Luigi Capuana, 49, inaugurata due anni fa. Domenica 30 maggio, per il terzo anno consecutivo, “Cantine Nicosia” aderisce all’iniziativa nazionale “Cantine Aperte” dedicata a quanti vogliono conoscere le più belle realtà viti-vinicole del territorio.
Dalle 10.00 alle 18.00 di domenica è possibile fare una visita guidata dell’azienda e fare la conoscenza del vigneto di Monte Gorna, ai piedi del vulcano, dove nascono i tanto acclamati vini dell’Etna. Per l’occasione “Cantine Nicosia” ha organizzato, in collaborazione con i maestri assaggiatori dell’Onav, 4 mini-corsi della durata di 30 minuti ciascuno
( la mattina alle 11.00 e alle 12.00, il pomeriggio alle 15.30 e alle 16.30 ).
Per la pausa pranzo, dalle 12.30 alle 14.30, sono stati preparati degli assaggi di pane condito e prodotti tipici siciliani.
Un bus navetta accompagnerà fino al Monte Gorna, a poco più di un chilometro dalla sede dell’azienda, gli enoturisti che aderiscono all’ormai tradizionale appuntamento del Movimento Turismo del Vino. Nell’azienda vinicola sarà possibile fare una degustazione dei vini a marchio Nicosia che in questi anni hanno ricevuto attestati di riconoscimento dai più importanti concorsi internazionali.
A tutti sarà data, inoltre, la possibilità di iscriversi al “Club degli Amici”, l’esclusivo circolo riservato agli appassionati di enogastronomia che sul portale dell’azienda – cantinenicosia.it, inaugurato lo stesso giorno d’apertura del Vinitaly 2010 – trovano proposte esclusive, consigli per il buon bere ed eventi organizzati in esclusiva.
“Il mondo del vino visto da vicino – spiega il direttore generale di Cantine Nicosia, Carmelo Marletta – questo è per noi ‘Cantine Aperte’. Vogliamo che gli appassionati enologi e anche i semplici consumatori non solo vedano coi propri occhi dove nasce il vino di qualità ma facciano gioire il proprio palato assaggiando il meglio della nostra produzione vinicola”.

BENESSERE & SALUTE – 1° fiera olistica di BIENNO

FIERA OLISTICA ORGANIZZATA DAL COMUNE DI BIENNO (BS) a pochi Kilometri da Boario Terme.
Sabato 12 e Domenica 13 Giugno 2010, i suggestivi saloni del Palazzo Simoni Fè, apriranno le porte alla prima edizione di “Benessere e Salute”; due giornate interamente dedicate alle nuove proposte per la cura del corpo e della mente, attraverso esposizioni e dimostrazioni pratiche rivolte al pubblico.

Discipline olistiche, Yoga, Meditazione, Riflessologia Plantare, Osteopatia, Massaggio Infantile, Campane di Rocca, Aromaterapia, Shiatsu, Centri Benessere e altro ancora saranno presenti e attivi in questa splendida cornice, valorizzando così i numerosi operatori del settore.
ULTERIORI INFORMAZIONI E PROGRAMMA: www.bienno.info

Espositori:
Circolo D.O.A
Lux Viviens
Terra di Mezzo
Centro terapico Camuno
Bellessenza
Liberamente
Esteban Sotolongo
Forever Living
Istituto Europeo di Shiatsu
L’Université Européenne Jean Monnet a.i.s.b.l.
Kinetik Centro scienze motorie
Centro Benessere La Pieve di Pisogne
Sun&Tan Point

Truck & Bikers Toro Festival

L’Associazione Culturale Coniglio Bianco, in collaborazione con l’Associazione Giovanile The Dream Club e con i volontari del Parco E. Berlinguer di Monteveglio (BO), è lieto di invitarvi al primo ritrovo per appassionati di camion e moto della Valle del Samoggia. L’iniziativa che si chiamerà Truck & Bikers Toro Festival avrà luogo il 26 e 27 Giugno 2010 negli spazi del Parco E. Berlinguer, in via Cassola 1, a Monteveglio (BO).
Due giorni interi con un programma ricco di intrattenimenti per tutta la famiglia: Baby Park con giochi, giostrine e truccabimbi; stand espositivi e mercatino; area concerti; punti ristoro (tradizionale e fast food).
Tutta la giornata di Domenica sarà dedicata alla musica country di Mirko Cattani che per l’occasione festeggerà con noi i suoi 10 anni di attività. Insieme a lui e alla sua band, parteciperanno all’evento anche alcune scuole di ballo e tanti grandi musicisti che hanno suonato insieme a lui in questi anni. Un evento irripetibile per tutti gli appassionati del genere e un vero spettacolo per tutti!
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Monteveglio che per l’occasione organizzerà un convegno sul tema dei trasporti con importanti ospiti della politica locale.