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Capodanno 2010 con Dj HELL al Link di Bologna

Uno dei piu’ grandi Dj al mondo – Hell – alla consolle del Link di Bologna per la notte piu’ calda dell’anno: 2 sale animate da tantissimi dj: Ommi, Hard Ton, Anderedo, Max Di Blas, Athletic Duo, Patrick Barbieri e molti altri

Quello di Capodanno al Link DI Bologna verrà probabilmente ricordato come uno dei più caldi degli ultimi anni: a fare da mattatore nella notte più lunga dell’anno sarà Dj Hell, vero e proprio culto del mondo dell’elettronica internazionale. Insieme a lui, tanti altri artisti che si alterneranno alle consolle delle due “room” del mitico club bolognese.

Con Dj Hell le danze sono assicurate, in un vortice devastante di sonorità elettroniche che percorrono i sentieri più esaltanti di techno, house, electro. Tutto quello che oggi viene definito electroclash, Hell lo ha praticamente ideato. E’ grazie alla sua etichetta discografica, la ‘International Deejay Gigolò’, che ben presto questa tendenza ha invaso i club di tutto il mondo, rendendo Dj hell una vera e propria icona, una pop star della consolle, capace di meritarsi premi di Gq tra gli uomini più influenti; il tutto grazie a una sapienza musicale unica e una iconografia che riprende Andy Warhol e la cultura pop dei primi anni ’70.

Dj Hell è un vero e proprio fenomeno della musica elettronica, autore di decine e decine di canzoni, remix e collaborazioni. A Bologna porterà il suo dj set dove suonerà anche estratti della sua ultima fatica discografica: “Teufelswerk” opera complessa, articolata, minuziosa, mai opulenta o eccessiva, una vera e propria pietra miliare della musica elettronica contemporanea.
Dj Hell ha 46 anni ed è un mito vivente per gli amanti e i seguaci della club culture a cui ha dato un apporto decisivo, unendo lo spirito originario di techno e house, entità che, fra i primi, ha iniziato a fondere col suo dodici pollici “My Definition Of House Music”. Prima del ‘tocco’ geniale di Hell, infatti, all’inizio dei ’90, techno e house erano ancora due “culture” ben distinte.

Proprio la sua attitudine a ridisegnare percorsi musicali con uno spiccato senso per il gusto, la sensualità e le ritmiche proprie della dance, lo rendono un personaggio unico. I ragazzi del Link, che quest’anno hanno la fortuna di averlo come headliner del Capodanno 2009, mettono le mani avanti: “Hell è uno dei pochi in grado di unire esperienza, competenza e diabolica follia edonista. Se mai esistesse un ultimo party dell’umanità, ecco, è lui che vorremmo avere in console ad inanellare tracce letali su tracce letali.”

Intanto hanno l’onore di ospitarlo al Link, ospite d’eccezione di una line up di Capodanno che comprende anche le architetture acide di Hard Ton e una illuminata rappresentanza del meglio del clubbing bolognese.

LINK: via Fantoni, 21 Bologna | Open h 22 | Info: www.link.bo.it
Ingresso: in prevendita 25 € (prevendite disponibili su greenticket.it) – Biglietto intero 30 €. info prevendite: +39.340.6455314 – +39.3299714611 – +39.3483018348 – SERVIZIO NAVETTA GRATUITO www.link.bo.it/navetta

Centro Multiservizi per le piccole e medie imprese a Bologna

Un imprenditore partenopeo investe al Nord
realizzando un polo multiservizi per le imprese alle porte di Bologna

In tempi di crisi c’è un’azienda del Sud che investe al Nord creando opportunità per le piccole e medie imprese e nuova occupazione. E’ il progetto di Servizi & Logistica, società di Nola, che a Bologna ha messo in piedi un nuovo polo, interamente dedicato ai servizi alle imprese. “Dopo Siena e Padova investiamo anche a Bologna per offrire servizi integrati a costi contenuti” afferma Giovanni Nappi, il vulcanico imprenditore.
Il centro multiservizi di via Caselle 127 a San Lazzaro di Savena si estende per oltre quattromila metri quadrati coperti oltre ad un’area parcheggio, con uffici e showroom attrezzati ed informatizzati, depositi di varia grandezza, servizi centralizzati e con una zona relax con palestra, sauna e idromassaggio. Tra i servizi integrati spiccano segretariato personalizzato e multilingue, domiciliazione aziendale, recapito postale ed elettronico, sale riunioni per la videoconferenza e per eventi o workshop, servizi di hostess, servizi di magazzinaggio e noleggio di auto e veicoli commerciali, con e senza autista. A completare l’offerta l’eventuale consulenza specialistica di marketing, tra cui analisi della concorrenza, piani di fattibilità, politica dei prezzi e sviluppo dei prodotti.

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APERTO PER MUSICA. Venticinque anni di note, colori e caffè al Quartiere Santo Stefano

Inaugurazione: 6 novembre 2009, ore 18.00

Periodo mostra: 7 – 14 novembre 2009
Orario: tutti i giorni 08.00 – 14.00/16.00 – 19.00; sabato e domenica 16.00 – 19.00
Sede: Sala Esposizioni, Quartiere S. Stefano – via S. Stefano 119, Bologna
Ingresso: Libero

APERTO PER MUSICA. Venticinque anni di note, colori e caffè al Quartiere Santo Stefano. E’ questo il titolo della mostra organizzata dall’Associazione culturale DeaDes insieme al Bar Maurizio Jazz-Food per ricordare i venticinque anni di attività dello storico locale di via Guerrazzi n.22. Tutti coloro che avranno voglia di respirare note, calori e caffè di uno dei luoghi-simbolo del fermento culturale della città, potranno visitare la Sala Esposizioni del Quartiere S. Stefano da venerdì 6 novembre (si inaugura alle 18.00) a sabato 14 novembre. L’opening sarà accompagnato dalle incursioni di Leo Mantovani e del duo Radio LittleGep (Giuseppe Scuccimarra: bassetto; Gabriele Merli: sassofono): un vero e proprio cross over tra parole e musica all’insegna dell’improvvisazione.

L’iniziativa, patrocinata dal Quartiere S. Stefano e realizzata in concomitanza con il Festival del Jazz di Bologna in programma in città nello stesso periodo, mette in mostra tutta la vitalità di un bar che in venticinque metri quadrati scarsi ha saputo diventare una vera e propria fucina di musica e cultura. La sua apertura verso l’arte e la musica emergente, in particolare il jazz, ma anche il blues, il rock, lo ska e la musica brasiliana, hanno reso e tutt’ora rendono il Bar Maurizio Jazz Food un punto di riferimento a livello locale. Un valore aggiunto per il Quartiere stesso, dunque, capace di radunare attorno a sé una clientela di varia umanità, composta da docenti universitari, pazzi, professionisti, pittori, poeti, studenti, alternativi, attori, pensionati, artisti, registi, nullafacenti, affascinanti signore e chi più ne ha più ne metta. Una sorta di comédie humaine, alla Balzac.

L’intento della mostra è quello di ricreare in chiave metaforica il micro luogo del Bar Maurizio presentando i protagonisti della musica e dell’arte che hanno orbitato e che orbitano ancora nel quartiere e intorno al Bar. Il locale, con la sua atmosfera unica, simile ai più suggestivi jazz club di New Orleans e Parigi, è stato lo scenario di parecchi giovani musicisti che sono poi diventati affermati artisti a livello nazionale come Gianluca Petrella e Piero Odorici, Carlo Maver e Guglielmo Pagnozzi, Nelson Machado e Teo Ciavarella. Tante fotografie, interviste, le opere d’arte regalate al Bar dagli artisti nel corso degli anni in cambio di qualche birra, e ancora radio, giradischi e curiosità d’epoca per un’esposizione a trecentosessanta gradi.

La mostra è anche l’occasione per far scoprire quanto di bello e di divertente c’è nell’arte e nella musica: infatti i sabati e la domenica, dalle 17 alle 18 nella sede del Quartiere, i bambini dai 6 ai 10 anni potranno realizzare tanti graffiti colorati lasciandosi ispirare dalle atmosfere del Bar Maurizio e del Quartiere S. Stefano. Durata: 1 ora. A cura di Giuliana Lione per l’Associazione DeaDes. Attività su prenotazione. Per info: 051-6449699 da lunedì a venerdì, 9.30 – 13.00 / 14.30 – 17.30.

Second Skin – Personale di Mark Cottle

Una prima assoluta in Italia: Second Skin una personale di Mark Cottle, poliedrico architetto americano che crea installazioni eleganti, di grande leggerezza attraverso il riutilizzo di materiali di scarto, soprattutto carte e tessuti che vanno a formare impalpabili tende e disegni di enormi dimensioni. Questa mostra segna il momento più importante delle Bongiovanni Gallerie per questa prima parte dell’anno, un’occasione unica e di richiamo internazionale per festeggiare i primi 40 anni di attività della galleria, realtà di riferimento nel mondo del mercato dell’arte bolognese e che guarda con attenzione ad un futuro di respiro nazionale ed internazionale grazie all’impegno della sua giovane curatrice Raimonda Z. Bongiovanni e il suo staff tutto al femminile.

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Apre a Bologna il primo Museo Archeologico realizzato con i reperti sequestrati ai trafficanti

Un futuro per i reperti senza passato
Accordo tra Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna.
L’inaugurazione entro poche settimane nel complesso di San Giovanni in Monte

Belli e dannati. Così sono i reperti che le Forze dell’Ordine sequestrano a tombaroli, antiquari, venditori online, collezionisti senza scrupoli e cittadini spesso insospettabili. Oggetti senza voce né memoria, cui lo scavo abusivo ha tolto ogni identità e che mai potranno raccontare provenienza, contesto e tutti i dati indispensabili alla loro comprensione. Lo scavo clandestino cancella la Storia e le storie dei singoli reperti, con un danno irreparabile per la ricerca archeologia e la cultura tutta.
Ora un gruppo di 180 oggetti recuperati nel 1963 nella provincia di Ravenna costituirà il primo nucleo del Museo Archeologico dell’Università, uno spazio espositivo ricavato nel complesso di San Giovanni in Monte, sede dell’ateneo bolognese.
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GMFE BOLOGNA 2009, un evento nell’evento con Soiel Village

Il 22-23-24 aprile nel Soiel Village: VoIP, Sicurezza e Virtualizzazione,
durante il Guglielmo Marconi ICT Global Forum & Exhibition.

Milano, 12 marzo 2009 – Dal 22 al 24 aprile a Bologna, presso Palazzo Re Enzo in Piazza Maggiore, si terrà il GMFE 2009, Guglielmo Marconi Global Forum & Exhibition, all’interno del quale Soiel International si presenta con il Soiel Village, tre giorni di eventi per affrontare tematiche d’attualità sul mercato dell’ICT: il VoIP, la Sicurezza e la Virtualizzazione.

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Arrivano ad Arte Fiera di Bologna i Tortellini Killer dell’enfant terrible Angelo Cruciani

Artisti o creativi pubblicitari? Dove arriva l’arte oggi subito arrivano le polemiche.
Crisi, attenzione, spazi…soliti discorsi e soliti luoghi.
Tra provocazione e divertimento, il quesito: “ l’arte è fiera?” questo l’enigma che si cela dietro l’oggetto divertente del Tortellino Killer, un oggetto simbolo a cavallo tra pubblicità e arte. E’ stato annunciato che verranno seminati durante il vernissage cento esemplari numerati del simbolo culinario Bolognese nel Mondo.

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Nasce Art Visionary:un nuovo modo di vedere l’Arte, l’artigianato e il Design

“Le Opere che creo sono visioni ispirate dallo spirito che le anima. Opero senza progettare, consapevole di essere guidato da una mente più grande, lascio semplicemente fluire ciò che sento. E’ come sentire una voce che mi guida in quello che faccio. La connessione con tale sorgente creativa avviene semplicemente aprendomi ad essa, ed è questa stessa che dà forma alle mie Opere. Io sono solo al servizio di questa fonte che, a quanto sembra, vuole raccontare qualcosa che va al di là di ciò che gli occhi possono vedere.” Angelo Benedetto
Questo il pensiero che sta alla base di un nuovo concetto di Arte e di Design: Art Visionary. Per i cultori del bello e gli amanti del “fatto a mano”, per i fan del pezzo unico esclusivo e per gli estimatori dell’innovazione abbinata alla tradizione.
Art Visionary parla di tutto questo e incarna la visione di Angelo Benedetto, creativo romano che, con purezza di sguardo, genera e riceve immagini forti, cariche di funzionalità e ricchezza. Di queste fa Opere d’arte in forma di librerie perché “l’arte che vivo – dichiara – non prende in considerazione soltanto la forma, ma ciò che vi è impresso. L’arte che vivo è testimonianza della felicità, dell’appagamento e della purezza che ho dentro. Nelle opere che vivo e realizzo, soffio l’emozione della pura creatività che è il mistero per cui tutte le cose prendono forma.”

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Danilo Rea Residency alla cantina Bentivoglio di Bologna

Mercoledì 8 e Giovedì 9 Ottobre ore 22 alla Cantina Bentivoglio

 

DANILO REA RESIDENCY

 

La Rassegna Today’s Jazz organizzata e promossa dalla Cantina Bentivoglio è giunta ormai alla quinta edizione e Mercoledì e Giovedì prossimi inaugura una nuova serie di iniziative, volte come sempre ad arricchire il panorama dell’ offerta jazz della nostra città. In sostanza la Bentivoglio nel corso della presente stagione presenterà alcune “residencies” che consisteranno nel proporre artisti famosi in più di una serata consecutiva, spesso in formazioni diverse. Questa volta la Bentivoglio offre ben due sere del notissimo pianista Danilo Rea, uno dei più importanti musicisti jazz e non solo della sua generazione. Basti pensare che è stato tra gli altri pianista stabile di Riccardo Baglioni e di Mina e che ha fondato lo storico trio Doctor 3, oltre ad essere stato pianista di quasi tutti i più famosi quartetti e quintetti della storia del jazz italiano degli ultimi 15 anni.
In questa occasione Rea si presenterà mercoledì in duo con Renato Sellani con due pianoforti, e giovedì con il suo nuovissimo trio dedicato alle musiche delle colonne sonore dei grandi films, un trio stellare che vede Ellade Bandini alla batteria e Franco Testa al c.basso.

Il primo concerto è particolarmente struggente data la differenza di età tra i due, la lkoro lunghissima collaborazione e soprattutto il loro fortissimo legame affettivo, si pensi che Sellani è il padrino dell’ ultimo figlio di Rea, il secondo invece è una occasione imperdibile di vedere gli sviluppi di questo grandissimo artista che non smette di esplorare, con inesauribile energia e creatività, sempre nuovi orizzonti musicali.

 

Mercoledì 8 Ottobre ore 22
DANILO REA RENATO SELLANI PIANO DUO

 

Giovedì 9 Ottobre ore 22
DANILO REA MOVIE TRIO

 

Danilo Rea p.forte
Franco Testa c.basso
Ellade Bandini batteria.

 

Cantina Bentivoglio
Via Mascarella 4/B
40126 Bologna
051 265416

Strage di Bologna : intervista alla madre di una delle vittime

L’orologio della stazione di Bologna, fermo all’ora della strageRoberto aspetta il treno che lo riporterà a casa. La prima licenza dopo tre mesi. Sopraffatto dal caldo, inganna il tempo di attesa canticchiando una canzone, poi si accende una sigaretta senza pensare. Una grande confusione intorno. È il primo fine settimana di agosto e tutti partono per le vacanze. A lui in vece interessa solo tornarsene al suo paesello per riabbracciare genitori ed amici. Muore dalla voglia di fare un pasto decente, l’amore ed una partita a calcio. Guarda l’orologio della stazione sbuffando: ancora le 10.20. Il treno sembra non voler mai arrivare, si accarezza una guancia col dorso della mano, vi tamburella sopra le dita, è impaziente. Infila una mano nella tasca destra dei jeans troppo larghi. Cerca un gettone per chiamare il padre ed avvertirlo del suo arrivo. Si sente quasi stordire mentre osserva i binari riflettere la luce del sole. Si guarda intorno alla ricerca di una cabina telefonica. Alza di nuovo lo sguardo verso l’orologio: le 10.25.

Roberto Procelli, classe 1959, militare di leva al 121° Battaglione di artiglieria leggera di stanza a Bologna. La prima vittima ad essere identificata grazie alla piastrina che portava al collo. Il suo corpo è stato trovato accanto alla cabina telefonica di Piazza delle Medaglie d’Oro.
Roberto aveva ventun’anni e veniva da San Leo di Anghiari, un pugno di case a 30 km da Arezzo, in bilico fra Umbria e Toscana.

Da queste parti la data del 2 agosto rinnova da ventisei anni un dolore che coinvolge in maniera intensa tutto il paese. Può capitare, da queste parti, che qualcuno non conosca la data dell’unità d’Italia o della Rivoluzione francese. Tutti però ricordano perfettamente cosa è successo il 2 agosto 1980. Il professore di storia contemporanea come il bracciante agricolo. Perché quel giorno Roberto aspettava il treno. Continue reading ‘Strage di Bologna : intervista alla madre di una delle vittime’