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	<title>Sat 8 TV &#187; flat</title>
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		<title>Chi blocca il prezzo risparmia!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 14:57:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Più sicurezza, più semplicità, più efficienza, più risparmi. E&#8217; una foto in positivo quella che, secondo Enel, i consumatori domestici italiani possono scattare al settore energetico a un anno dall&#8217;apertura totale del mercato in tutta Europa anche per le famiglie, che, almeno in Italia, sembrano apprezzare la libertà di poter scegliere il proprio fornitore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img align="left" src="http://www.sat8.tv/wp-content/uploads/2008/07/energia-eolica.thumbnail.jpg" alt="energia-eolica.jpg" />Più sicurezza, più semplicità, più efficienza, più risparmi. E&#8217; una foto in positivo quella che, secondo <strong>Enel</strong>, i consumatori domestici italiani possono scattare al settore energetico a un anno dall&#8217;apertura totale del mercato in tutta Europa anche per le famiglie, che, almeno in Italia, sembrano apprezzare la libertà di poter scegliere il proprio fornitore di elettricità e gas. <strong>In totale, sono circa 1,5 milioni le famiglie italiane che, dal 1 luglio 2007 a oggi, hanno scelto di passare sul mercato libero dell&#8217;energia.</strong></p>
<p align="justify">«Di queste, oltre 1,2 milioni hanno scelto le offerte da energia rinnovabile a prezzo bloccato per due anni di Enel Energia, con il 25% che ha scelto anche la fornitura di gas &#8211; afferma <strong>Francesco Starace</strong>, <strong>Direttore Divisione Mercato Enel,</strong> parlando dei risultati raggiunti dalla società del Gruppo per la vendita di elettricità e gas sul mercato libero -. Sul fronte delle aziende invece contiamo più di 1,5 milioni di clienti che hanno in gran parte bloccato il loro costo dell&#8217;energia per due anni. Un risultato &#8211; quello italiano &#8211; che se misurato sulla base del primo passaggio delle famiglie sul mercato libero, con il suo <strong>5,2% di &#8220;primo switch&#8221;,</strong> è di gran lunga superiore a quello registrato nello stesso arco di tempo da Francia e Spagna, e quasi pari a quello della Germania, Paese in cui il mercato si è aperto ben 10 anni fa». <span id="more-2605"></span><br />
Sempre secondo le stime di Enel, <em>gli italiani avrebbero «battuto» anche i cittadini della Gran Bretagna</em>, mercato apertosi da oltre 10 anni e considerato il più dinamico in Europa, che in questi 12 mesi ha registrato un tasso di primo switch del «solo» 3%.</p>
<p align="justify">«Per quanto ci riguarda &#8211; dice Starace &#8211; il successo ottenuto sta nell&#8217;aver puntato per primi in Italia a &#8220;bloccare&#8221; il prezzo della componente energia e anche quello del gas, intercettando il bisogno prima del mercato delle aziende e dei professionisti e poi delle famiglie, non appena ci è stato permesso dal contesto legislativo, di sapere con certezza quanto andranno a pagare in bolletta almeno per i 24 mesi successivi».</p>
<p align="justify">Stando sempre al direttore del Mercato Enel, chi ha aderito all&#8217;indomani del 1 luglio 2007 a una delle offerte a prezzo bloccato di Enel Energia, ha potuto così evitare i quattro aumenti registrati nel servizio di maggior tutela, pari a un rincaro complessivo del 30,8% sulla componente energia, a causa del caro petrolio. «Che significa un risparmio di oltre 70 euro in 12 mesi rispetto alle attuali condizioni economiche di riferimento», assicura Starace. Nel risparmio vanno conteggiati anche i bonus EnelPremia del programma «fedeltà» di Enel Energia.</p>
<p align="justify">Il prezzo del petrolio, che ha ormai definitivamente superato i 140 dollari al barile, non accenna infatti a fermare la sua corsa. Ancora il primo luglio, lo «tsunami-petrolio», come lo definisce il Presidente dell&#8217;Autorità per l&#8217;energia elettrica e il gas, è tornato ad abbattersi sulle famiglie italiane trainando gli aumenti delle bollette di luce e gas fissati dall&#8217;Autorità per il prossimo trimestre e che, a partire da questo mese, comporteranno un aggravio totale per le famiglie di 68 euro tra luce e gas.</p>
<p align="justify">Il nostro Paese dipende infatti dall&#8217;estero per oltre l&#8217;85% del fabbisogno energetico e ha un mix di produzione sbilanciato sul gas; una riduzione sensibile dei prezzi dell&#8217;energia passa, quindi, non solo dall&#8217;apertura del mercato nazionale, ma anche da un più equilibrato mix di combustibili. Difendersi è però possibile sin da ora, secondo Starace: «Se il prezzo dell&#8217;oro nero non sembra aver trovato ancora un punto di equilibrio, c&#8217;è una ragione in più per non rischiare e scegliere un&#8217;offerta a prezzo bloccato. In occasione del primo compleanno del mercato libero, abbiamo quindi lanciato un&#8217;offerta &#8220;low cost&#8221; che, al vantaggio del prezzo bloccato per due anni, unisce quello di pagare cinque bollette &#8220;flat&#8221;, ossia a importo costante per la componente energia, determinato sulla base del consumo bimestrale che i clienti stessi ci indicheranno, e una bolletta di conguaglio con il consumo effettivo per ogni anno di fornitura. Con e-light, così si chiama l&#8217;offerta, i clienti faranno tutto online, a partire dall&#8217;adesione, che si può fare con pochi clic da un qualsiasi computer. E poi niente più bolletta di carta, ma solo via mail. Grazie alla tecnologia e ai risparmi che il Web permette, sarà possibile battere la tariffa sin da subito, mettendosi, inoltre, al riparo dai futuri aumenti anche per i prossimi due anni».</p>
<p align="justify">Fonte: la Stampa</p>
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		<title>Skype lancia le prime offerte flat-rate</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 10:11:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Meno di 3 euro al mese per fare illimitate chiamate verso un Paese del mondo, a scelta: è la mossa con cui, da oggi, Skype torna a far tremare il business degli operatori telefonici. Ha lanciato infatti le prime offerte flat-rate (tutto compreso) della sua storia, riprendendo così la strada della guerra dei prezzi. Ritorna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.sat8.tv/wp-content/uploads/2008/04/skype.thumbnail.jpg" alt="skype.jpg" align="left" />Meno di <strong>3 euro</strong> al mese per fare illimitate chiamate verso un Paese del mondo, a scelta: è la mossa con cui, da oggi, <strong>Skype torna a far tremare il business degli operatori telefonici</strong>. Ha lanciato infatti le prime offerte<strong> flat-rate</strong> (tutto compreso) della sua storia, riprendendo così la strada della guerra dei prezzi. Ritorna quella strategia grazie alla quale <strong>Skype</strong> si è resa nota al mondo come spauracchio delle telco, usando il <strong>VoIP</strong> come leva per abbattere i prezzi.</p>
<p align="justify"><strong>LA TABELLA: IL CONFRONTO FRA LE TARIFFE</strong></p>
<p align="justify"><strong>Le nuove offerte flat sono tre</strong>. Sono senza scatto alla risposta. Le chiamate incluse nel canone sono pressoché infinite &#8211; è stato posto un limite di 10 mila minuti al mese (quasi sei ore al giorno) &#8211; solo per prevenire le frodi, cioè la rivendita del traffico da parte degli abbonati.<span id="more-2168"></span></p>
<p align="justify">Si parte da <strong>2,95 euro</strong> <strong>al mese</strong> verso un Paese a scelta dell&#8217;utente (può essere anche l&#8217;Italia). A <strong>3,95 euro al mese</strong> la flat comprende le chiamate verso 20 Paesi europei; a <strong>8,95 euro al mese</strong>, ci sono 36 Paesi nel mondo. Per l&#8217;Europa, le chiamate incluse sono solo quelle verso rete fissa. Per Nord America, Cina e pochi altri la flat vale anche verso i cellulari. In più, nelle prime due flat è incluso un numero <strong>Skypein</strong> (più segreteria telefonica, che permette agli altri utenti di lasciare messaggi vocali quando non siamo connessi a Internet); ce ne sono due, nella terza flat. I numeri Skypein sono numeri telefonici a tutti gli effetti, con cui gli altri possono chiamare l&#8217;utente Skype.</p>
<p align="justify">È possibile attivare numeri Skypein di vari Paesi del mondo (per esempio, con prefisso del Regno Unito e di Londra), <strong>ma non dell&#8217;Italia</strong>, a causa di particolari regole in vigore da noi, che impediscono a Skype e a simili software VoIP di ottenere un numero con prefisso geografico. Le regole italiane prevedono che Skype possa richiedere numeri con prefisso speciale (il 5), ma il Ministero delle Comunicazioni non ha ancora terminato le procedure di assegnazione.</p>
<p align="justify">La burocrazia italiana sul VoIP (unica al mondo) rende insomma meno attraente questa novità di Skype, che resta tuttavia rivoluzionaria. Avere un numero Skypein permette di fare a meno della telefonia voce tradizionale (abbandonare Telecom) e di fare e ricevere tutte le chiamate via Adsl. Le piccole e medie aziende che hanno rapporti con un Paese straniero potrebbero prendere un numero Skypein di quel Paese e fare illimitate chiamate verso i propri clienti e partner, a 2,95 euro al mese.</p>
<p align="justify"><strong>C&#8217;è l&#8217;incognita della qualità della chiamata</strong>, che via VoIP di Skype non è assicurata (molto dipende dalla bontà dell&#8217;Adsl utilizzata). <strong>Un altro problema potrebbe essere il costo dell&#8217;Adsl:</strong> quelle attivabili senza linea telefonica voce (le cosiddette &#8220;Adsl nude&#8221;) sono diventate molto più care, in media, rispetto alle Adsl normali. <strong>Una delle soluzioni più economiche</strong>, per telefonare senza canone Telecom, <strong>è di</strong> <strong>Wind</strong>: Libero Absolute, <strong>a 29,95 euro al mese</strong> (14,57 euro al mese fino al 31 dicembre, in promozione), che includono anche illimitate chiamate nazionali su rete fissa al solo scatto alla risposta (12 cent) e un numero telefonico italiano (che con Skype non si avrebbe).</p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;utente italiano</strong>, quindi, con poco più di 30 euro al mese potrebbe avere un&#8217;Adsl, senza canone Telecom, un numero italiano e un numero straniero con segreteria. Tramite Skype, potrebbe fare illimitate chiamate gratuite verso l&#8217;Italia (o un altro Paese a scelta). Se sceglie l&#8217;Italia, con la flat di Skype, l&#8217;offerta voce di Libero Absolute torna utile da usare in caso di problemi con l&#8217;Adsl (la si può usare come back up, quindi).</p>
<p align="justify"><strong>Per un confronto:</strong> con Telecom Italia, sempre su VoIP, costa 15 euro al mese fare illimitate chiamate verso numeri fissi italiani (più il costo dell&#8217;Adsl Alice, da 19,95 euro al mese, e il solito canone base Telecom, 14,57 euro al mese). Più rare le flat verso l&#8217;estero. Con Telecom (su linea tradizionale), a 10 euro al mese è possibile chiamare tutti i Paesi dell&#8217;area uno (Europa e Nord America), meno l&#8217;Italia.</p>
<p align="justify"><strong>Tra i provider VoIP, si distingue invece la flat &#8220;mondiale&#8221; di Messagenet</strong>: 13,20 euro al mese verso Europa, Nord America, Australia, Cina, Russia e altri Paesi. Compreso un numero di telefono italiano: è il solo punto di forza rispetto alla nuova flat da 8,95 euro al mese, di Skype, che costa di meno e include un maggior numero di Paesi.</p>
<p align="justify">Chissà se questa mossa rivitalizzerà le entrate di Skype, al punto da soddisfare le (finora deluse) aspettative di <strong>eBay</strong>, la proprietaria. Nel primo trimestre 2008 Skype ha ricavato 126 milioni di dollari, con una crescita del 61 per cento rispetto al primo trimestre 2007; ma l&#8217;amministratore delegato di eBay ha appena confermato, al <strong>Financial Times</strong>, che potrebbe decidere di vendere Skype, entro fine anno, se non riuscirà a migliorare le sinergie con le proprie aste e il proprio sistema di pagamenti Paypal. Skype ha il fiato sul collo, insomma, e con queste flat ha un&#8217;ultima possibilità di farsi valere agli occhi di eBay.</p>
<p align="justify">Fonte: la Repubblica</p>
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