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Mostra artistica “Tracce e sentieri della pittura e della fotografia”

Il Comune di Coassolo
in collaborazione con la Pro Loco
è lieta di invitarVi all’inaugurazione della mostra fotografica e pittorica sui luoghi coassolesi:
“Tracce e sentieri della pittura e della fotografia”
Venerdì 9 luglio alle ore 18,00 nella Sala Consiliare del Comune di Coassolo, presenta Franco Cortese di Italia Arte
.
La mostra rimarrà aperta dal 9 luglio al 29 agosto con i seguenti orari:
- Tutti i venerdì dalle ore 20,30 alle ore 23,00
- Tutti i sabati e le domeniche dalle ore 16,00 alle ore 19,00
- Per gruppi, su prenotazione al n. 349 5723076

Scopri il luogo descritto nelle due fotografie del concorso
“Coassolo dove?”
Le prime due persone che comproveranno con una fotografia e l’indirizzo il segreto luogo coassolese, telefonando al numero sopra citato, riceveranno in premio un cesto di prodotti tipici.

Domenica 29 agosto alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare premiazione del concorso “Coassolo dove?” e riconoscimenti agli artisti che hanno partecipato alla mostra.
Dalle ore 18,00 ritiro delle opere.
Le opere non ritirate rimarranno di proprietà del Comune di Coassolo

La mostra ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio – Le forme della luce

FESTA DELL’ARCHITETTURA DI ROMA

INDEX URBIS

9-12 GIUGNO 2010

Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma.

L’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia presentano Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo, che si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010.
I luoghi della Festa dell’Architettura sono quattro: la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e il MACRO Testaccio.
Oltre cinquanta gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, grazie all’adesione di numerose istituzioni ed associazioni.
La Festa sarà inaugurata dalla lectio magistralis dell’architetto portoghese Alvaro Siza Vieria, Premio Pritzker nel 1992 e medaglia d’oro del RIBA nel 2009.
Come ha scritto Kevin Lynch in The Image of The City (1960) nella città “non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi”. Questa caratteristica si attaglia a Roma più che a qualsiasi altro luogo e invita tutti a partecipare attivamente allo sviluppo della città, anche attraverso l’architettura.
La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. La nostra città, infatti, custodisce un patrimonio storico inestimabile di monumenti e spazi urbani, ma è anche un deposito di idee e un laboratorio di nuovi progetti in costante evoluzione. La proposta culturale della Festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.
Un fitto programma di appuntamenti, fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, che sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

Sito ufficiale : www.indexurbis.it

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio

Le forme della luce

Vernissage martedì 15 giugno 2010 alle ore 18
Visitabile fino al 2 luglio 2010

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma

“L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce” (Le Corbusier).

Questa definizione di architettura richiama con forza la stretta relazione tra struttura e natura, forma e luce, armonia e contrasto. Questi elementi dinamici sono da sempre responsabili della bellezza e delle emozioni che la contemplazione di opere architettoniche restituisce all’uomo fin dall’antichità. Quindi quello che emoziona non è (solo) la forma in quanto tale, isolata dal contesto e dalla natura, ma la forma come insieme di interazioni con le luci e le ombre, con il paesaggio circostante e, soprattutto, con l’animo umano che interpreta la visione e gode dell’insieme architettura+natura+uomo.
L’architettura nasce come qualcosa che “…abbraccia l’intero ambiente della vita umana… “ (William Morris) e diventa parte indissolubile della vita dell’uomo, come presenza solida e concreta ma anche suggestiva e simbolica.
Le immagini che compongono il lavoro Le forme della luce vogliono essere uno tributo all’architettura come alta forma espressiva dell’uomo e per l’uomo, fruitore quindi non solo – come nella triade vitruviana – della firmitas (solidità), utilitas (funzione, destinazione d’uso) e venustas (bellezza), ma anche degli stupori, delle suggestioni e delle metafore visive e simboliche che rendono l’architettura una forma di arte da interpretare e da amare.

Ernesto Notarantonio nasce a Roma nel 1967, dove tuttora vive e lavora.
Dopo la laurea in Ingegneria Chimica all’università “La Sapienza” di Roma, lavora come sviluppatore web per il portale Caltanet.
Nel 2000 è assunto dall’ANAS, dove lavora come funzionario. La passione per la comunicazione visiva lo porta a studiare “Graphic Design e Pubblicità“ presso lo IED di Roma, per poi fornire consulenze e collaborazioni a diverse società e studi professionali.
Nel 2007 la sua sensibilità per l’immagine lo porta a scoprire la fotografia. Un amore che si sviluppa attraverso una serie di esperienze formative presso Officine Fotografiche, dove studia sotto la guida di Dario De Dominicis e Dario Coletti. Nello stesso periodo frequenta due corsi di scrittura creativa presso la scuola Omero di Roma.
Partecipa all’organizzazione di FotoLeggendo 2008 e 2009, curando in particolare la realizzazione del sito internet, oltre a fornire supporto per l’allestimento delle mostre. Nell’edizione del 2009 partecipa con alcune foto sull’EUR alla collettiva di Officine Fotografiche.
Il percorso fotografico inizia con una reflex digitale 35 mm, ma presto incontra la pellicola b/n sia in formato 35 mm che medio formato 6×6, tanto che i lavori personali sono di fatto realizzati quasi esclusivamente in pellicola bianco nero.
La sua ricerca artistica lo orienta verso architetture e paesaggi urbani. Altri temi ricorrenti dei suoi progetti fotografici sono il reportage e il ritratto.
Nel marzo 2010 si tiene, presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, la sua prima mostra personale dal titolo “Visioni Inconsapevoli”.
Attualmente è impegnato in diversi lavori personali, tra i quali una ricerca su Roma e i suoi luoghi più suggestivi.
Il suo sito web è: www.enphoto.it

Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, per anni punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma
www.corsettilab.com
06 64503493

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19
Ingresso libero

Responsabile Ufficio Stampa e relazioni con il pubblico
Eugenio Corsetti
info@corsettilab.com
349 5603133
06 64503493

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio – Le forme della luce

FESTA DELL’ARCHITETTURA DI ROMA

INDEX URBIS

9-12 GIUGNO 2010

Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma.

L’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia presentano Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo, che si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010.
I luoghi della Festa dell’Architettura sono quattro: la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e il MACRO Testaccio.
Oltre cinquanta gli eventi collaterali che coinvolgeranno la città, grazie all’adesione di numerose istituzioni ed associazioni.
La Festa sarà inaugurata dalla lectio magistralis dell’architetto portoghese Alvaro Siza Vieria, Premio Pritzker nel 1992 e medaglia d’oro del RIBA nel 2009.
Come ha scritto Kevin Lynch in The Image of The City (1960) nella città “non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi”. Questa caratteristica si attaglia a Roma più che a qualsiasi altro luogo e invita tutti a partecipare attivamente allo sviluppo della città, anche attraverso l’architettura.
La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. La nostra città, infatti, custodisce un patrimonio storico inestimabile di monumenti e spazi urbani, ma è anche un deposito di idee e un laboratorio di nuovi progetti in costante evoluzione. La proposta culturale della Festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.
Un fitto programma di appuntamenti, fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, che sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

Sito ufficiale : www.indexurbis.it

Personale Fotografica di Ernesto Notarantonio

Le forme della luce

Vernissage martedì 15 giugno 2010 alle ore 18
Visitabile fino al 2 luglio 2010

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma

“L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce” (Le Corbusier).

Questa definizione di architettura richiama con forza la stretta relazione tra struttura e natura, forma e luce, armonia e contrasto. Questi elementi dinamici sono da sempre responsabili della bellezza e delle emozioni che la contemplazione di opere architettoniche restituisce all’uomo fin dall’antichità. Quindi quello che emoziona non è (solo) la forma in quanto tale, isolata dal contesto e dalla natura, ma la forma come insieme di interazioni con le luci e le ombre, con il paesaggio circostante e, soprattutto, con l’animo umano che interpreta la visione e gode dell’insieme architettura+natura+uomo.
L’architettura nasce come qualcosa che “…abbraccia l’intero ambiente della vita umana… “ (William Morris) e diventa parte indissolubile della vita dell’uomo, come presenza solida e concreta ma anche suggestiva e simbolica.
Le immagini che compongono il lavoro Le forme della luce vogliono essere uno tributo all’architettura come alta forma espressiva dell’uomo e per l’uomo, fruitore quindi non solo – come nella triade vitruviana – della firmitas (solidità), utilitas (funzione, destinazione d’uso) e venustas (bellezza), ma anche degli stupori, delle suggestioni e delle metafore visive e simboliche che rendono l’architettura una forma di arte da interpretare e da amare.

Ernesto Notarantonio nasce a Roma nel 1967, dove tuttora vive e lavora.
Dopo la laurea in Ingegneria Chimica all’università “La Sapienza” di Roma, lavora come sviluppatore web per il portale Caltanet.
Nel 2000 è assunto dall’ANAS, dove lavora come funzionario. La passione per la comunicazione visiva lo porta a studiare “Graphic Design e Pubblicità“ presso lo IED di Roma, per poi fornire consulenze e collaborazioni a diverse società e studi professionali.
Nel 2007 la sua sensibilità per l’immagine lo porta a scoprire la fotografia. Un amore che si sviluppa attraverso una serie di esperienze formative presso Officine Fotografiche, dove studia sotto la guida di Dario De Dominicis e Dario Coletti. Nello stesso periodo frequenta due corsi di scrittura creativa presso la scuola Omero di Roma.
Partecipa all’organizzazione di FotoLeggendo 2008 e 2009, curando in particolare la realizzazione del sito internet, oltre a fornire supporto per l’allestimento delle mostre. Nell’edizione del 2009 partecipa con alcune foto sull’EUR alla collettiva di Officine Fotografiche.
Il percorso fotografico inizia con una reflex digitale 35 mm, ma presto incontra la pellicola b/n sia in formato 35 mm che medio formato 6×6, tanto che i lavori personali sono di fatto realizzati quasi esclusivamente in pellicola bianco nero.
La sua ricerca artistica lo orienta verso architetture e paesaggi urbani. Altri temi ricorrenti dei suoi progetti fotografici sono il reportage e il ritratto.
Nel marzo 2010 si tiene, presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, la sua prima mostra personale dal titolo “Visioni Inconsapevoli”.
Attualmente è impegnato in diversi lavori personali, tra i quali una ricerca su Roma e i suoi luoghi più suggestivi.
Il suo sito web è: www.enphoto.it

Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, per anni punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7
00185 Roma
www.corsettilab.com
06 64503493

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 – 19
Ingresso libero

Responsabile Ufficio Stampa e relazioni con il pubblico
Eugenio Corsetti
info@corsettilab.com
349 5603133
06 64503493

Nasce l’associazione Museo di Fotografia Contemporanea

Se ami la fotografia e l’arte contemporanea, da oggi hai la possibilità di dare il tuo contributo a sostegno dell’unica istituzione pubblica in Italia dedicata allo studio, alla conservazione e alla diffusione della fotografia contemporanea.

L’Associazione nasce per sostenere il Museo di Fotografia Contemporanea, il suo patrimonio culturale, le attività espositive, educative e di studio.
Tra i soci fondatori sono presenti importanti fotografi e personaggi della cultura e dell’editoria, come Gabriele Basilico, Giovanna Calvenzi, Paola Mattioli, Grazia Neri e Michele Pizzi.
Iscriversi all’Associazione Amici del Museo di Fotografia Contemporanea significa entrare a far parte di una comunità di persone appassionate di fotografia e arte contemporanea che sostengono e condividono le attività svolte dal Museo. L’associazione è aperta a tutti.
Gli iscritti potranno beneficiare di sconti speciali sulle pubblicazioni, i seminari e i corsi di formazione del museo e della partecipazione gratuita alle visite guidate e ai laboratori per famiglie. Avranno inoltre la possibilità di partecipare alle iniziative e ai viaggi culturali organizzati dall’associazione per i propri soci.

Per informazioni: amici@mufoco.org, tel.02.66056629, www.mufoco.org.

TRUNERA ROCK 2010: musica, live painting e fotografia

Patrocinato dalla Fondazione CRA di Alessandria
Organizzato dal Circolo Arci Paolo Rossi
Curato da
Luca Grossi (Sintomi di gioia / Imagina Production)
Dal 11 al 13 giugno
a San Giuliano Nuovo (AL),
nella piazza dove hanno suonato grandi nomi
come Blues Brothers Band e Roy Paci,
si svolge la terza edizione del Trunera Rock,
una grande rassegna di indie e rock alternativo….
Tre giorni di musica ma anche live painting, una mostra fotografica

Trunera Rock 2010

DA VENERDI’ 11 GIUGNO
A DOMENICA 13 GIUGNO

San Giuliano Nuovo (AL)
Piazza Paolo Rossi

Ingresso a tutti i concerti; 5 euro

info
http://www.trunerarock.com/

IL PROGRAMMA

VENERDI 11 GIUGNO

Hattori Hanzo ( http://www.myspace.com/hattorihanzomusic )
Supernova Kitchen ( http://www.myspace.com/supernovakitchen )
Bumblebee (cover rock ‘70/’80)
Cortocircuito

Gli Hattori Hanzo sono una band di Alessandria nata nel 2004 con 3 dischi all’attivo: “Hattori Hanzo” 2004, “Occhi Rossi” 2006, “Frutti Brutti” 2009. Il loro quarto disco autoprodotto “Eau De Punk” uscirà nell’estate 2010.

Di “Eau De Punk” gli Hattori Hanzo dicono: “E’ un disco orientato verso un garage party punk suonato a rotta di collo…i cui testi trattano principalmente di ragazze finite nel frigo, sesso atletico e giornate di marmo!”. Prima di loro Supernova Kitchen, altra band alessandrina nata da un’idea di Daniele Torassa (tastiere, synth, arrangiamenti) e Daniele Focante (voce, basso, arrangiamenti e testi); lo scopo è quello di realizzare brani originali senza porsi scadenze temporali con l’idea di realizzare il progetto tramite il connubio di musica e cucina, immaginando di cucinare e sperimentare musica in tutte le sue forme, sempre caratterizzata dal gusto dell’elettronica amalgamata al più energico rock, con l’aiuto di continue nuove prove e sperimentazioni di strumenti e ingredienti nuovi.. Prima ancora Bumblebee e Cortocircuito

SABATO 12 GIUGNO

Soldiers Of A Wrong War (http://www.myspace.com/soldiersofawrongwar)
Melody Fall ( http://www.myspace.com/melodyfall )
May Be Better (http://www.myspace.com/maybebetteral)
If I Die Today ( http://www.myspace.com/ifidietoday)

Soldiers Of A Wrong War si sono formati nel 2007. Sono in quattro ; Difio (Vocals&Guitars), Luke (Guitar&Backvocals), Adin (Bass) and Lucio (Drums). Vengono da Vercelli e fanno un indie pop rock senza tanti fronzoli… Riff accattivanti e melodie vocali semplici e pop.

Melody Fall, ovvero Fabri, Dave, Pier e Mark sono amici dai tempi del liceo e nel corso degli anni, seppur pochi visto la loro giovane età, dall’ombra della Mole Antonelliana i quattro torinesi sono passati a calcare i maggiori palchi, con fortunati tour in Giappone e date sparse in tutta Europa, oltre ovviamente a tantissime date nel nostro bel Paese, compreso quel piedistallo mediatico che è Sanremo. Into the flash è il loro nuovo disco, già uscito in Giappone e Russia, dove hanno fatto un tour di grande successo.

Sul palco anche May Be Better e If I Die Today.

DOMENICA 13 GIUGNO

Edda ( http://www.myspace.com/stefanoeddarampoldi )
Green Like July ( http://www.myspace.com/greenlikejulycandyapple )
Toto Zingaro ( http://www.myspace.com/totozingaro)

EDDA
Stefano Edda Rampoldi è stato per molti anni la voce dei Ritmo Tribale, una delle rock band italiane più importanti degli anni ’90. Con i Tribali ha inciso 5 album e un ep.

A gennaio 2009 Edda ha registrato il suo primo album «Semper Biot» alle Officine Meccaniche e al Noise Factory di Milano con la produzione artistica di Taketo Gohara. «Semper biot»: sempre nudo.

Edda sul palco e sul disco sputa verità allo stato puro, toccando corde speciali in chi ascolta.

Una sberla.ù Che non può lasciare indifferenti. Riempie vuoti e crea altre voragini.

C’è la vita, la morte, la poesia, l’oscurità, la luce, la ricerca, l’amore, tanto amore dentro. La bellezza e la schifezza di ciò che ci gira dentro.

GREEN LIKE JULY
I Green Like July nascono nel 2003 e nel 2005 esce “May This Winter Freeze My Heart” per Candy Apple Records.

“Four-Legged Fortune” è il loro secondo disco. Registrato ad Omaha (Nebraska) nei prestigiosi ARC Studios (dove hanno inciso artisti come Bright Eyes, Pete Yorn, Julian Casablancas, Cursive), prodotto da A.J. Mogis (colui che è dietro alla produzione della maggior parte dei dischi della Saddle-Creek Records). Alla sua realizzazione hanno collaborato numerosi musicisti della scena locale legata alla Saddle-Creek tra cui Jake Bellows (Neva Dinova), Mike Mogis (Bright Eyes, Monsters Of Folk).

Attuale formazione: Andrea Poggio (chitarra acustica, voce); Nicola Crivelli (basso, cori); Paolo Merlini (batteria).

“TotòZingaro (Luigi “Gigio” Bonizio, Stefano Danusso, Cristiano Lo Mele e Walter Piatesi) è la créme brulée della musica torinese, frenetica come l’hardocre (C.o.V., Arturo), poetica come la canzone (Perturbazione, Chomski) e notturna come l’elettronica (Cletus, Rollers Inc) ed in occasione di questo disco risponde alla chiamata di Luca Ragagnin scrittore torinese (Lìnkati Stockhausen, Elogio della sbronza consapevole) già avvezzo alla scrittura per canzoni (Subsonica, Delta V), autore delle parole di questo racconto sul cuore nero del blues.”

LIVE PAINTING
Franz ( http://www.franzroom.net/ )
Riccardo Guasco ( http://www.riccardoguasco.com/ )
Daniela Ferretti ( http://www.danielaferretti.it/ )
Cristiana Cattaneo ( http://www.cristianacattaneo.com/ )

MOSTRA FOTOGRAFICA
Paolo Mazza
Fausto Franchini

Fotografia?

Incontri con giovani autori dalle scuole di fotografia

Un progetto di Careof DOCVA e Museo di Fotografia Contemporanea
a cura di Chiara Agnello e Matteo Balduzzi

Inaugurazione del progetto giovedì 3 giugno 2010 ore 18.30

Nell’ambito di un ciclo di incontri, critici, artisti e docenti di corsi di fotografia presentano il percorso di alcuni degli studenti dei recenti anni di corso

Programma:

#01_lunedì 7 giugno ore 18.30
Daria Filardo (Firenze_Fondazione Studio Marangoni, Centro di fotografia contemporanea) e Sergio Giusti (Milano_CFP Riccardo Bauer) + Laura Gasparini (Reggio Emilia_SETSE. Seeing European Culture Through a Stranger’s Eyes, Comune di Reggio Emilia / GD4PhotoArt)

#02_lunedì 21 giugno ore 18.30
Paola Di Bello, Luca Panaro (Milano_Accademia di Belle Arti di Brera) e Luigi Gariglio (Torino_Università degli Studi, Visual studies / IED) + Francesca Lazzarini e Claudia Fini (Modena_INTERNATIONAL DEPARTURE: GATE 10, Fondazione Fotografia, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena)

#03_lunedì 5 luglio ore 18.30
Francesco Zanot (Milano_ NABA Nuova Accademia di Belle Arti e FORMA, Master Photography and Visual Design) e Francesco Jodice (Bolzano_Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arti) + Marinella Paderni (Laboratorio Italia. Fotografia nell’arte contemporanea, Johan&Levi, 2009)

Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 Milano
3 giugno – 17 luglio 2010
da martedì a sabato dalle 15.00 alle 19.00 e su appuntamento

Nel 2004 il Museo di Fotografia Contemporanea, ha pubblicato una raccolta di testi dal titolo E’ contemporanea la fotografia?
Nei brevi saggi scritti da critici, storici, direttori di musei e istituzioni, le questioni aperte erano numerose. I seminari di studio da cui il libro trae origine si sono svolti in un periodo di radicale cambiamento per la fotografia: da un lato, tramite la presenza in gallerie, collezioni e biennali, è stata consacrata stabilmente nel mondo dell’arte contemporanea dall’altro, con il compimento del brusco passaggio al digitale, si è trovata di fronte ad un futuro tecnico, teorico e linguistico palesemente diverso da tutto ciò che fin dalla sua nascita e per oltre 150 anni aveva rappresentato all’interno della modernità.
Nell’aprile 2010, con il titolo più drastico Is Photography Over? il SFMOMA Museo di Arte Contemporanea di San Francisco, ripropone la questione interrogando critici, curatori e artisti in due giornate di studio, nell’ambito della mostra The View from Here.
Ebbene: cosa può dire oggi la fotografia?
Careof DOCVA e il Museo di Fotografia Contemporanea avviano un laboratorio che apre un dialogo intorno a questa domanda.
Nei mesi di giugno e luglio lo spazio di Careof DOCVA, presso la Fabbrica del Vapore a Milano, si trasforma in uno spazio dinamico d’indagine sulla produzione più recente di artisti e fotografi attraverso una serie di incontri (7 -21 giugno e 5 luglio) con docenti di fotografia di accademie, master di specializzazione, università, scuole di fotografia invitati a presentare il percorso di alcuni degli allievi più interessanti.
Nelle due settimane successive ad ogni incontro i lavori degli studenti selezionati rimangono in visione nello spazio espositivo attraverso una serie di slideshow.
Parallelamente, il dibattito si arricchisce attraverso una serie di poster 100×70 con il contributo di una serie di artisti dell’Archivio DOCVA invitati a rispondere ad alcune domande sul ruolo della fotografia nel proprio lavoro: Meris Angioletti, Luca Bolognesi, Marco Campanini, Lorenzo Casali, Christian Chironi, Cleo Fariselli, Gianni Ferrero Merlino, Linda Fregni Nagler, Marcello Galvani, Simona Ghizzoni, Elena Givone, Renato Leotta, Alessandro Mancassola e Barbara Ceriani Basilico,
Diego Marcon, Marcello Mariana, Cecilia Pirovano, Richard Sympson, Antonio Rovaldi, Mirko Smerdel, Annalisa Sonzogni.
Lo spazio di dialogo e riflessione sulla fotografia è ampliato da una selezione di portfolio d’artista dell’Archivio DOCVA a disposizione di docenti, curatori e galleristi. Per tutto il periodo, Careof è a disposizione per organizzare incontri e studio visit con gli artisti selezionati e con gli artisti dell’archivio.
Sono inoltre disponibili in consultazione le pubblicazioni di Museo di Fotografia Contemporanea, Fondazione Fotografia di Modena, Fotografia Europea di Reggio Emilia. In occasione degli incontri Silvana Editoriale allestisce un bookshop con le più recenti edizioni legate alla fotografia.
Si ringrazia Campari Soda per l’aperitivo offerto ad ogni incontro.

Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
+39 02 3315800 careof@careof.org www.careof.org www.docva.org
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda, via Frova 10, Cinisello Balsamo, Milano
+39 02 6605661 info@mufoco.org www@mufoco.org

“PORTFOLIO A LUCINICO”

Sabato 05 giugno, ore 18.30, presso le sale espositive del Centro Civico di Lucinico (Go), Piazza San Giorgio n. 37, sarà inaugurata la mostra fotografica collettiva dal titolo “Portfolio a Lucinico”.
La mostra s’inserisce nella “Rassegna Fotografica 2010”, tuttora in corso, che comprende numerose iniziative tra cui “Portfolio a Lucinico”, una selezione fotografica a lettura di Portfolio, aperta a tutti e che prevedeva per gli Autori partecipanti la possibilità di esporre i lavori selezionati in una successiva mostra.
La selezione, infatti, è già stata fatta in aprile da Lorella KLUN di Trieste, critico d’arte, Giancarlo TORRESANI di Trieste, Direttore del Dipartimento Attività Culturali della FIAF e da Sandro IOVINE di Milano, Direttore della rivista nazionale di fotografia “IL FOTOGRAFO”.
I tre lettori/selezionatori, esaminati con scrupolosa cura tutti gli elaborati presentati, hanno deciso all’unanimità di selezionare quattro porfolio ex aequo.
Gli Autori ammessi sono:
Renzo BELLOGI di Lucinico (Go) con “Il comune quotidiano, senso del pudore”, fotografie che tutti, bene o male, chi più chi meno, potrebbero scattare nell’ambito della propria vita quotidiana, ma per pudore, non osiamo scattare. L’autore ha presentato queste immagini perché pensa che, anche in situazioni semplici di tutti i giorni, si possa estrapolare un portfolio che dimostri che per fotografare non sia necessario per forza essere al mare, in montagna, in posti esotici, con modelle mozzafiato o con situazioni drammatiche e per forza culturali. Per fotografare e far funzionare la fantasia bastano pochi pixel.
Thomas ORTOLAN di Casale sul Sile (Tv) con “Crisi”. Il tema dell’archeologia industriale è molto sfruttato spesso senza sapere cosa stiamo fotografando; proprio per questo Ortolan ha voluto andare al di là del luogo fisico nel suo viaggio in queste aree ed ha cercato di capire cosa significasse un luogo come quello per le persone che ci lavoravano dentro; tutt’un tratto la polvere, l’abbandono e le cose inutilizzate e oramai logore hanno fatto posto ad una visione, a dei suoni, come se l’autore fosse stato portato indietro nel tempo in una sorta di flashback.
E così questi luoghi abbandonati in realtà non sono mai stati così contemporanei, così vecchi ma altrettanto quotidiani da poter riflettere questa sorta d’inverno economico che ci sta colpendo.
Questi luoghi, al momento giacciono fra l’abbandonato e il decadente in una sorta di oblio, che trova il suo apice nelle giornate uggiose, in cui tutto sembra sospeso nel tempo, fra il passato prospero e il futuro incerto.
Silvano PITTOLI di San Floriano del Collio (Go) – “Senza titolo”. In questa serie Silvano Pittoli continua il suo percorso d’indagine sulla Natura, attraverso una ricerca in continuo fluire, in cui l’immagine finale non è che un tassello di un più vasto e articolato rituale.
Lo scatto non è mai fortuito, né risponde a una mera ricerca estetica, ma nasce dalla risonanza dell’autore con i ritmi e le sottili manifestazioni di un mondo non contaminato.
I passaggi successivi alla ripresa, dalla camera oscura alla scelta impaginativa, portano ancora in sé la vibrazione e il tempo denso della Natura, negli intrecci di forme an-iconiche, nelle astrazioni nelle quali l’occhio si perde rincorrendo una significanza illusoria.
Ma, una volta che l’osservatore abbandona il radicato impulso a ricercare codici interpretativi, le forme archetipe emergono, rassicuranti, dalle stratificazioni di licheni e radici, escono dalle volute ora sinuose, ora dinamiche di vecchi tronchi, vibrano nell’inversione del negativo che rivela inaspettati universi.
Lorenzo ZOPPOLATO di Udine – “Alienazione metropolitana”. Si è trasferito da poco tempo a Milano, e il disagio che sente attorno a se è enorme. Illuminate dalle luci al neon, le vene della metropoli mostrano ciò che siamo nella realtà: è difficile guardarsi dentro, poiché la realtà sembra impossibile da afferrare, e una volta raggiunta si rischia di venire travolti dalla folla che sta correndo in essa, ed è proprio per questo che lui sta soffrendo.
In questa realtà le persone diventano nulla, completamente alienati nei confronti di se stessi.
Correndo, infatti, tutti noi ci mescoliamo al caos della società, perdendo ogni contatto con quel che siamo. Annaspiamo, convinti di essere nella direzione giusta per il solo fatto che tutti corrono freneticamente verso qualcosa, non accorgendoci che forse ci affanniamo a tal punto a testa bassa da non sapere dove stiamo andando. Le persone sono scisse le une dalle altre. Ogni gesto è frutto di un automatismo fatto senza significato reale, con il solo scopo di potersi addormentare sereni la sera. Quello che confondiamo con la parola metropoli non è altro che una solitudine mascherata, per accettare la gabbia della alienazione metropolitana che quotidianamente ci intrappola.
Infine l’autore rivolge la macchina fotografica su di se e si ritrova risucchiato all’interno della stessa realtà in cui si è calato e scopre con amarezza che in realtà la sua persona non è diversa da quelle che ha fotografato.
Durante la serata si terranno le premiazioni degli Autori.
La selezione “Portfolio a Lucinico” sarà riproposta anche nel 2011 sempre nel mese d’aprile a Lucinico (Go).
Organizzata dal “Fotoclub Lucinico” la manifestazione è stata realizzata con il Patrocinio della Provincia di Gorizia ed in collaborazione con il locale Consiglio Circoscrizionale, la BCC-CRA di Lucinico, Farra e Capriva, la rivista nazionale “IL FOTOGRAFO” ed il Garden Center “Anna” di Mariano del Friuli (Go).
La mostra resterà aperta fino a domenica 13 giugno, feriali 17.30 – 19.30, festivi 10.00 – 12.30. Ingresso libero.
Info: fotoclublucinico@yahoo.it – www.fotoclublucinico.org

Festival delle Officine della Creatività

Venerdì 7 maggio ore 14-19

Sabato 8 e domenica 9 maggio ore 10-19

Museo di Fotografia Contemporanea

Il progetto “StArt Up – Scegliere il Futuro, sperimentando il presente” – finanziato da Regione Lombardia e Ministero della Gioventù – si concluderà venerdì 7 maggio con un convegno in Villa Ghirlanda e una grande festa al Museo di Fotografia Contemporanea, durante la quale saranno presentati i lavori realizzati da tutte le Officine della Creatività attivate.

Le Officine, completamente gratuite, sono percorsi nei quali più di 200 ragazzi e ragazze dai 15 ai 20 anni hanno potuto sperimentare l’utilizzo di un particolare mezzo di espressione artistica: il video, la musica, il writing, il teatro, lo skating e la fotografia. All’interno delle officine della creatività i ragazzi e le ragazze hanno potuto, attraverso un loro interesse, una loro passione, acquisire competenze che vanno oltre la tecnica: stare in un gruppo, saper progettare, entrare in relazione con istituzioni e organizzazioni diverse, saper rendere fruibile il proprio operato.

Nasce all’interno di questo percorso la collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea, con il quale l’Associazione Marse ha progettato e realizzato l’Officina della Fotografia.

Fin dalla sua apertura il Museo di Fotografia Contemporanea, parallelamente all’attività istituzionale legata allo studio e alla divulgazione della fotografia, si è impegnato in progetti innovativi di diversa natura che hanno come centro il dialogo con la città e con il territorio e l’apertura a molti tipi di discipline: dal progetto di arte pubblica Salviamo la luna alle numerose mostre nella piazza di Cinisello Balsamo, dal concorso The Mobile City ai progetti con pubblici diversi realizzati dal Servizio educativo.

In questa visione di un Museo che è anche centro della vita cittadina e luogo di relazioni tra le persone, nei giorni 7, 8 e 9 maggio l’intero spazio espositivo si trasforma in una grande installazione collettiva e ospita una serie di eventi, video, musica dal vivo, incontri e performance realizzate dai giovani dell’area del Nord Milano: “Officina web design”, “Vita al cubo”, “Porta portale”, “Romeo e Giulietta”, “Le stanze dell’ascolto”, “Skate for fun”, writing e trasmissioni live di web radio.

Per informazioni:
Associazione Marse, via S. Eusebio 15, Cinisello Balsamo-Milano, t 02.6185544, pariedispari@marse.it, www.marse.it
Museo di Fotografia Contemporanea, via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano, t. 02.6605661, info@mufoco.org, www.mufoco.org

Video-proiezioni realizzate con il sostegno di Epson Italia

Karen Knorr. Favole

15 maggio – 12 settembre 2010

Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo-Milano
in collaborazione con Galerie Les Filles du Calvaire, Paris

inaugurazione
sabato 15 maggio 2010
ore 17 incontro con Karen Knorr
ore 18 apertura della mostra

Il Museo di Fotografia Contemporanea presenta la personale di Karen Knorr Favole: diciotto grandi opere fotografiche e un video dalla serie Fables. Un suggestivo dialogo muto tra natura e cultura con interpreti gli animali ritratti all’interno dei musei.

La lunga e articolata serie Fables/Favole, 2003-2008 (che prosegue un percorso già avviato da Karen Knorr da diversi anni con altre serie, come Connoisseurs e Academies), è stata realizzata negli ambienti di vari musei e dimore storiche europee, dal Musée Carnavalet di Parigi al Musée Condé di Chantilly, dal Chateau de Chambord al Musée de la Chasse et de la Nature di Parigi, dalla Villa Savoye du Corbusier al Musée d’Orsay. Vede come protagonisti gli animali: essi entrano nei luoghi della storia e dell’arte, in quei “santuari culturali” ai quali normalmente non hanno accesso. Questa trasgressione crea un forte sentimento di meraviglia, che rimanda al mondo di Lewis Carroll o di Angela Carter. Coinvolgendo nella sua ricerca gli animali Karen Knorr riconfigura le fiabe di Ovidio, Esopo, La Fontaine, mescolandole agli universi di Walt Disney e Attenborough.

L’effetto straniante che caratterizza queste grandi immagini è ottenuto grazie a sapienti montaggi con i quali Karen Knorr mescola con grande perfezione fotografia analogica e procedura digitale: la presenza delle figure degli animali, simboli di ciò che è naturale e selvaggio, tra i decori dei musei, punte altissime della artificialità e dell’elaborazione culturale, intensifica lo stupore in chi osserva l’immagine. I musei e le ricche dimore storiche sono anche luoghi del potere e dell’alta società, oggi frequentati prevalentemente dalle élite culturali: l’ingresso degli animali in questi spazi ricercati ed esclusivi accentua il contrasto tra natura e cultura, natura e società degli uomini. In queste fotografie gli animali svolgono lo strano ruolo di ironiche guide turistiche, quasi rappresentassero un inaspettato genius loci che ci mostra un altro volto di questi luoghi così carichi di ricchezza, di bellezza e di storia.

Ecco dunque una volpe seduta su una poltrona antica in dialogo con un uccello, ecco la stessa volpe sostare con aria interrogativa tra preziosi strumenti musicali, eleganti uccelli volare nella camera di Luigi XVI, ecco un cerbiatto seduto tra pareti di stucchi dorati, ecco un lupo, un airone, una cicogna, un cinghiale, ed ecco le scimmie, e un pappagallo che con i suoi colori sfida i colori di un dipinto.

Le storie di animali di Karen Knorr ci parlano della vanità delle cose terrene, della vacuità delle ricchezze che gli uomini hanno accumulato e accumulano, a confronto con la grande forza assoluta della natura. La storia, trasformata in fiaba, rimane sospesa, lasciando l’osservatore solo con se stesso.

Le immagini di Karen Knorr hanno colori lussureggianti e raffinati, simili a quelli dei dipinti del Rinascimento o del Barocco: i colori stessi della storia dell’arte. Gli animali, che sono a volte vivi e a volte tassidermizzati, rimandano alle vanitas presenti nelle più famose nature morte barocche. L’opera di Karen Knorr ci parla così di una natura che oscilla tra vita e morte, spontaneità e messa in scena, realtà e artificio.

BIOGRAFIA. Karen Knorr è nata a Francoforte e negli anni Sessanta ha vissuto a Porto Rico. Ha studiato a Parigi e a Londra. Ha esposto il suo lavoro, insegnato, tenuto conferenze in molti musei e università del mondo, tra i quali: la Tate Britain, la Tate Modern, le Università of Westminster, Gorldmiths, Harvard e l’Art Institute di Chicago. Vive a Londra e insegna Fotografia all’University College of Creative Arts di Farnham, nota per aver favorito lo sviluppo del nuovo stile documentario inglese grazie ad artisti come Martin Parr, Anna Fox, Paul Seawright, Keth Arnatt, Eileen Perrier.

Affermatasi a livello internazionale con la serie Gentlemen (1981-83), un lavoro sui club maschili inglesi, ha sviluppato molte ricerche sui codici e i comportamenti dell’establishment della borghesia, sui passatempi dell’aristocrazia, sul rapporto tra patrimonio artistico e società (Country Life, Belgravia, The Venery, Capital, Spirits, The Virtues and the Delights, tutte raccolte nel ciclo Archives, 1976-1998). Da anni lavora sul rapporto tra natura e cultura (Connoisseurs,1986, Academies, 1994-oggi, Fables, 2003-2008, Muses and Avatars, 2009), sempre con un approccio insieme critico e ludico alla società contemporanea.

Catalogo: Karen Knorr. Fables, Filigranes Editions, Paris, 2008, edizione bilingue inglese/francese, 112 pagine, 42 immagini a colori, 40 euro.

Museo di Fotografia Contemporanea
via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano
T. 02.6605661, info@mufoco.org

www.mufoco.org

Orari: da mercoledì a venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19. Chiuso lunedì e martedì
Ingresso gratuito

Ufficio stampa: Fiorenza Melani, t. 02.66056633, ufficiostampa@mufoco.org

Visite guidate: tel. 02.66056626, servizioeducativo@mufoco.org. Visita guidata ogni prima domenica del mese ore 16

Come arrivare al Museo:
Mezzi pubblici: da Milano p.zzale Lagosta tram 31 (incrocia la MM 3 a Zara) fermata Villa Ghirlanda
Automobile: da Milano centro seguire le indicazioni per Monza/Cinisello Balsamo (viale Fulvio Testi oppure viale Sarca); dall’autostrada A4 uscita Cinisello Balsamo/Sesto S.G

La collezione FINE

a cura di Gerardo Regnani

15 maggio – 12 settembre 2010

La Collezione FINE – 198 opere fotografiche di 80 autori italiani e stranieri – nasce dalla attività della Associazione Culturale FINE (Fotografia e Incontri con le Nuove Espressioni), un sodalizio senza fini di lucro nato a Torino nel 1998. Curata da Gerardo Regnani, uno dei fondatori, è conservata presso il Museo di Fotografia Contemporanea grazie a un accordo di deposito temporaneo.
Tra gli autori presenti nella collezione: Simone Bacci, Gabriele Basilico, Claude Belime, Bruna Biamino, Carmelo Bongiorno, Davide Bramante, Claudine Capdeville, Monica Carocci, Davide Casali, Pierangelo Capanna, Claudio Cravero, Mario Cresci, Danilo Donzelli, Vittore Fossati, Mario Giacomelli, Helen Giovanello, Szuzsanna Harmathy, Sabine Macher, Anne Montaut, Florence Mouraux, Francesco Nonino, Francesco Radino, Mauro Raffini, Paolo Ranzani, Turi Rapisarda, Gerardo Regnani, Silvia Reichenbach, William Ropp, Roberto Salbitani, Ada Sola, Michi Suzuki, Cristina Zamagni.
Si tratta di noti nomi della fotografia italiana contemporanea ma anche di numerosi fotografi emergenti quando non esordienti, sia italiani che stranieri, raccolti nello spirito di un libero scambio culturale. Varie le presenze torinesi e piemontesi, numerose quelle francesi.
Negli anni passati, il gruppo fondatore, unito dal “presupposto dell’abbattimento delle frontiere fra le arti e i vari media della comunicazione contemporanea”, secondo le parole di Marina Miraglia, ha offerto una prima sede per la Collezione presso lo Spazio FINE: un’area espositiva e un libero luogo di incontri e di scambi culturali (tra autori, critici, addetti ai lavori, istituzioni, pubblico) collocato negli ex-magazzini di stoccaggio merci dei Docks Dora torinesi. L’Associazione ha dunque favorito, nel corso delle sue attività, una dimensione di scambio culturale democratico e aperto a ogni tipo di collaborazione.
La Collezione FINE presenta opere variegate che datano dalla metà degli anni Settanta ai primi anni del Duemila, secondo una pluralità di sguardi che ben rispecchia il movimentato scenario di circa un trentennio di ricerche fotografiche che vanno dal reportage sociale, alla riflessione di tipo semiotico sul linguaggio stesso della fotografia, al paesaggio, alla sperimentazione tecnico-creativa.
La mostra, realizzata nello spazio della collezione permanente del Museo di Fotografia Contemporanea, comprende 42 autori, per un totale di oltre 60 opere, che rappresentano ed esemplificano i diversi orientamenti presenti nella collezione.

Museo di Fotografia Contemporanea
Via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano
T. 02.6605661, info@mufoco.org

www.mufoco.org

Orari: da mercoledì a venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19. Chiuso lunedì e martedì
Ingresso gratuito