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CAMERE XII : Echo

CAMERE #12
Echo

H.H. Lim
Annie Ratti/ Arto Lindsay
Staalplaat Soundsystem/ FM3

a cura di
Anna Cestelli Guidi

DOVE
RAM radioartemobile Via Conte Verde 15, Roma

QUANDO
Inaugurazione: 21 Giugno 2010, ore 19

ORARIO
fino al 31 Luglio 2010
da martedì a sabato dalle 16,30 alle 19,30

Lunedì 21 Giugno, ore 19.00 si inaugura presso RAM radioartemobile, Via Conte Verde 15 a Roma, Camere XII: Echo.
Come di consueto, ognuna delle tre camere dello spazio è dedicata al lavoro di un artista, oppure come in questo caso, risultato della collaborazione tra artisti provenienti da esperienze linguistiche
differenti. Il suono è la materia impalpabile che come una eco “risuona” e lega questi lavori, per altro estremamente diversi, tra loro: suono elettronico, suono parlato, suono distorto, suono gridato… Il suono è al centro di Model for a hole il progetto scultoreo nato dalla collaborazione tra Annie Ratti e Arto Lindsay per l’Auditorium di Roma e qui presentato nella versione del modello/scultura sonora; come anche nell’installazione di H.H.Lim, pensata come dialogo frammentato tra il flusso visivo di Argomenti di stagione e quello sonoro di Daily Music; e ancor di più il suono, manipolato, distorto, esaurito, è l’elemento centrale dell’installazione performativa e interattiva del colletivo Staalplaat Soundsystem, Killing Buddha, realizzata con la collaborazione con il gruppo di musica elettronica cinese FM3.

Si ringrazia il Professore Mariano Venanzi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

CAMERE è un progetto di RAM radioartemobile avviato alla fine del 2005. Il dispositivo curatoriale di Camere prevede l’invito di tre artisti che coabitano gli spazi della galleria disponendo di una «camera» personale.
Le edizioni passate di Camere sono: Camere #1, dicembre 2005-febbraio 2006 (Sol LeWitt, Jannis Kounellis, Franz West); Camere #2, maggio-luglio 2006 (Getulio Alviani, Carla Accardi, Lawrence Weiner); Camere #3, febbraio-aprile 2007 (Dan Graham, Gert Robijns, Donatella Spaziani); Camere #4, luglio-settembre 2007 (Giovanni Anselmo, Domenico Bianchi, Gunther Forg); Camere #5, dicembre 2007 – febbraio 2008 (Luigi Ontani, Vettor Pisani, Emilio Prini); Camere #6, maggio – luglio 2008 (Jimmie Durham, Luca Maria Patella, ManfreDu Schu); Camere #7, novembre 2008 – gennaio 2009 (Maria Thereza Alves, Gülsün Karamustafa, Cesare Pietroiusti); Camere #8, aprile – maggio 2009 (Olafur Eliasson, Giulio Paolini, Erwin Wurm); Camere #9, ottobre – dicembre 2009 (Jan Fabre, Alberto Garutti, Hidetoshi Nagasawa); Camere #10, febbraio – marzo 2010 (Brandon LaBelle, Thomas Koener, Liliana Moro); Camere#11, marzo – maggio 2010 (Jimmie Durham con Riccardo Benassi – Magnus Ottertun- Elisa Strinna)

Eironeia

Artisti e ironia: come sopravvivere alla società contemporanea
Vernice sabato 22 maggio 2010, ore 18
Bongiovanni Gallerie, Bologna

(Bologna, 15 maggio 2010) Inaugura sabato 22 maggio alle 18.00 Eironeia, la nuova mostra di Bongiovanni Gallerie che ha come filo conduttore l’ironia, quella particolare modalità espressiva che conferisce al linguaggio, di qualunque tipo esso sia, un significato contrario o diverso da quello letterale.
Ironia, dal greco eironéia, è dissimulazione, finzione, scherno. Ma anche – ed è proprio il caso degli artisti proposti in questa mostra – atteggiamento di sereno distacco verso il tema che affrontano. In altre circostanze, ancora, gli autori delle opere in mostra scelgono di rivolgere lo scherno verso se stessi, donando al visitatore quella leggerezza che fa dell’artista il ponte tra gli estremi del paradosso.
I lavori proposti rappresentano un gioco libero, vitale, intrigante, capace di esaltare le infinite possibilità di combinazione della realtà: a partire dalle città, meraviglie apocalittiche modificate, reinventate e sognate da Angelo Accardi. E che cosa dire delle provocazioni di Vincenzo Baldini, artista che riesce a raccontare universi rovinosi e intense introspezioni con grandissima calma, quasi a prendere le distanze da sentimenti troppo vivi, perché bisogna avere l’aria di non dire niente di “reale”, mentre si sta facendo il possibile per descrivere le cose che si pensano. Dino Buffagni reinterpreta la parola scritta, tramandata nei secoli su rotoli e poi sui libri, mentre Marino affascina lo spettatore tra ori e porpore. Poi c’è chi, come Giovanni Gurioli, decide di agire sugli elementi naturali rendendoli arte-fatti, ibridandoli cioè attraverso l’arte con il peculiare repertorio di strutture ed elementi della ricerca tecnica-scientifica (tra cui ad esempio i “multipli”, grandi tessere di puzzle in plexiglass con cui è possibile costruire infinite realtà). Ma c’è anche l’esplosiva, ironica vitalità di Lele de Bonis e Gianlunca Stumpo che ricerca una spazialità estrema fatta di colori, proporzioni e prospettive del tutto inattese. Infine, la potenza della materia “messa in scena” da Grelo: ritratti su tavole e materiale da cantiere fanno intravedere significati ben diversi da quelli colti a una prima osservazione delle sue opere. Queste opere di Grelo si inseriscono nella sua nuova modalità espressiva strettamente connessa all’interazione artistica con i materiali edili e da cantiere, fase creativa ben testimoniata dal Grelo’s Work nuovo caffè – in V.Toscana 127/b e inaugurato lo scorso 7 maggio – interamente personalizzato dall’artista e messo a sua disposizione dall’arch. Alessandro Ragni titolare del locale e costruttore per un vero e proprio lavoro work in progress.
Con Eironeia Raimonda Z. Bongiovanni ci propone nuove chiavi di lettura della società contemporanea: sarcastiche e a volte dall’amaro sorriso. La mostra rientra nell’ambito di MADE IN (EX) GHETTO: evento organizzato dai commercianti dell’ex Ghetto Ebraico insieme ad Ascom Bologna.

Periodo mostra: 24 maggio 2010 – 12 giugno 2010
Orario: tutti i giorni 10.00 -13.00 / 16.30 – 19.30; domenica/lunedì mattina chiuso
Sede: Bongiovanni Gallerie, Via Rizzoli 36 (Galleria Acquaderni 3/c-3/d) – 40126 Bologna
Tel. 051264681 – fax. 051264681
www.galleriabongiovanni.com – info@galleriabongiovanni.com

Dal 28 maggio al 27 giugno il Caffè Fiume apre all’arte con la collettiva d’eccezione “Incontro con l’Arte”

Il 28 maggio prossimo apre all’arte il Caffè Fiume. La sfida, decisamente ambiziosa, dei nuovi gestori è quella di ricreare nella Capitale l’atmosfera che si respirava, già dalla metà dell’800, al Caffè Michelangiolo di Firenze, salotto letterario e ritrovo quotidiano per gli artisti, noto al grande pubblico per esser stato la culla del movimento dei Macchiaioli.

Il primo della lunga serie di appuntamenti – che faranno di questo storico locale, sito in Via Salaria 55/57, a pochi passi dalla centralissima Piazza Fiume, anche un luogo di incontro per artisti e intellettuali e lo renderanno capace di dare un importante contributo al panorama culturale romano – è la collettiva dal titolo “Incontro con l’Arte”, che vede presenti i lavori di dieci pittori selezionati dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte”. In mostra – fino al 27 giugno – un assaggio della preziosa collezione di ciascuno di loro per un totale di venti pezzi esposti in una cornice davvero unica. Nato nella zona centrale di Piazza Fiume, da cui prende il nome, il Caffè Fiume, oltre ad essere uno dei locali storici della Capitale, è da sempre considerato un bar particolarmente raffinato ed elegante della nostra città. Progettato e arredato in stile Liberty, grazie anche alla posizione, risulta essere una location ideale in cui ospitare mostre di pittura e scultura, ma anche accogliere presentazioni di libri, favorire incontri artistici e fare arte a 360 gradi.

All’interno dell’esposizione un’area sarà dedicata a Novella Parigini, Mario Russo e Pietro Vanni, tre dei più importanti rappresentanti del panorama artistico italiano del 1900. Se pubblico e critica ricordano Russo – che ha immortalato le più belle donne del mondo – come il “pittore delle dive” e Vanni per lo stile particolare dei suoi lavori, il nome di Novella Parigini, conosciuta ai più per i giganteschi occhi di gatto che caratterizzano i suoi quadri, rimane legato agli anni della “Dolce Vita” romana, di cui fu uno dei simboli più leggendari, e a Via Margutta, da lei eletta a palcoscenico delle sue vicende esistenziali e artistiche.

Accanto alle opere di questi celebri nomi della pittura contemporanea del nostro paese anche i pezzi di tanti artisti viventi: dal Maestro Elvino Echeoni, pittore, scultore e musicista, che, legato artisticamente alla Parigini fin dagli anni ‘70, ha condiviso con lei mostre in tutto il mondo per oltre un ventennio e raccolto il bagaglio del suo vissuto, a Luigi Modesti, i cui quadri rimandano alla tradizione dei chiaristi, seppur reinterpretata attraverso una tecnica ricca di trasparenze ed effetti di leggerezza; da Michele Roccotelli, abile conoscitore dell’arte della dissoluzione e riaggregazione del colore, del contrasto ombra-luce e della sovrapposizione di tonalità in cui il paesaggio pugliese è continuo punto di riferimento spaziale e fulcro di un profondo coinvolgimento emotivo; al talentuoso Enrico Sereni, che coniuga padronanza tecnica e ispirazione artistica, e che è noto al grande pubblico per gli scorci di antichi paesini umbri e toscani e per le vedute romane illuminate da tocchi di luce abbaglianti che rimandano l’essenza dello spazio e della profondità, per finire con Pino Tersigni, pittore simbolista, surrealista e iperrealista. Due le artiste in mostra: la polacca Anna Novak, che rievoca nei suoi quadri quegli scorci suggestivi di Roma che, fin dal suo primo viaggio come turista, l’hanno conquistata e rivisita, in chiave moderna, l’atmosfera e il sapore dell’ottocento, e Benedetta Parigini, figlia di Novella, pittrice libera e originale che, seppur cresciuta nel salotto della madre, è caratterizzata da una forte personalità.

“L’idea di aprire all’arte il caffè Fiume – hanno spiegato i nuovi gestori del locale – nasce dall’incontro con il Maestro Elvino Echeoni, che ha organizzato e curato l’esposizione e l’allestimento di questo primo evento e che ci auguriamo voglia seguire anche in futuro il percorso artistico a cui oggi ci accingiamo a dare il via. E’ stato proprio confrontandoci con lui che ci è apparso chiaro da subito che quello che vogliamo offrire alla nostra città e al nostro pubblico, accanto a un’elevata qualità di prodotti e servizi, è una location unica, che sia allo stesso tempo un ritrovo per il pubblico e un prezioso laboratorio per intellettuali e artisti, un luogo che permetta a quanti lo vogliono di prendere parte a vivaci discussioni, e che, nel tempo, possa eguagliare lo storico Caffè Michelangiolo di Firenze che, dalla seconda metà dell’800 e fino agli anni venti, vide nascere sodalizi vari e correnti artistiche”.

“Sono stato felicissimo – ha detto il Maestro Elvino Echeoni, pittore e scultore, oltre che direttore artistico della galleria Il Mondo dell’Arte e presidente dell’associazione Margutta Arte – di accettare questa bella sfida. Sono inoltre fermamente convinto che il caffè Fiume diventerà presto un ritrovo intellettuale aperto a tutte le arti e riuscirà nell’obiettivo che si sono posti i suoi gestori: favorire con eventi e manifestazioni di carattere vario le correnti vive del pensiero culturale e artistico contemporaneo cercando di metterne in luce le tendenze più significative e innovative”.

Al vernissage inaugurale, che avrà luogo venerdì 28 maggio dalle ore 18.00 alle 23.00, prenderanno parte, accanto ad alcuni pittori, diversi musicisti e scrittori, la maggior parte dei quali si è già impegnata a dare il proprio contributo artistico: dall’attrice Adriana Russo, figlia del noto pittore napoletano in esposizione, al cantautore Tony Santagata; dall’attore toscano Enio Drovandi alla collega e pittrice Barbara Bouchet; dal compositore e direttore d’orchestra Mario Torosantucci, noto per tante colonne sonore che gli hanno valso premi e riconoscimenti cinematografici in Italia e all’estero, all’attore Massimiliano Massari; dal patron del Cantagiro Enzo De Carlo ad Angelo Ciccio Nizzo, organizzatore di eventi nei più prestigiosi locali della capitale e icona delle più belle serate della Roma bene, che si affida a lui per i party rivolti ai nottambuli più esigenti, dal noto musicista e cantautore Carmelo Caprera alla Principessa Caracciolo e a tanti altri rappresentanti del mondo della cultura, dello spettacolo e della movida romana.

Caffè Fiume – Via Salaria, 55/57 (Zona Piazza Fiume) – Roma
Mostra collettiva degli artisti:
Elvino Echeoni, Luigi Modesti, Anna Novak, Benedetta Parigini, Novella Parigini, Mario Russo, Michele Roccotelli, Enrico Sereni, Pino Tersigni e Pietro Vanni.
Vernissage cocktail venerdì 28 maggio 2010, ore 18.00 – 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 27 giugno 2010: dal lunedì alla domenica dalle 7.00 alle 21.00.

Come raggiungerci
Metro A e B (Termini)
Autobus Fermata Via Piave 38, 86, 92, 217, 360, M
Fermata Via XX Settembre 16, 30, 36, 60, 61, 62, 84, 90, 492
Fermata Piazza Fiume 120, 490, 491, 495

Dal 29 maggio al 6 giugno a Palazzo Margutta “Composizione… Scomposizione… Movimento…”, una preziosa collettiva per riflettere sulle sfumature della pittura

Roma, 29 maggio 2010 – Un confronto fra autori di linguaggi diversi e pubblico per riflettere insieme sugli aspetti più significativi delle diverse tendenze artistiche. Questo il leit-motiv della mostra collettiva organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 29 maggio al 6 giugno prossimi (ingresso gratuito) e intitolata “Composizione…Scomposizione…Movimento”.

“Tutti gli autori coinvolti – ha detto a proposito dell’esposizione il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte – presentano una tecnica diversa. Si passa da una pittura statica fortemente ancorata ai canoni della tradizione ad una che, ritraendo espressioni visuali non figurative, riconduce ai dettami tipici dell’astrattismo, per finire con una tecnica artistica che, così come il futurismo, rappresenta i soggetti attraverso nuove forme di prospettiva e di spazio in grado di estrinsecare velocità e dinamismo”.

La kermesse, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota Galleria, mira a sviluppare una coscienza critica che permetta allo spettatore di riconoscere le differenze presenti nella visione e nella produzione realizzata da ciascun artista. L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 29 maggio 2010 dalle 18.30 alle 22.00. Per l’occasione è prevista l’esibizione di una ballerina di flamenco, danza sensuale in cui si fondono bellezza, eleganza, grazia, attrazione e che, rappresentando soprattutto fierezza, energia, ritmo e colore in movimento è la più immediata raffigurazione di questa mostra collettiva.

L’organizzazione dell’esposizione è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni unitamente ad Adriano Chiusuri e Remo Panacchia. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Elzbieta Krasinska (Elkra), Nicola Famà, Girolamo Lania, Lilly Nardi, Marina Sinitsyna, Francesca Surace.

Elzbieta Krasinska, in arte Elkra, ha seguito un percorso artistico definito dall’espressività prorompente e dalla passione per il vivo colore. Dai gioielli all’arredamento fino alla pura pittura, ogni sua opera è armoniosa composizione di elaborati contrasti. Se c’è un’artista che più di ogni altra cosa rappresenta con il suo lavoro la libertà dell’essere donna, questa è Elzbieta Krasinska (in arte “Elkra”). Una pittrice dal gusto poliedrico alla costante ricerca di nuovi stimoli cromatici e tecnici. E’ il vigore dei sensi che la fa da padrona nei suoi dipinti che sono una vera esplosione di energia ed emozioni. In questa nuova serie di maestosi quadri ispirati al mondo del “flamenco”, la parola chiave è passione. Riducendo all’indispensabile la tecnica pittorica che in questa occasione esprime la sua forza nel togliere piuttosto che nell’abbondare, Elzbieta Krasinska raffigura donne che dedicano ogni battito del loro cuore e ogni gesto della loro anima alla danza. In nome dell’amore per il movimento ogni quadro è una pura e rigorosa espressione dell’essere donna con fierezza e disinvoltura. Lasciandosi trasportare dentro questi nuovi entusiasmanti lavori di Elzbieta Krasinska si riesce quasi a sentire il ritmo che ne ha scandito l’esecuzione, come se essi sprigionassero una musicalità calda e seducente che conquista e stravolge.

Nicola Famà muove i suoi primi passi artistici da giovanissimo, dedicandosi esclusivamente alla pittura, scoperta quasi per caso dopo una breve esperienza lavorativa a Firenze e una parentesi all’Accademia di Belle Arti. L’artista riversa nelle opere, riproponendole in chiave surreale e onirica, certe oscurità e tratti dell’animo, che sono frutto dell’esplorazione del proprio mondo interiore e di un’intensa osservazione del mondo circostante. I toni sono intensi e brillanti, le linee precise, il disegno – nel suo complesso – è veloce, realizzato di getto, capace di cogliere il movimento e d’imprimere dinamismo alla pittura, curata e realistica. Egli riesce con semplicità ad affidare alla pittura il messaggio che vuole trasmettere: diretto e immediato è il linguaggio nella rappresentazione di una realtà che non lascia spazio a interpretazioni equivoche; allegorico, immaginifico, dotato di una forza che cattura e blocca l’attenzione dello spettatore, quando mette in scena un mondo in cui i soggetti – siano essi persone, animali mitici od oggetti – si trasformano in vere e proprie rappresentazioni corali, entità vitali urlanti dai molteplici significati.

Girolamo Lania, dopo aver frequentato corsi alla Scuola del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, ha praticato l’incisione con successo tanto da essere inserito nel catalogo che li riunisce. Memore della tradizione dell’ ‘800 italiano e degli insegnamenti compositivi e coloristici della scuola parigina, realizza lavori che suscitano il “sentimento del vero” radicato nelle poetiche dei Macchiaioli e reinterpretate dalla luce dell’epoca contemporanea. Nel piccolo formato della “tavoletta” riesce ad assimilare la modernità e le conquiste pittoriche scaturite dalle sperimentazioni del ‘900. Muore a Roma nel 2006. “Una vera umanità in attesa, il mondo poetico di questo sensibilissimo artista è veramente lo specchio dei dipendenti. La tavolozza di Lania indica il suo eterno desiderio di dare all’umanità, delle sue fatiche quotidiane, una immagine più felice”. (Toni Bonavita).

Lilly Nardi, caratterizzata da un’elevata qualità tecnica, da un ampio bagaglio artistico e da una continua ricerca formale ricca ed emozionante che oggi lascia il posto a un nuovo flusso creativo, attualmente dipinge e vive attraverso un’immediata gestualità, una vera e propria esplosione di colori non più riconducibile a un’univoca e certa identificazione. Tra i temi preferiti Roma, con i suoi dettagli e i suoi angoli nascosti, ma anche i fiori, soprattutto le rose dai colori reali e magnifici, e le donne dallo sguardo misterioso che raccontano un universo interiore e profondo. Quasi a completare un percorso circolare, dai primissimi lavori caratterizzati da microscopici segni che componevano paesaggi post-naïf, Lilly Nardy è giunta a una sorprendente e radicale astrazione, in cui i segni arrivano ad autoscomporsi. “Le nuove tele ci colpiscono per la carica di energia e per la freschezza che sono in grado di sprigionare: possiedono un ritmo e un’energia dirompente tale da mostrare tutto il coraggio di una pittrice che, seppur matura artisticamente, conserva inalterato lo spirito e la gioia di vivere delle prime creazioni ed è disposta a mettersi ogni volta, ogni giorno in gioco e in discussione”. (Anita Suppa)

Marina Sinitsyna, artista russa, da anni vive a Roma, città nella quale ha assimilato diverse suggestioni cromatiche – specie quelle dell’arte italiana pre-umanistica – rielaborate e coniugate in una poetica impregnata dagli echi medioevali della Russia, dall’iconografia bizantina e dalla tradizione pittorica ebraica sino all’onirismo di Chagall. “Il fascino della creatività di Marina Sinitsyna scaturisce, inoltre, dalla mirabile capacità di tradurre in linee e colori maree e tsunami coscienziali, epifanie mistiche, violente e cangianti intermittenze del cuore. Il cuore, tòpos di un’estetica cardiocentrica, si staglia come allucinazione ricorrente nella produzione di Marina Sinitsyna, artista grande ed originale, consacrata dai premi ricevuti nelle mostre personali e collettive a Roma, Berlino, Londra, Parigi e Barcellona. I suoi dipinti fanno parte di importanti collezioni private”. (Professor Giancarlo Lehner)

Francesca Surace, disegnatrice, pittrice e ceramista romana, dopo essersi laureata con il massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Roma, si è concentrata nello studio e nella rappresentazione delle più antiche e prestigiose manifatture delle scuole di ceramica italiana, realizzando grandi opere che riproducono gli antichi decori epici del Rinascimento. In esposizione lavori ad olio ed acrilico su tela raffiguranti una delle sue grandi passioni, i cavalli, animali nobili e fieri, vigorosi e maestosi, che ben si prestano a rappresentare la forza caratteriale e di segno tipiche della personalità di questa artista. Altro soggetto amato è quello dei fondali marini che, da esperta subacquea, riesce a rappresentare, mescolando magia, leggerezza e fluidità. Parlando dei suoi lavori dice: “Vorrei trasmettere a chi guarda i miei quadri l’intensità delle mie esperienze, vorrei tanto che ci sia il trasporto che provo io, vorrei condividere l’emozione che si prova guardando gli occhi di un cavallo entrandoci dentro, o la profondità del fondo del mare sentendosi persi. Soggetti oscuri, potenti, avvolgenti, padroni”.

Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” – Via Margutta, 55 Roma
Mostra collettiva degli artisti:
Elzbieta Krasinska (Elkra), Nicola Famà, Girolamo Lania, Lilly Nardi, Marina Sinitsyna, Francesca Surace.
Vernissage cocktail sabato 29 maggio 2010, ore 18.30 – 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 6 giugno 2010: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica mattina e lunedì mattina, aperto tutto il giorno mercoledì 2 giugno e domenica 6 giugno).

“PORTFOLIO A LUCINICO”

Sabato 05 giugno, ore 18.30, presso le sale espositive del Centro Civico di Lucinico (Go), Piazza San Giorgio n. 37, sarà inaugurata la mostra fotografica collettiva dal titolo “Portfolio a Lucinico”.
La mostra s’inserisce nella “Rassegna Fotografica 2010”, tuttora in corso, che comprende numerose iniziative tra cui “Portfolio a Lucinico”, una selezione fotografica a lettura di Portfolio, aperta a tutti e che prevedeva per gli Autori partecipanti la possibilità di esporre i lavori selezionati in una successiva mostra.
La selezione, infatti, è già stata fatta in aprile da Lorella KLUN di Trieste, critico d’arte, Giancarlo TORRESANI di Trieste, Direttore del Dipartimento Attività Culturali della FIAF e da Sandro IOVINE di Milano, Direttore della rivista nazionale di fotografia “IL FOTOGRAFO”.
I tre lettori/selezionatori, esaminati con scrupolosa cura tutti gli elaborati presentati, hanno deciso all’unanimità di selezionare quattro porfolio ex aequo.
Gli Autori ammessi sono:
Renzo BELLOGI di Lucinico (Go) con “Il comune quotidiano, senso del pudore”, fotografie che tutti, bene o male, chi più chi meno, potrebbero scattare nell’ambito della propria vita quotidiana, ma per pudore, non osiamo scattare. L’autore ha presentato queste immagini perché pensa che, anche in situazioni semplici di tutti i giorni, si possa estrapolare un portfolio che dimostri che per fotografare non sia necessario per forza essere al mare, in montagna, in posti esotici, con modelle mozzafiato o con situazioni drammatiche e per forza culturali. Per fotografare e far funzionare la fantasia bastano pochi pixel.
Thomas ORTOLAN di Casale sul Sile (Tv) con “Crisi”. Il tema dell’archeologia industriale è molto sfruttato spesso senza sapere cosa stiamo fotografando; proprio per questo Ortolan ha voluto andare al di là del luogo fisico nel suo viaggio in queste aree ed ha cercato di capire cosa significasse un luogo come quello per le persone che ci lavoravano dentro; tutt’un tratto la polvere, l’abbandono e le cose inutilizzate e oramai logore hanno fatto posto ad una visione, a dei suoni, come se l’autore fosse stato portato indietro nel tempo in una sorta di flashback.
E così questi luoghi abbandonati in realtà non sono mai stati così contemporanei, così vecchi ma altrettanto quotidiani da poter riflettere questa sorta d’inverno economico che ci sta colpendo.
Questi luoghi, al momento giacciono fra l’abbandonato e il decadente in una sorta di oblio, che trova il suo apice nelle giornate uggiose, in cui tutto sembra sospeso nel tempo, fra il passato prospero e il futuro incerto.
Silvano PITTOLI di San Floriano del Collio (Go) – “Senza titolo”. In questa serie Silvano Pittoli continua il suo percorso d’indagine sulla Natura, attraverso una ricerca in continuo fluire, in cui l’immagine finale non è che un tassello di un più vasto e articolato rituale.
Lo scatto non è mai fortuito, né risponde a una mera ricerca estetica, ma nasce dalla risonanza dell’autore con i ritmi e le sottili manifestazioni di un mondo non contaminato.
I passaggi successivi alla ripresa, dalla camera oscura alla scelta impaginativa, portano ancora in sé la vibrazione e il tempo denso della Natura, negli intrecci di forme an-iconiche, nelle astrazioni nelle quali l’occhio si perde rincorrendo una significanza illusoria.
Ma, una volta che l’osservatore abbandona il radicato impulso a ricercare codici interpretativi, le forme archetipe emergono, rassicuranti, dalle stratificazioni di licheni e radici, escono dalle volute ora sinuose, ora dinamiche di vecchi tronchi, vibrano nell’inversione del negativo che rivela inaspettati universi.
Lorenzo ZOPPOLATO di Udine – “Alienazione metropolitana”. Si è trasferito da poco tempo a Milano, e il disagio che sente attorno a se è enorme. Illuminate dalle luci al neon, le vene della metropoli mostrano ciò che siamo nella realtà: è difficile guardarsi dentro, poiché la realtà sembra impossibile da afferrare, e una volta raggiunta si rischia di venire travolti dalla folla che sta correndo in essa, ed è proprio per questo che lui sta soffrendo.
In questa realtà le persone diventano nulla, completamente alienati nei confronti di se stessi.
Correndo, infatti, tutti noi ci mescoliamo al caos della società, perdendo ogni contatto con quel che siamo. Annaspiamo, convinti di essere nella direzione giusta per il solo fatto che tutti corrono freneticamente verso qualcosa, non accorgendoci che forse ci affanniamo a tal punto a testa bassa da non sapere dove stiamo andando. Le persone sono scisse le une dalle altre. Ogni gesto è frutto di un automatismo fatto senza significato reale, con il solo scopo di potersi addormentare sereni la sera. Quello che confondiamo con la parola metropoli non è altro che una solitudine mascherata, per accettare la gabbia della alienazione metropolitana che quotidianamente ci intrappola.
Infine l’autore rivolge la macchina fotografica su di se e si ritrova risucchiato all’interno della stessa realtà in cui si è calato e scopre con amarezza che in realtà la sua persona non è diversa da quelle che ha fotografato.
Durante la serata si terranno le premiazioni degli Autori.
La selezione “Portfolio a Lucinico” sarà riproposta anche nel 2011 sempre nel mese d’aprile a Lucinico (Go).
Organizzata dal “Fotoclub Lucinico” la manifestazione è stata realizzata con il Patrocinio della Provincia di Gorizia ed in collaborazione con il locale Consiglio Circoscrizionale, la BCC-CRA di Lucinico, Farra e Capriva, la rivista nazionale “IL FOTOGRAFO” ed il Garden Center “Anna” di Mariano del Friuli (Go).
La mostra resterà aperta fino a domenica 13 giugno, feriali 17.30 – 19.30, festivi 10.00 – 12.30. Ingresso libero.
Info: fotoclublucinico@yahoo.it – www.fotoclublucinico.org

XXL – Traguardi d’Artista

L’esposizione, curata dal gruppo artistico “OltrelaTela”, presenta 15 artisti che si propongono con quadri importanti e di grande formato, frutto della loro maturità espressiva.
Sono rappresentati con dosato equilibrio i maggiori movimenti della capitale e le opere esposte sono significative e ben selezionate.
A far da… cornice saranno… i preziosi ed eleganti tappeti di design della “Collezione Saman”.
Gli artisti presenti: Maria Laura Anetrini, Barbara Berardicurti, Erica Brancasi, Alceo Calisi, Patrizio de Magistris, Gaetano Lombardini, Claudio Meli, Marcello Merosi, Kristina Milakovic, Walter Necci, Ugo Pergoli, Stefania Picca, Roberto Pinetta, Marco Recchia, Antonello Riommi.
Vernissage sabato 22 maggio alle ore 18.00, presso la galleria “Collezione Saman” in via Giulia 194 a Roma

info@oltrelatela.com
www.oltrelatela.com
+39 3920525969

il marmo vuole lavorato. Affiliati Peducci/Savini

Affiliati Peducci / Savini

Il marmo vuole lavorato

21 maggio – 25 giugno 2010

Inaugurazione: giovedì 20 maggio 2010, ore 19.00

Galleria Rubin presenta la prima personale milanese degli artisti Affiliati Peducci / Savini.

Tra i giovani scultori contemporanei è diffuso l’uso di materiali poveri o riciclati. Peducci e Savini, al contrario, si cimentano con un materiale nobile ed aulico come il marmo dimostrando un bagaglio tecnico e di esperienza da grandi virtuosi.
In relazione a questa scelta il loro percorso è esemplare: diplomati all’Accademia delle Belle Arti di Carrara, dove è avvenuto il loro incontro ed è nato il sodalizio artistico, hanno potuto accrescere la loro preparazione lavorando su importanti commesse all’estero portate a termine in parte nel loro grande atelier di Carrara e in parte nei luoghi di destinazione.
Il loro lavoro di ricerca nasce dalla straordinaria dimestichezza con il materiale e dall’ironica affezione con le forme della tradizione scultorea in cui normalmente viene esperito. Busti classici, figure sacre o puramente ornamentali, ritratti.
Questa iconografia, dai grandi capolavori fino agli oggetti più corrivi, viene ripresa e rimaneggiata con acume o con umorismo e diventa una galleria di sorprendenti improvvisazioni su temi notissimi: l’Ercole Farnese in polistirolo, una coppia di putti da giardino che sembrano di legno combusto fino a più ardite distorsioni che nascono dalla manipolazione delle gomme con cui si fanno i calchi . Recentemente si sono inoltrati con maggior decisione in questa direzione creando dei ritratti che combinano e integrano parti di sculture diverse.
E’ un lavoro che ha molti riscontri tra gli artisti contemporanei, tra cui si assiste non solo al fenomeno dell’uso ‘inappropriato’ dei materiali e delle forme, ma anche all’ibridazione e a un certo compiacimento nel grottesco. Tuttavia Peducci e Savini dimostrano, nei confronti dell’iconografia classica, un amore e una familiarità che impedisce ogni stucchevole degenerazione e suggerisce per contro una libera ma rispettosa convivenza.

Il duo Affiliati Peducci / Savini è composto da Matteo Peducci, nato nel 1980 a Castiglione del Lago, (Perugia) e da Mattia Savini, nato a Siena nel 1982. Vivono e lavorano a Carrara.

Allestimento in collaborazione con Paloma. www.palomaprops.com

Galleria Rubin, via Bonvesin de la Riva 5, Milano tel. 0236561080 inforubin@galleriarubin.com
Orario di apertura : martedì – sabato, 14.30 – 19.30 e su appuntamento
www.galleriarubin.com

PORTFOLIO A LUCINICO

Il “Fotoclub Lucinico” nell’ambito di “Rassegna fotografica 2010”, organizza la quarta edizione di “Portfolio a Lucinico”, selezione fotografica a lettura di Portfolio, manifestazione patrocinata dalla Provincia di Gorizia e dal Comune di Gorizia, in collaborazione con la BCC – Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico Farra e Capriva, il Consiglio Circoscrizionale di Lucinico (Go), la rivista mensile “IL FOTOGRAFO” ed il “GARDEN CENTER ANNA”, aperta a tutti.

La selezione si svolgerà presso la sala riunioni “Mons. Luigi Faidutti” situata sotto la BCC – Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico Farra e Capriva in Via Visini n. 2 a Lucinico (Go), nella giornata di domenica 18 aprile 2010, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

L’iscrizione a “Portfolio a Lucinico” dovrà essere effettuata con prenotazione tramite e-mail a fotoclublucinico@yahoo.it, comunicando i recapiti postali e telefonici dell’Autore, entro le ore 21:00 di venerdì 16 aprile 2010 e/o di persona presso la Segreteria della manifestazione stessa entro le ore 12:00 di domenica 18 aprile 2010, se ci saranno ancora posti disponibili.
I tre vincitori ex aequo riceveranno una targa o una medaglia; inoltre sarà loro offerta la possibilità di esporre i propri Portfolio o una selezione degli stessi e/o eventuali altre loro opere, presso il Centro Civico di Lucinico (Go). Potranno aggiungersi altri eventuali premi messi a disposizione degli organizzatori.
Alcuni Portfolio presentati o alcune immagini di essi, se ritenuti validi e di notevole significato artistico culturale dai Lettori/Selezionatori, potranno eventualmente essere riprodotti sulla rivista mensile “IL FOTOGRAFO” e/o su altre riviste e sulla pagina web del “FOTOCLUB LUCINICO”.

Il Regolamento può essere scaricato collegandosi a http://www.fotoclublucinico.org o http://www.associazioni.cralucinico.it

Lettori/Selezionatori saranno:

Sandro IOVINE:Cultore di Fotografia e Direttore del mensile “IL FOTOGRAFO” – Milano;
Lorella KLUN:Critico d’arte – Trieste;
Giancarlo TORRESANI:Direttore del Dipartimento Attività Culturali FIAF – Schio (Vi);

info: fotoclublucinico@yahoo.it

The new beginning, mostra fotografica

Si inaugura martedì 16 marzo, alle ore 17.30, presso la sede dell’UPTER di Roma, (Palazzo Englefield), un reportage, realizzato tra il novembre del 2008 e il gennaio del 2009 da 6 fotografi residenti negli Stati Uniti, realizzato nelle città di Chicago, New York, San Francisco e Washington.
La mostra fotografica, realizzata dall’Associazione culturale Le Sirene, con il Patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e curata da Emiliano Bartolucci, ripercorre, attraverso 30 stampe in bianco e nero, formato 30X45 centimetri, i festeggiamenti per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama.
La mostra resterà esposta fino al 28 di marzo con i seguenti orari:
lunedì – venerdì, 10-19 sabato 10-13 domenica chiuso

Per informazioni
Web: www.thenewbeginning.tk
Mail: emiliano.bartolucci@gmail.com
Tel. 06.6920437/1/2/3

THE NEW BEGINNING.

SOGNI E CONFLITTI

NELL’AMERICA DI OBAMA

da un’idea di Emiliano Bartolucci

www.thenewbeginning.tk

MOSTRA FOTOGRAFICA

Seminari ed incontri sulle nuove politiche americane

16/28 MARZO 2010

INAUGURAZIONE

16 MARZO 2010 – ORE 17.30

UPTER – PALAZZO ENGLEFIELD Via Quattro Novembre, 157 – Roma

Dal lunedì al venerdì ore 10-19 Sabato ore 10-13 Domenica chiuso

FOTOGRAFIE:

Simon Abrams – New York, USA

Angel Benavide – Bruxelles, Belgio

Joshua Mellin – Chicago, USA

Emerson Taymor – San Francisco, USA

Scott Weinstein – Montreal, Canada

Brandon Wu – Washington DC, USA

ARTE DIGITALE:

Emiliano Bartolucci – Roma, Italia

Un anno fa, dopo la vittoria alle elezioni del 2008, Barack Obama fu nominato Presidente del Stati Uniti e si insediò alla Casa Bianca. Questa affermazione si ebbe dopo una trionfale campagna elettorale che in mise in luce la voglia di cambiamento dei cittadini americani ed in particolare dei democratici di quel Paese.

Ad un anno da questi avvenimenti L’associazione Le Sirene, in collaborazione con l’Università Popolare (Upter) e con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, organizza una mostra fotografica dal titolo “The New Beginning, sogni e conflitti nell’america di Obama”

Si tratta di opere fotografiche di giovani autori statunitensi che documentano il clima della campagna elettorale ed i giorni del trionfo e consentono oggi un reale approfondimento del fenomeno “Barack”, i cambiamenti avvenuti, le resistenze e i conflitti che questi hanno prodotto.

L’esposizione sarà inaugurata il 16 marzo alle ore 17.30 presso la sede centrale dell’Upter in Via Quattro Novembre 157.

All’evento parteciperanno, offrendo una prima lettura della nuova esperienza presidenziale:

Francesco Florenzano (Upter), James Walston (American University of Rome), Aly Baba Faye (sociologo), Paolo Masini (consigliere comunale) e Maurizio Bartolucci che coordinerà l’iniziativa.

(Associazione Culturale Le Sirene)

Ulteriori informazioni: info@edup.it
Emiliano Bartolucci Tel. 333.3306064 – emiliano.bartolucci@gmail.com

Sito web: www.i-project.tk

The new beginning

Si inaugura martedì 16 marzo, alle ore 17.30, presso la sede dell’UPTER di Roma, (Palazzo Englefield), un reportage, realizzato tra il novembre del 2008 e il gennaio del 2009 da 6 fotografi residenti negli Stati Uniti, realizzato nelle città di Chicago, New York, San Francisco e Washington.
La mostra fotografica, realizzata dall’Associazione culturale Le Sirene, con il Patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e curata da Emiliano Bartolucci, ripercorre, attraverso 30 stampe in bianco e nero, formato 30X45 centimetri, i festeggiamenti per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama.
La mostra resterà esposta fino al 28 di marzo con i seguenti orari:
lunedì – venerdì, 10-19 sabato 10-13 domenica chiuso

Per informazioni
Web: www.thenewbeginning.tk
Mail: emiliano.bartolucci@gmail.com
Tel. 06.6920437/1/2/3

THE NEW BEGINNING.

SOGNI E CONFLITTI

NELL’AMERICA DI OBAMA

da un’idea di Emiliano Bartolucci

www.thenewbeginning.tk

MOSTRA FOTOGRAFICA

Seminari ed incontri sulle nuove politiche americane

16/28 MARZO 2010

INAUGURAZIONE

16 MARZO 2010 – ORE 17.30

UPTER – PALAZZO ENGLEFIELD Via Quattro Novembre, 157 – Roma

Dal lunedì al venerdì ore 10-19 Sabato ore 10-13 Domenica chiuso

FOTOGRAFIE:

Simon Abrams – New York, USA

Angel Benavide – Bruxelles, Belgio

Joshua Mellin – Chicago, USA

Emerson Taymor – San Francisco, USA

Scott Weinstein – Montreal, Canada

Brandon Wu – Washington DC, USA

ARTE DIGITALE:

Emiliano Bartolucci – Roma, Italia

Un anno fa, dopo la vittoria alle elezioni del 2008, Barack Obama fu nominato Presidente del Stati Uniti e si insediò alla Casa Bianca. Questa affermazione si ebbe dopo una trionfale campagna elettorale che in mise in luce la voglia di cambiamento dei cittadini americani ed in particolare dei democratici di quel Paese.

Ad un anno da questi avvenimenti L’associazione Le Sirene, in collaborazione con l’Università Popolare (Upter) e con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, organizza una mostra fotografica dal titolo “The New Beginning, sogni e conflitti nell’america di Obama”

Si tratta di opere fotografiche di giovani autori statunitensi che documentano il clima della campagna elettorale ed i giorni del trionfo e consentono oggi un reale approfondimento del fenomeno “Barack”, i cambiamenti avvenuti, le resistenze e i conflitti che questi hanno prodotto.

L’esposizione sarà inaugurata il 16 marzo alle ore 17.30 presso la sede centrale dell’Upter in Via Quattro Novembre 157.

All’evento parteciperanno, offrendo una prima lettura della nuova esperienza presidenziale:

Francesco Florenzano (Upter), James Walston (American University of Rome), Aly Baba Faye (sociologo), Paolo Masini (consigliere comunale) e Maurizio Bartolucci che coordinerà l’iniziativa.

(Associazione Culturale Le Sirene)

Ulteriori informazioni: info@edup.it
Emiliano Bartolucci Tel. 333.3306064 – emiliano.bartolucci@gmail.com

Sito web: www.i-project.tk