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Pier Paolo Fassetta – Attesa

Si inaugura giovedì 13 maggio 2010 alle ore 19.00, e rimane allestita fino a lunedì 14 giugno, una mostra di Pier Paolo Fassetta, a cura di Fausto Raschiatore e Valentina Trisolino, intitolata Attesa.

“Attesa è la sintesi di un flusso di sensazioni emotive vissute intensamente dall’autore attraverso il reticolo dell’obiettivo e raccolte in libertà narrativa in stretta sintonia col fluire degli eventi nella loro concretezza sequenziale. Gente che entra, che esce, che sosta, che dialoga, che legge, che riflette, che passeggia, nell’Attesa di capire il senso di una condizione in apparenza non giustificata, sospesa nel tempo, enigmatica e misterica in uno spazio senza nome, senza storia e senza dimensione, tra incertezze e provvisorietà. In realtà è solo una tra le tante condizioni del nostro tempo. Un lavoro che coinvolge e rimanda alla poetica del grande artista americano Edward Hopper. Affascina di questo lavoro la location, ribalta teatrale sui generis, intrigano gli attori chiamati a interpretare ruoli mai assegnati in un sistema di relazioni legate al caso che nascono, vivono e muoiono nello spazio di un momento all’interno delle immagini che l’autore costruisce con la mente e il cuore permeandole della sua sensibilità. Come gli appunti di un diario che permettono di oggettivare la metafora dentro la scena e veicolarne il significante. Un gioco sottile e invisibile per argomentare sull’estetica fotografica, attraverso lo studio delle relazioni in un contesto improvvisato, “scatola magica attraversata da una luce speciale che conferisce a cose e persone una dimensione astratta/simbolica”. Pier Paolo Fassetta elabora, secondo il proprio sentire, un portfolio le cui fotografie, oltre ad avere equilibrio compositivo, hanno un’atmosfera sobria e una trama cromatica di raffinate tonalità linguistiche. Un gioco stimolante sulle potenzialità espressive delle Presenze e delle Relazioni in un non luogo, spazio senza tempo nel quale il fotografo ha mediato, con l’abilità di un regista esperto, ponendosi come loro tramite, alla stregua di un ponte, i cui estremi poggiano su due sponde: il tempo della Presenza e la consistenza della Relazione. L’una a sostegno dell’altra. Considerata nel suo complesso, l’opera è un ventaglio coordinato di punti di vista costruiti e filtrati da una sensibilità speciale, coniugati tra loro da una luce siderea in una trama espressiva in cui confluiscono, armonici e coerenti, segni forme spazi silenzi e sfumature. E’ un continuo fluttuare di manifestazioni spontanee, combinazioni emotive impreviste e microeventi improvvisati, tra astrazioni e realtà. Una serie di rapporti magici che definiscono nuove realtà e disegnano linguaggi inediti e passaggi visivi che vanno oltre la causalità, verso approdi narrativi indefiniti e indefinibili, per questo carichi di fascino e di misteriosi enigmi narrativi.” (Fausto Raschiatore)

“Il lavoro di Pier Paolo Fassetta non può definirsi una mera ricerca fotografica. Il suo percorso artistico ha radici molto più lontane, radicate nelle correnti degli anni Sessanta e Settanta della Land Art e dell’Arte Povera, i cui influssi arrivano nel nord-est italiano, zona d’origine dell’artista, attraverso la Biennale di Venezia e istituzioni di rilevanza internazionale come la Fondazione Bevilacqua-La Masa. Successivamente per Fassetta il mezzo fotografico, da semplice testimone di esperienze artistiche altrimenti perdute, si trasforma in un veicolo perfetto per esprimere le proprie idee, divenendo ideale punto di congiunzione tra analisi linguistica e tecnica, tra teoria e prassi. Un artista completo, dunque, maturo: con un percorso aperto a molteplici esperienze e influenze, rielaborate in un originale linguaggio personale. Non rimanendo ancorato a vecchi stilemi, Pier Paolo Fassetta ha continuato a rinnovare la propria ricerca attraverso una continua analisi, senza pregiudizi e con grande onestà intellettuale. Gli ultimi suoi lavori, di cui fa parte Attesa presentato in questa personale, sono la testimonianza di un ulteriore passo avanti dell’artista. Con immagini dall’effetto simile a quello di singoli frame video rielaborati in post-produzione, l’autore esprime un’inquietudine tutta contemporanea. Come la serie Geometrie Urbane, anche Attesa può definirsi uno sguardo intimo sull’anonimità della vita post-moderna: un’asettica sala d’aspetto diventa teatro di una realtà sfuggevole, in continuo divenire, un trasformarsi ciclico che non porta a una reale conclusione. Così come il presente vissuto da ognuno è testimone della sfrenata ricerca di un qualcosa che non riusciamo mai ad afferrare, la sala d’aspetto è assurta da Fassetta a simbolo di questa inquietudine contemporanea.” (Valentina Trisolino)

Pier Paolo Fassetta (Venezia, 1948) architetto, si dedica da sempre alla ricerca artistica attraverso il mezzo fotografico. Fin dalla giovanissima età i suoi lavori riscuotono l’interesse di critici e osservatori eccellenti del mondo della fotografia e delle arti visive. Dal 1977 una fitta serie di partecipazioni a mostre personali e collettive di pretigio gli vale una certa notorietà, ma soprattutto rafforza in lui l’intenzione di indagare i rapporti tra forma e luce in contesti non più soltanto paesaggistici, bensì di interni. Negli anni Novanta la ricerca fotografica riprende – dopo un periodo dedicato alla progettazione e al design – con nuove applicazioni rese possibili dalla tecnologia digitale. Del 2008 è il saggio Presenze, che raccoglie le espressioni di una modifica del punto di vista e della tecnica di ripresa: adeguati a un concetto di divenire dell’evento nel rispetto dell’autonomia del soggetto. Come anche, da ultimo, nei cicli Geometrie urbane e Attesa, entrambi del 2009, ove le composizioni alludono a singoli fotogrammi di una sequenza e lo spettatore è invitato alla lettura di segnali sfuggenti, ai limiti della decifrabilità.

Pier Paolo Fassetta
Attesa
A cura di Fausto Raschiatore e Valentina Trisolino
Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – Roma – tel. 06.44258243)
Inaugurazione: giovedì 13 maggio 2010, ore 19.00-22.00
Fino a lunedì 14 giugno 2010 (ingresso libero)
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
Mezzi pubblici: bus: 61, 62, 93, 310; metro: linea B, fermata Bologna (da Piazza Bologna: 400 m lungo Via Livorno o Via Michele di Lando)
Ufficio stampa: Galleria Gallerati
Informazioni: info@galleriagallerati.it, www.galleriagallerati.it, www.pierpaolofassetta.it

Deutsche Wiedervereinigung – da Berlino in poi

Nell’ambito dei festeggiamenti indetti dal Comune di Roma per i venti anni della caduta del Muro di Berlino,
con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali,
Galleria Gallerati presenta

Deutsche Wiedervereinigung – da Berlino in poi

una mostra collettiva a cura di Valentina Trisolino.

Diciannove artisti sono stati invitati a esprimersi liberamente (purché attraverso l’impiego totale o parziale di tecniche fotografiche o video) sul tema della riconquistata libertà dopo la riunificazione tedesca del 1989.

Questi gli autori presenti in mostra, con un’opera ciascuno: Fulvio Bortolozzo, Anita Calà, Paola Casali, Alessia Cervini, Alessia Cocca, Ermanno Dosa, Pier Paolo Fassetta, Roberto Gaia, Carlo Gallerati, Bianca Gutberlet, Günter Hoffmann, Alessandro Lanza, Emilia Lucchini, Vincenzo Monticelli Cuggiò, Sara Munari, Mario Rossi, Franziska Rutz, Mauro Talamonti, Orith Youdovich.

La mostra si inaugura martedì 1 dicembre 2009 alle ore 19.00, e resta allestita fino a mercoledì 16 dicembre.
Per l’occasione, la galleria rimane aperta anche dalle 11.00 alle 13.00 di sabato 5 e sabato 12 dicembre.

“Deutsche Wiedervereinigung è un’espressione che in italiano non evoca nessun ricordo: difficile da pronunciare e da memorizzare per chi, come la maggior parte di noi, non ha studiato il tedesco. Solo la parola deutsche può far intuire la volontà da parte degli autori di questa mostra di raccontare una ‘storia tedesca’. Ecco che il sottotitolo da Berlino in poi giunge in aiuto nella ricerca di un senso: tutti i tasselli iniziano a combaciare e la spiegazione si scopre e si palesa ai nostri occhi. La riunificazione tedesca è un evento storico fondamentale per la storia della Germania. Vent’anni fa cadeva il Muro di Berlino e da quel momento le cose non sarebbero state più le stesse, gli assetti politici del periodo della ‘guerra fredda’ avrebbero ceduto il posto a nuovi accordi e strategie internazionali e una spinta in avanti sarebbe stata data allo sviluppo della nuova società globalizzata. Come rappresentare a livello visivo l’effetto di questa ‘cascata’ travolgente? Cosa è accaduto nell’immaginario collettivo dell’uomo europeo post-moderno da quel momento in poi? Questo è ciò che i diciannove artisti in mostra tentano di indagare, ognuno attraverso il proprio registro linguistico e la propria tecnica. Alcuni di loro esplorano le vie della città protagonista di tale cambiamento, altri realizzano immagini astratte o si appropriano di immagini recuperate, altri ancora rappresentano le odierne barriere come riverbero di quel muro che divise l’Europa e il mondo per quasi trent’anni. Il loro lavoro è volutamente inquadrato in un arco temporale post-caduta, non a caso il sottotitolo da Berlino in poi definisce meglio questa operazione espositiva. La spiegazione logica è legata a una ricerca da parte di tutti gli artisti di un’analisi più lenta e meditativa di tale avvenimento storico, lontana da un tipo di racconto fotogiornalistico, o quanto meno legato all’attimo storico in cui è accaduto. Un lavoro artistico, più che strettamente fotografico, che rende l’indagine collettiva interessante per un approfondimento. Scopo di questa esposizione dunque non è la mera commemorazione di un evento storico ma vuol essere una proposta di riflessione sulla percezione, sulle speranze e anche sulle delusioni (perché no) scaturite da quel fatidico nove novembre 1989.” (Valentina Trisolino)

Deutsche Wiedervereinigung – da Berlino in poi
Da un’idea di Carlo Gallerati
A cura di Valentina Trisolino
Con il patrocinio del Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali)
Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – 00162 Roma – tel. 06.44258243 – 347.7900049)
Inaugurazione: martedì 1 dicembre 2009, ore 19.00-22.00
Fino a mercoledì 16 dicembre 2009 (ingresso libero)
Sabato 5 e sabato 12 dicembre: apertura straordinaria dalle 11.00 alle 13.00
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
bus: 61, 62, 93, 310; metro: linea B, fermata Bologna (da Piazza Bologna: 400 m lungo Via Livorno o Via Michele di Lando)
Ufficio stampa: Galleria Gallerati
Informazioni: info@galleriagallerati.it, www.galleriagallerati.it