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La collezione FINE

a cura di Gerardo Regnani

15 maggio – 12 settembre 2010

La Collezione FINE – 198 opere fotografiche di 80 autori italiani e stranieri – nasce dalla attività della Associazione Culturale FINE (Fotografia e Incontri con le Nuove Espressioni), un sodalizio senza fini di lucro nato a Torino nel 1998. Curata da Gerardo Regnani, uno dei fondatori, è conservata presso il Museo di Fotografia Contemporanea grazie a un accordo di deposito temporaneo.
Tra gli autori presenti nella collezione: Simone Bacci, Gabriele Basilico, Claude Belime, Bruna Biamino, Carmelo Bongiorno, Davide Bramante, Claudine Capdeville, Monica Carocci, Davide Casali, Pierangelo Capanna, Claudio Cravero, Mario Cresci, Danilo Donzelli, Vittore Fossati, Mario Giacomelli, Helen Giovanello, Szuzsanna Harmathy, Sabine Macher, Anne Montaut, Florence Mouraux, Francesco Nonino, Francesco Radino, Mauro Raffini, Paolo Ranzani, Turi Rapisarda, Gerardo Regnani, Silvia Reichenbach, William Ropp, Roberto Salbitani, Ada Sola, Michi Suzuki, Cristina Zamagni.
Si tratta di noti nomi della fotografia italiana contemporanea ma anche di numerosi fotografi emergenti quando non esordienti, sia italiani che stranieri, raccolti nello spirito di un libero scambio culturale. Varie le presenze torinesi e piemontesi, numerose quelle francesi.
Negli anni passati, il gruppo fondatore, unito dal “presupposto dell’abbattimento delle frontiere fra le arti e i vari media della comunicazione contemporanea”, secondo le parole di Marina Miraglia, ha offerto una prima sede per la Collezione presso lo Spazio FINE: un’area espositiva e un libero luogo di incontri e di scambi culturali (tra autori, critici, addetti ai lavori, istituzioni, pubblico) collocato negli ex-magazzini di stoccaggio merci dei Docks Dora torinesi. L’Associazione ha dunque favorito, nel corso delle sue attività, una dimensione di scambio culturale democratico e aperto a ogni tipo di collaborazione.
La Collezione FINE presenta opere variegate che datano dalla metà degli anni Settanta ai primi anni del Duemila, secondo una pluralità di sguardi che ben rispecchia il movimentato scenario di circa un trentennio di ricerche fotografiche che vanno dal reportage sociale, alla riflessione di tipo semiotico sul linguaggio stesso della fotografia, al paesaggio, alla sperimentazione tecnico-creativa.
La mostra, realizzata nello spazio della collezione permanente del Museo di Fotografia Contemporanea, comprende 42 autori, per un totale di oltre 60 opere, che rappresentano ed esemplificano i diversi orientamenti presenti nella collezione.

Museo di Fotografia Contemporanea
Via Frova 10, Cinisello Balsamo-Milano
T. 02.6605661, info@mufoco.org

www.mufoco.org

Orari: da mercoledì a venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19. Chiuso lunedì e martedì
Ingresso gratuito

presentazione

Nello spazio di “Progetto AUT/AUT”

Venerdì 20 novembre 2009 alle ore 18.30 in via San Francesco da Paola 41 a Torino
Sarà presentata l’iniziativa artistica:

“Writetrip” del Collettivo Ubique.

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ExpoElettronica Torino, Oval Lingotto 23 e 24 maggio

A Torino nuova tappa della fiera high tech – low cost
Expo Elettronica 23 e 24 maggio 2009 Oval Lingotto – Torino

Un nuovo appuntamento all’Oval Lingotto, la struttura polivalente coperta che sorge nell’area tra il Lingotto e il Villaggio Olimpico: sabato 23 e domenica 24 maggio è in calendario la rassegna Expo Elettronica, un evento dedicato all’elettronica di consumo e professionale dove acquistare tutto quanto “fa” elettronica.
Expo Elettronica è un circuito conosciuto ed apprezzato da svariate migliaia di consumatori in tutto il Centro e Nord Italia, grazie alla presenza di espositori qualificati, che propongono i prodotti più interessanti e rari ai prezzi più bassi del mercato.

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“Goya: I Disastri della Guerra”

“GOYA: I Disastri della Guerra”

Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
Salone delle Mostre

inaugurazione 15 gennaio 2009 ore 17,30

“GOYA: I Disastri della Guerra” si terrà dal 15 gennaio al 28 febbraio 2009.

L’iniziativa è promossa dall’IREL – Istituto per la Tutela la Conservazione ed il Restauro dei Beni Librari e Cartacei, curata da Franca Porticelli e Gianni Vurchio, finanziata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, dalla Fondazione CRT e realizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali e il patrocinio della Città di Torino.

“GOYA: I Disastri della Guerra” è il secondo appuntamento con il Maestro spagnolo dopo lo straordinario consenso di pubblico e critica della mostra “Los Caprichos”. Goya Illuminista fra Settecento ed Europa napoleonica, tenutasi lo scorso anno presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

In mostra sarà esposta l’intera opera impressa dai rami originali incisi da Goya nella splendida quinta tiratura: Los Desastres de la Guerra. L’insieme, composto da ottanta tavole originali, nasce in un momento in cui le armate francesi, nel delicato passaggio tra rivoluzione e trasformazioni del governo napoleonico, estendono all’Europa una sconvolgente modificazione degli assetti istituzionali, politici, filosofici, culturali ed economici.

L’invasione della Spagna (1807-1813) e le sue conseguenze catastrofiche per il popolo occupato spingono Goya, allora sessantaduenne, a recuperare quante più lastre di rame possibili, anche usate o rovinate, per incidere Los Desastres de la Guerra.

Le intenzioni di Goya non sono in alcun modo politiche. Mentre procede nelle incisioni – di gran lunga le più complesse in termini di revisioni e perfezionamenti – egli si rende conto che il tema non è la sanguinaria ribellione della nativa Saragozza nel 1808 o la carestia a Madrid del 1810-11, quanto piuttosto come la guerra sveli l’impotenza e l’afflizione dei deboli e dei miseri, oggetti più che attori di un devastante scenario.

La cronologia dei Desastres non è del tutto nota: sembra che Goya abbia iniziato a preparare i disegni durante il suo viaggio di ritorno da Saragozza a Madrid nell’inverno del 1808-09: l’unica data che appare su una lastra è infatti 1810. Dopo il 1820 Goya ritorna alla serie, incidendo la seconda parte, i caprichos enfáticos. In questo periodo rimette in ordine e numera nuovamente la serie che, finalmente, si compone di ottantadue lastre.

Dopo la morte di Goya, i rami, ereditati dal figlio Javier e ancora inediti, furono conservati a Madrid fino alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1854. La prima edizione fu pubblicata nel 1863 dall’Academia de San Fernando. Le uniche stampe dei Desastres realizzate quando Goya era in vita, per quanto sia possibile conoscere, sono 493 prove, oggi conservate in vari musei del mondo. Alcune di queste, insieme con 62 disegni preparatori che sono conosciuti, si trovano al Museo del Prado.

Walking Room, il nuovo progetto del collettivo ubique, da sabato 8 novembre.

L’evento: “Walking room”

il Collettivo UBIQUE è lieto di presentare l’evento “Walking-room” che si svolgerà nella giornata dell’ 8 Novembre 2008 dalle ore 18,00 alle 23,30 . Nei giorni a seguire, fino al 15/11/2008, il residuo dell’evento performativo sarà visibile previa prenotazione al +39 338.3894323 (Franco).

Camminare, attraversare, passeggiare, gesto quotidiano, necessario al nostro vivere per conoscere, incontrare, scoprire.

Ispirati dalle azioni di Bruce Nauman “Bouncing two balls between the Floor and Ceiling with Changing Rhythms” realizzatesi fra il 1967 e il 1968, il Collettivo Ubique presenta l’happening “walking room” in cui lo spazio di una stanza diventa azione artistica nel suo realizzarsi interattivamente col pubblico.

Mentre l’artista utilizzava due palline che venivano fatte rimbalzare contro le pareti, il Collettivo utilizza la presenza del pubblico che, interagendo con la stanza e i suoi elementi, ne modifica la percezione.

Anche in questo evento, il gruppo artistico ripropone una situazione storica in una nuova luce e trasforma la storia dell’arte. Come nel lavoro di Nauman, che utilizzò una pellicola a 16 mm, l’happening verrà filmato da un telecamera questa volta digitale, che realizzerà un video fruibile successivamente in rete. La visione dell’evento sarà di conseguenza aperta, secondo le nuove forme di distribuzione e partecipazione dei nuovi media.

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Arte da mangiare approda a Torino – Piatto Artissim08

dal 7 al 16 novembre 2008

Arte da mangiare approda a Torino

Piatto Artissim08

In alcuni ristoranti della città di Torino durante e dopo la fiera d’arte Artissima sara’ presente all’interno del menu’ anche un “piatto d’Arte”, ispirato ad una o più opere esposte nel Ristorante da un Artista.
Gli chef hanno creato : Piatto Artissim08

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A Torino apre il MAO. L’Arte ha nuovi Orienti.

Comunicato stampa

A Torino apre il MAO. L’Arte ha nuovi Orienti.

Nel clima di rinascita culturale che caratterizza ormai da alcuni anni il capoluogo piemontese, si colloca l’attesa apertura, il 5 dicembre 2008, di una nuova importante istituzione museale dalle ricche e preziose collezioni.

Il Museo d’Arte Orientale – con cui la città riconferma la sua centralità e l’antica tradizione nell’ambito degli studi e delle ricerche sulle culture orientali, nonché il suo impegno per il dialogo multietnico e l’integrazione – apre dopo un complesso iter. Un lungo percorso necessario alla definizione del corpus espositivo, all’elaborazione del progetto museologico, alla ristrutturazione e all’adeguamento della sede di Palazzo Mazzonis, pregevole edificio del centro storico, e alla progettazione di un percorso allestitivo capace di dare adeguato respiro alle affascinanti opere custodite, espressione di culture millenarie.

Il risultato è un Museo di grande respiro – promosso dal Comune di Torino in collaborazione con la Regione Piemonte, realizzato dalla Fondazione Torino Musei grazie al contributo della Compagnia di San Paolo – che guarda all’Oriente nella sua pluralità di ambiti geografici e di tradizioni culturali e artistiche; un museo che grazie ad un patrimonio di 1500 opere provenienti da diversi paesi dell’Asia (dall’India al Giappone, dall’Afghanistan al Tibet) con alcuni pezzi di assoluta eccellenza, si può porre a fianco delle principali istituzioni europee dedicate a questo ambito artistico.

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Paratissima 2008 a Torino

Collettiva Paratissima 2008

Giancarlo Baraldo e Archisbang Lab

al Cortile di Sara, via S.Anselmo 8

7/8/9/ Novembre 2008

3 giorni
200 artisti
100 location
18 performance

per info e orari
Info Point
Via Silvio Pellico 7 bis
3932867934
www.parassito.it

Artissima 15 – a Torino dal 7 al 9 novembre

Si apre a Torino, dal 7 al 9 novembre, la nuova edizione di ARTISSIMA, fiera internazionale d’arte contemporanea. ARTISSIMA è l’appuntamento di riferimento con le più importanti gallerie italiane e straniere del contemporaneo, caratterizzato da un clima di ricerca capace di creare un’esperienza unica per il pubblico, la miglior finestra sulla contemporaneità e i giovani artisti.

128 gallerie provenienti da 19 paesi diversi, 17 giovani artisti selezionati sulla scena artistica mondiale: una straordinaria lista di nuove presenze e i nomi più interessanti del panorama internazionale dell’arte contemporanea.

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