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Dal 29 maggio al 6 giugno a Palazzo Margutta “Composizione… Scomposizione… Movimento…”, una preziosa collettiva per riflettere sulle sfumature della pittura

Roma, 29 maggio 2010 – Un confronto fra autori di linguaggi diversi e pubblico per riflettere insieme sugli aspetti più significativi delle diverse tendenze artistiche. Questo il leit-motiv della mostra collettiva organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 29 maggio al 6 giugno prossimi (ingresso gratuito) e intitolata “Composizione…Scomposizione…Movimento”.

“Tutti gli autori coinvolti – ha detto a proposito dell’esposizione il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte – presentano una tecnica diversa. Si passa da una pittura statica fortemente ancorata ai canoni della tradizione ad una che, ritraendo espressioni visuali non figurative, riconduce ai dettami tipici dell’astrattismo, per finire con una tecnica artistica che, così come il futurismo, rappresenta i soggetti attraverso nuove forme di prospettiva e di spazio in grado di estrinsecare velocità e dinamismo”.

La kermesse, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota Galleria, mira a sviluppare una coscienza critica che permetta allo spettatore di riconoscere le differenze presenti nella visione e nella produzione realizzata da ciascun artista. L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 29 maggio 2010 dalle 18.30 alle 22.00. Per l’occasione è prevista l’esibizione di una ballerina di flamenco, danza sensuale in cui si fondono bellezza, eleganza, grazia, attrazione e che, rappresentando soprattutto fierezza, energia, ritmo e colore in movimento è la più immediata raffigurazione di questa mostra collettiva.

L’organizzazione dell’esposizione è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni unitamente ad Adriano Chiusuri e Remo Panacchia. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Elzbieta Krasinska (Elkra), Nicola Famà, Girolamo Lania, Lilly Nardi, Marina Sinitsyna, Francesca Surace.

Elzbieta Krasinska, in arte Elkra, ha seguito un percorso artistico definito dall’espressività prorompente e dalla passione per il vivo colore. Dai gioielli all’arredamento fino alla pura pittura, ogni sua opera è armoniosa composizione di elaborati contrasti. Se c’è un’artista che più di ogni altra cosa rappresenta con il suo lavoro la libertà dell’essere donna, questa è Elzbieta Krasinska (in arte “Elkra”). Una pittrice dal gusto poliedrico alla costante ricerca di nuovi stimoli cromatici e tecnici. E’ il vigore dei sensi che la fa da padrona nei suoi dipinti che sono una vera esplosione di energia ed emozioni. In questa nuova serie di maestosi quadri ispirati al mondo del “flamenco”, la parola chiave è passione. Riducendo all’indispensabile la tecnica pittorica che in questa occasione esprime la sua forza nel togliere piuttosto che nell’abbondare, Elzbieta Krasinska raffigura donne che dedicano ogni battito del loro cuore e ogni gesto della loro anima alla danza. In nome dell’amore per il movimento ogni quadro è una pura e rigorosa espressione dell’essere donna con fierezza e disinvoltura. Lasciandosi trasportare dentro questi nuovi entusiasmanti lavori di Elzbieta Krasinska si riesce quasi a sentire il ritmo che ne ha scandito l’esecuzione, come se essi sprigionassero una musicalità calda e seducente che conquista e stravolge.

Nicola Famà muove i suoi primi passi artistici da giovanissimo, dedicandosi esclusivamente alla pittura, scoperta quasi per caso dopo una breve esperienza lavorativa a Firenze e una parentesi all’Accademia di Belle Arti. L’artista riversa nelle opere, riproponendole in chiave surreale e onirica, certe oscurità e tratti dell’animo, che sono frutto dell’esplorazione del proprio mondo interiore e di un’intensa osservazione del mondo circostante. I toni sono intensi e brillanti, le linee precise, il disegno – nel suo complesso – è veloce, realizzato di getto, capace di cogliere il movimento e d’imprimere dinamismo alla pittura, curata e realistica. Egli riesce con semplicità ad affidare alla pittura il messaggio che vuole trasmettere: diretto e immediato è il linguaggio nella rappresentazione di una realtà che non lascia spazio a interpretazioni equivoche; allegorico, immaginifico, dotato di una forza che cattura e blocca l’attenzione dello spettatore, quando mette in scena un mondo in cui i soggetti – siano essi persone, animali mitici od oggetti – si trasformano in vere e proprie rappresentazioni corali, entità vitali urlanti dai molteplici significati.

Girolamo Lania, dopo aver frequentato corsi alla Scuola del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, ha praticato l’incisione con successo tanto da essere inserito nel catalogo che li riunisce. Memore della tradizione dell’ ‘800 italiano e degli insegnamenti compositivi e coloristici della scuola parigina, realizza lavori che suscitano il “sentimento del vero” radicato nelle poetiche dei Macchiaioli e reinterpretate dalla luce dell’epoca contemporanea. Nel piccolo formato della “tavoletta” riesce ad assimilare la modernità e le conquiste pittoriche scaturite dalle sperimentazioni del ‘900. Muore a Roma nel 2006. “Una vera umanità in attesa, il mondo poetico di questo sensibilissimo artista è veramente lo specchio dei dipendenti. La tavolozza di Lania indica il suo eterno desiderio di dare all’umanità, delle sue fatiche quotidiane, una immagine più felice”. (Toni Bonavita).

Lilly Nardi, caratterizzata da un’elevata qualità tecnica, da un ampio bagaglio artistico e da una continua ricerca formale ricca ed emozionante che oggi lascia il posto a un nuovo flusso creativo, attualmente dipinge e vive attraverso un’immediata gestualità, una vera e propria esplosione di colori non più riconducibile a un’univoca e certa identificazione. Tra i temi preferiti Roma, con i suoi dettagli e i suoi angoli nascosti, ma anche i fiori, soprattutto le rose dai colori reali e magnifici, e le donne dallo sguardo misterioso che raccontano un universo interiore e profondo. Quasi a completare un percorso circolare, dai primissimi lavori caratterizzati da microscopici segni che componevano paesaggi post-naïf, Lilly Nardy è giunta a una sorprendente e radicale astrazione, in cui i segni arrivano ad autoscomporsi. “Le nuove tele ci colpiscono per la carica di energia e per la freschezza che sono in grado di sprigionare: possiedono un ritmo e un’energia dirompente tale da mostrare tutto il coraggio di una pittrice che, seppur matura artisticamente, conserva inalterato lo spirito e la gioia di vivere delle prime creazioni ed è disposta a mettersi ogni volta, ogni giorno in gioco e in discussione”. (Anita Suppa)

Marina Sinitsyna, artista russa, da anni vive a Roma, città nella quale ha assimilato diverse suggestioni cromatiche – specie quelle dell’arte italiana pre-umanistica – rielaborate e coniugate in una poetica impregnata dagli echi medioevali della Russia, dall’iconografia bizantina e dalla tradizione pittorica ebraica sino all’onirismo di Chagall. “Il fascino della creatività di Marina Sinitsyna scaturisce, inoltre, dalla mirabile capacità di tradurre in linee e colori maree e tsunami coscienziali, epifanie mistiche, violente e cangianti intermittenze del cuore. Il cuore, tòpos di un’estetica cardiocentrica, si staglia come allucinazione ricorrente nella produzione di Marina Sinitsyna, artista grande ed originale, consacrata dai premi ricevuti nelle mostre personali e collettive a Roma, Berlino, Londra, Parigi e Barcellona. I suoi dipinti fanno parte di importanti collezioni private”. (Professor Giancarlo Lehner)

Francesca Surace, disegnatrice, pittrice e ceramista romana, dopo essersi laureata con il massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Roma, si è concentrata nello studio e nella rappresentazione delle più antiche e prestigiose manifatture delle scuole di ceramica italiana, realizzando grandi opere che riproducono gli antichi decori epici del Rinascimento. In esposizione lavori ad olio ed acrilico su tela raffiguranti una delle sue grandi passioni, i cavalli, animali nobili e fieri, vigorosi e maestosi, che ben si prestano a rappresentare la forza caratteriale e di segno tipiche della personalità di questa artista. Altro soggetto amato è quello dei fondali marini che, da esperta subacquea, riesce a rappresentare, mescolando magia, leggerezza e fluidità. Parlando dei suoi lavori dice: “Vorrei trasmettere a chi guarda i miei quadri l’intensità delle mie esperienze, vorrei tanto che ci sia il trasporto che provo io, vorrei condividere l’emozione che si prova guardando gli occhi di un cavallo entrandoci dentro, o la profondità del fondo del mare sentendosi persi. Soggetti oscuri, potenti, avvolgenti, padroni”.

Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” – Via Margutta, 55 Roma
Mostra collettiva degli artisti:
Elzbieta Krasinska (Elkra), Nicola Famà, Girolamo Lania, Lilly Nardi, Marina Sinitsyna, Francesca Surace.
Vernissage cocktail sabato 29 maggio 2010, ore 18.30 – 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 6 giugno 2010: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica mattina e lunedì mattina, aperto tutto il giorno mercoledì 2 giugno e domenica 6 giugno).

Palazzo Margutta: dal 9 al 15 aprile sbarca la Cina

In esposizione al civico 55 della celebre strada, ventiquattro opere pittoriche realizzate da tre Maestri dell’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino raccontano i paesaggi sperduti della Cina e portano a Roma un’interessante testimonianza della storia e delle tradizioni di questa terra

Roma, 9 aprile 2010 – Dal 9 al 15 aprile, la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita nella sua prestigiosa sede di Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) una testimonianza significativa di pittura contemporanea cinese.
A prendere parte all’esposizione (ingresso gratuito) tre Maestri dell’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino per la prima volta in mostra nel nostro paese: Shi YU, Lui SHANG YING e Bai XIAO GANG. Questi artisti – “unici per l’affabilità e l’entusiasmo che mettono nel loro lavoro”, come ha spiegato il Maestro Sandro Trotti, che li segue da tempo e che ha dato un importante contribuito al loro arrivo in Italia – si servono di una pittura che, allo stesso tempo delicata ma concreta, racconta la quotidianità della terra in cui sono nati, i paesaggi sperduti che la caratterizzano, gli uomini e le donne che la abitano. E’ per dare vita a tutto ciò che Shi YU, Lui SHANG YING e Bai XIAO GANG si dilettano a esprimersi attraverso un gioco, spesso complesso, di forme e colori (tra i quali spiccano il rosa e l’azzurro) che sembra tendere, a volte, verso l’infinito e che – a ben vedere – risulta essere, invece, l’altro protagonista presente sulla tela.

In mostra in tutto 24 lavori – olii su tela di dimensioni decisamente consistenti – realizzati con una tecnica pittorica dinamica, giovane e immediata ma che, tuttavia, non risulta estranea alla secolare cultura cinese ed è, anzi, proprio figlia di quel realismo socialista tuttora vivo nella società di questo paese e per il quale la rappresentazione della realtà risulta essere anche denuncia sociale. L’arte che da quella prende vita, allora, racchiude in sé un contenuto ideologico forte ed è caratterizzata da uno stile documentario, vero e inoppugnabile, che punta a rappresentare, oltre al paesaggio, la vera condizione sociale delle classi povere ed emarginate. Rappresentata sulla tela di Shi YU, Lui SHANG YING e Bai XIAO GANG c’è, dunque, la realtà nuda e cruda, mediata solo dall’energia e dall’entusiasmo vitale dei tre autori. Discorso a parte, tra loro, merita Liu Shang Ying: in lui una sensibilità intimistica e simbolica, quasi estranea al realismo, aleggia decisa sopra le montagne che sembrano irrompere dai suoi paesaggi. L’atmosfera dei panorami raffigurati ha una luce intensa, il colore, pulito e puro, risulta steso con decisione e sicurezza, senza alcuna meditazione intellettuale. In lui, non c’è alcun dubbio, la proverbiale disciplina e compostezza cinese, che a volte tende a limitare l’estro a vantaggio della rappresentazione, lascia il posto alla totale libertà espressiva, che non ha nessun altro limite se non lo spazio e il tempo.

A curare l’esposizione e l’allestimento della mostra, patrocinata dall’Accademia di Belle Arti di Roma, i galleristi Adriano Chiusuri e Remo Panacchia e il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico de “Il Mondo dell’Arte, che – da anni – propone nella sede espositiva di Via Margutta scambi culturali con artisti provenienti da tutto il mondo.

L’appuntamento per il vernissage è fissato per venerdì 9 aprile 2010 dalle 18.00 alle 21.30.

Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” – Via Margutta, 55 Roma
Mostra: Shi YU, Bai XIAO GANG e Liu SHANG YING
Vernissage cocktail venerdì 9 aprile 2010, ore 18.00 – 21.30.
La mostra si protrarrà fino al 15 aprile 2010: dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica e lunedì mattina).

Dal 13 al 20 febbraio Palazzo Margutta presenta “Realtà diverse”, preziosa collettiva per riflettere sulle differenze proposte da ciascun artista

Roma, 13 febbraio 2009 – Un confronto fra autori di linguaggi diversi e pubblico per riflettere insieme su alcuni aspetti significativi delle varie tendenze artistiche. Questo il leit-motiv della mostra collettiva “Realtà diverse”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte”, in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 13 al 20 febbraio prossimi (ingresso gratuito). L’evento, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota Galleria, mira a sviluppare una coscienza critica che permetta allo spettatore di riconoscere le “differenze” più che le “somiglianze” presenti nella visione della realtà propria di ciascun artista. L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 13 febbraio 2010 dalle 18.30 alle 22.00.
A selezionare i sei pittori che prenderanno parte alla kermesse, tutti caratterizzati da stili vari e da estrazioni socio-culturali e tecniche diverse, il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico della celebre Galleria, che – da anni – propone nella sede espositiva di Via Margutta artisti professionisti, Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.
A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Claudio Bellino, Nera D’Auto, Valeria De Bustis (Figarola), Gaia Intaglietta (Gaia Macchina), Elzbieta Krasinska (Elkra), Girolamo Lania.

Claudio Bellino muove i suoi primi passi artistici da giovanissimo. Particolarmente attratto dall’astrattismo, riprende a dipingere dopo gli studi artistici. I disegni a carboncino – che rappresentano soggetti destrutturati con una propria essenzialità corporea e l’utilizzo di tecniche miste con colori acrilici, pastelli a olio, tempere e vernici, lavorati con utensili di sua creazione – caratterizzano questo periodo. Nel 2009 nasce il progetto “The Happiness Diaries“, una serie di lavori che sono il risultato delle sensazioni quotidiane in cui la ricerca estetica sfocia nell’utilizzo della tecnica mista e che mettono in atto una romantica rivoluzione: “L’uomo raccolto dai fiori”. “L’espressionista astratto” – secondo l’artista – “è un poeta che cerca di rappresentare gli oggetti o le sensazioni esulando dalle forme e traducendo idee”.

Nera D’Auto, fin da piccola, è interessata a combinare il caleidoscopio di colori che scopre nella bottega da sarto del padre tra ritagli di stoffe e mescolanze di quelle sfumature che, più tardi, avrebbero fatto parte della sua espressione artistica. Il suo mondo misterioso emerge dal magma primordiale e vi torna dopo aver espresso – attraverso una figura, un segno graffiato e, ultimamente, la materia virtuale presente nello spazio-suono – il divenire di un attimo. Nei suoi quadri atomi di materia, colori-caratteri ma anche grumi scavati e graffiati in funzione di nuance, che servono a far emergere un tratto o solamente il bianco della tela che rivendica di esserci. Oggi l’artista si cimenta in opere in cui il vuoto dato dalle bolle si armonizza con uno spessore materico, che si infittisce a seconda degli elementi colori e dà vita al combinarsi di un insieme che è momento in divenire.

Valeria De Bustis in arte Figarola comunica direttamente l’intimità di una sensazione, una gioia emotiva, uno stato d’animo individuale attraverso un’intensa picchiettatura di tonalità e l’utilizzo di colori densi, la sapiente ubicazione di tinte primarie con quelle complementari, ma anche la mescolanza d’asimmetriche curve con fiammelle guizzanti, che riescono a distruggere la materialità di qualsiasi struttura fisica. Le tele di quest’artista, capace di cogliere l’impressionismo di un attimo così soggettivo da essere diverso e autonomo rispetto a quello immediatamente precedente, sanno esplorare la sacralità della coscienza umana, avvalendosi di forma e colore con l’affascinante ambizione di appostarsi al confine del sogno. Tutt’altro che rari nei suoi lavori i riferimenti ad artisti del passato: da William Morris, anticipatore dell’art nouveau, a Jean Mirò; da Gustav Klimt a Michel Eugène Chevreul. “Penso che l’astrattismo per qualche suggestiva reminescenza e l’impressionismo per alcuni risvolti introspettivi avrebbero invitato Valeria De Bustis ad esporre i suoi quadri in una loro collettiva di spessore”. (Santino Spartà)

Gaia Intaglietta, in arte Gaia Macchina, allieva di Renata Boero, Claudia Campanella, Omar Galliani, mixa tecniche diverse e innovative, utilizzando il computer, la web-cam e i programmi multimediali come i pittori del passato usavano resine e pennelli. Al centro della sua produzione un meccanismo che anima una “Gaia Macchina”, caratterizzata da forme morbide e carnose combinate a una calotta celebrare impastata di cip. Oltre al soggetto una selva d’ombre, lunghe e definite, simili a quelle del cinema espressionista, che continuano il dialogo fra presente e futuro, utilizzando le rassicuranti e solide fondamenta di un passato forte di storia e cultura. “Gaia Macchina giovane e promettente interprete di un arte sperimentale che mescola web design, fotografia e arte pittorica. La sua ricerca contemporanea è fortemente incentrata su un corpo che cerca un’identità e per questo esposto, offerto e svelato”. (Flora Tumminello)

Elzbieta Krasinska, in arte Elkra, ha seguito un percorso artistico definito dall’espressività prorompente e dalla passione per il vivo colore. Dai gioielli all’arredamento fino alla pura pittura, ogni sua opera è armoniosa composizione di elaborati contrasti. Leggerezza, spessore, luce e ombra convivono su ogni tela in una danza cromatica il cui fine è rappresentare la tragica, e a volte imprevedibile, perfezione della natura. Una natura che con petali e cieli interrotti è moderna espressione dell’animo umano.

Girolamo Lania, dopo aver frequentato corsi alla Scuola del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, ha praticato l’incisione con successo tanto da essere inserito nel catalogo che li riunisce. Memore della tradizione dell’ ‘800 italiano e degli insegnamenti compositivi e coloristici della scuola parigina, realizza lavori che suscitano il “sentimento del vero” radicato nelle poetiche dei Macchiaioli e reinterpretate dalla luce dell’epoca contemporanea. Nel piccolo formato della “tavoletta” riesce ad assimilare la modernità e le conquiste pittoriche scaturite dalle sperimentazioni del ‘900. Muore a Roma nel 2006. “Una vera umanità in attesa, il mondo poetico di questo sensibilissimo artista è veramente lo specchio dei dipendenti. La tavolozza di Lania indica il suo eterno desiderio di dare all’umanità, delle sue fatiche quotidiane, una immagine più felice”. (Toni Bonavita).

Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” – Via Margutta, 55 Roma
Mostra collettiva degli artisti:
Claudio Bellino, Nera D’Auto, Valeria De Bustis (Figarola), Gaia Intaglietta (Gaia Macchina), Elzbieta Krasinska (Elkra), Girolamo Lania.
Vernissage cocktail sabato 13 febbraio 2010, ore 18.30 – 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 20 febbraio 2010: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso domenica tutto il giorno e lunedì mattina).

ARTISTI DI VIA MARGUTTA- ROMA AL WEST LAKE EXPO OF ART 2009 HANGZHOU – XII EDIZIONE

COMUNICATO STAMPA

ARTISTI DI VIA MARGUTTA- ROMA

AL WEST LAKE EXPO OF ART 2009

XII Edizione

Hangzhou (Cina)
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Durata: 19 al 24 novembre 2009
Presso: West Lake Expo of Art – Hangzhou (Cina) –
A cura di: Tiziana Todi Xueqing Cheng(Valentina Cheng)
Info: email: info@galleriavittoria.com – www.galleriavittoria.com

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“BARBIE REVOLUTION”

“BARBIE REVOLUTION”

di

DANIELA PODUTI RIGANELLI
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Inaugurazione: giovedì 5 novembre 2009 ore 18.30

Durata: dal 5 novembre al 15 novembre2009

Presso: Galleria Vittoria – Via Margutta, 103

A cura di: tiziana todi – Testi laura ramoino -jeanne stavropoulou

Orari: lunedì – venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – fuori orario su appuntamento

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Daniela Poduti Riganelli, rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti, ai linguaggi della società dei consumi. Nelle sue opere, pur mantenendo l’anonimato, respinge l’espressione dell’interiorità e dell’istintività. Nel complesso mondo moderno che circonda il contemporaneo dominato dal consumismo, ci fa vivere il così detto “focolare urbano”.

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“Colore in libertà” – Mostra Personale Micaela Giuseppone – Galleria Vittoria – 28 Maggio 2009 ore 18.30

COMUNICATO STAMPA

Mostra Personale Micaela Giuseppone

“Colore in libertà”

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Inaugurazione: giovedì 28 maggio 2009 – ore 18.30

Durata: dal 28 maggio al 10 giugno 2009

Presso: Galleria Vittoria – Via Margutta, 103 – 00187 Roma

A cura di: Tiziana Todi

Orario galleria: 15,00/19,00 da lunedì al venerdì. Sabato, domenica e fuori orario su appuntamento.

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Scrive di lei Sergio Pucciarelli …Avete mai provato la sensazione di vivere una vita non vostra e sentire esplodere improvvisamente fra le mani un desiderio nuovo, una vena aurifera appena scoperta, un’energia che ti passa attraverso e ti sconquassa fino al punto di essere costretti a farla defluire, lanciarla al galoppo verso una meta ambita, farla scorrere come un torrente in piena?……

…….La personalita’ della pittrice si scorge ovunque nelle sue opere: il mare, tema dominante, e’ molto spesso tempestoso, ma fatto di quella tempesta che stimola il cuore e il tatto, capace di portarti lontano col pensiero……

….E cosa dire di quell’esplosione di colori che sgorgano da una tavolozza in una danza armonica e concentrica? Sembra di vivere il momento esatto in cui la cosa le e’ scoppiata nella mente e nel cuore, facendo saltare il tappo troppo compresso della sua spiritualita’ per instradare il tutto in un canale nuovo, diverso, piu’ elevato. In tutti i quadri e’ quasi divertente scorgere furtiva una figura astrale che osserva, si muove, cavalca un’onda, balla con gioia, si muove sinuosa e affascinante… E’presente, e’ viva, ma non c’e', non vuole esserci: forse e’ il modo di intendere la vita dell’artista stessa, il desiderio di essere invisibile mentre guarda que paesaggi e contemporaneamente la voglia di far notare la sua presenza… Perche’ quelle figure eteree non partecipano passivamente, non passano per caso: ci sono, denotano movimento, hanno grazia, eseguono una danza cosmica e come tutti i corpi astrali hanno la capacita’ di arrivare in qualsiasi posto vogliano……….

UFFICIO STAMPA: Tiziana Todi, cell. 3404182078 tizianatodi@libero.it

Per informazioni: tel.0636001878 – fax 063242599 – www.galleriavittoria.com – press@galleriavittoria.com

Barbara Bouchet e i Cento Pittori di Via Margutta per l’edizione numero 81 della tradizionale mostra

Roma, 29 aprile 2009 – Sarà Barbara Bouchet la madrina dell’ottantunesima mostra Cento Pittori Via Margutta, in programma a Via Margutta dal 29 aprile al 3 maggio prossimo. Attesa a partire nel pomeriggio del 29 aprile alle 17.30, l’ex modella di origine cecoslovacca, che è stata protagonista negli anni settanta e ottanta di moltissimi film di grande successo, è da tempo anche un’apprezzata pittrice, con al suo attivo diverse mostre. Ed è proprio questa la veste con la quale Barbara Bouchet, oggi ancora protagonista di popolari fiction televisive, per l’intera durata dell’esposizione, affronterà un nuovo, diverso pubblico. Al suo cavalletto soprattutto opere realizzate a tecnica mista, acrilico e olio, ma anche molte tele dai colori accesi, cariche di rossi vulcanici e di azzurri ultramarini che inevitabilmente evocano il forte rapporto con la terra. “Ho apprezzato molto – ha detto al Presidente Vespaziani la Bouchet – l’invito a prendere parte con i miei lavori a un evento significativo come l’esposizione dei Cento Pittori di Via Margutta anche perché questo gesto mi ha dimostrato che la stima che nutro nei confronti di questa storica associazione è reciproca”.

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“L’orizzonte del Silenzio” – Mostra Personale di Felice Pedretti – 7 Maggio 2009

COMUNICATO STAMPA

“L’orizzonte del Silenzio”- Felice Pedretti

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Cento Pittori Via Margutta: ai nastri di partenza l’edizione numero 81

La manifestazione, che è divenuta da tempo un appuntamento fisso per romani e stranieri e si svolgerà dal 29 aprile al 3 maggio prossimi nella celebre strada, vedrà coinvolte per la prima volta – accanto alla storica associazione della Capitale – due realtà no profit di fama internazionale:
il FAI – Fondo Ambiente Italiano ed Emergency

Roma, 23 aprile 2009 – Apre i battenti il 29 aprile prossimo l’edizione numero ottantuno della celebre mostra “Cento Pittori Via Margutta”, uno degli appuntamenti pittorici più famosi della Capitale. Grazie alla tradizionale kermesse – in programma, come di consueto, a Roma nella storica sede di Via Margutta, fino al 3 maggio prossimo – la strada si trasformerà, ancora una volta, in un’immensa galleria d’arte a cielo aperto mentre i vicoli faranno da cornice a più di 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli, realizzati da artisti rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo.

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Anima Eterna – Mostra Personale Anna Saegesser Pavone

Da “Percorrendo i campi della memoria” 2006, anno della prima mostra dell’artista presso la Galleria, la pittrice ha continuato il suo girovagare proiettandosi in nuove esperienze artistiche. Oggi, mettendo un punto fermo per un nuovo percorso artistico, riparte al fianco della Galleria Vittoria, per una nuova avventura tra anima ed eterno.Scrive di lei Ernesto G. Laura… “La pittrice ci conduce per mano sulla soglia del mistero, che appartiene all’anima e attraversa la vita…”

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